Fiati, un festival sempre più ricco

Fiati, un festival sempre più ricco
Cultura 27 Aprile 2015 ore 02:52

NOVARA - E sono tredici! Nuova edizione del “Festival Fiati”. Da giovedì 23 aprile è tornata la kermesse musicale ricca di masterclass, seminari, concerti e conferenze. Cresce l’offerta per la più importante manifestazione dedicata agli strumenti a fiato organizzata da un Conservatorio statale in Italia. In prima fila c’è sempre l’ISSM “Guido Cantelli” che organizza un evento unico nel suo genere per dare voce a flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba, trombone ed euphonium. Una formula collaudata ma sempre più ricca: masterclass durante il giorno e concerti alla sera, sul palco i migliori interpreti di questi strumenti e poi didatti d’eccezione e artisti internazionali di fama. Una formula che fa sempre centro: «La manifestazione - commenta il direttore del Conservatorio Renato Meucci - si conferma la più importante del genere in Italia e una delle più significative nel panorama europeo. Tanti appuntamenti riempiono il periodo dal 23 aprile all’11 maggio, con un’appendice il 6 e 7 giugno. Il Conservatorio Cantelli ne è orgoglioso e sono certo che ancora una volta gli studenti e il pubblico confermeranno la loro adesione a questa fortunata manifestazione musicale». Un grande impegno che ribadisce un importante investimento in cultura, come sottolinea Anna Belfiore, presidente del “Cantelli”: «Il Conservatorio di Novara ha deciso di investire importanti risorse in una manifestazione che da anni costituisce il momento di produzione e di attività più intenso, e per molti versi più impegnativo, non solo economicamente, per il nostro istituto. Abbiamo voluto che il festival partisse nonostante alcune difficoltà intercorse, che non intaccano minimamente lo stretto legame che questo storico appuntamento ha rappresentato e rappresenta per il Conservatorio ». Ci saranno nomi di levatura internazionale che hanno scelto ancora Novara per le loro masterclass: «Il Festival Fiati – mette in luce Giuseppe Gregori, docente di Musica d’insieme per strumenti a fiato e coordinatore del festival - vedrà succedersi tanti eventi affidati ai nomi più prestigiosi della musica per strumenti a fiato sia italiani che stranieri. L’ambito flautistico sarà affidato a Juliette Hurel, docente presso il Conservatorio di Rotterdam, e ad Andrea Manco, primo flauto del Teatro alla Scala di Milano. Il laboratorio “Di flauto in flauto” sarà curato dai docenti del Conservatorio stesso con la collaborazione di Flavio Alziati e Massimo Orlando». E poi  Rossana Calvi, primo oboe del Teatro La Fenice di Venezia; Ronald Van Spaendonck, docente di clarinetto al Conservatorio di Bruxelles e all’Ecole Normale de Musique di Parigi; Lorenzo Iosco, primo clarinetto basso nella London Symphony Orchestra e docente alla Guildhall School di Londra; Vincenzo Menghini, esponente di spicco della scuola fagottistica italiana; Roberto Miele, corno presso il Teatro alla Scala di Milano; Fabiano Fiorenzani, primo trombone nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. All’interno della rassegna Bandologia il corso di direzione per orchestra di fiati (tenuto da Lorenzo Della Fonte) si concluderà con due concerti: la Banda musicale giovanile del Piemonte (6 giugno) e l’Orchestra di fiati del Conservatorio di Novara (7 giugno). Senza dimenticare l’appuntamento del 2 maggio con la Maratona musicale nei luoghi più suggestivi della città: protagonisti l’Equipaggio della Regia Venaria, il Coro di Flauti, gli Ottoni e il Coro di Clarinetti del “Cantelli”.

e.gr.

NOVARA - E sono tredici! Nuova edizione del “Festival Fiati”. Da giovedì 23 aprile è tornata la kermesse musicale ricca di masterclass, seminari, concerti e conferenze. Cresce l’offerta per la più importante manifestazione dedicata agli strumenti a fiato organizzata da un Conservatorio statale in Italia. In prima fila c’è sempre l’ISSM “Guido Cantelli” che organizza un evento unico nel suo genere per dare voce a flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba, trombone ed euphonium. Una formula collaudata ma sempre più ricca: masterclass durante il giorno e concerti alla sera, sul palco i migliori interpreti di questi strumenti e poi didatti d’eccezione e artisti internazionali di fama. Una formula che fa sempre centro: «La manifestazione - commenta il direttore del Conservatorio Renato Meucci - si conferma la più importante del genere in Italia e una delle più significative nel panorama europeo. Tanti appuntamenti riempiono il periodo dal 23 aprile all’11 maggio, con un’appendice il 6 e 7 giugno. Il Conservatorio Cantelli ne è orgoglioso e sono certo che ancora una volta gli studenti e il pubblico confermeranno la loro adesione a questa fortunata manifestazione musicale». Un grande impegno che ribadisce un importante investimento in cultura, come sottolinea Anna Belfiore, presidente del “Cantelli”: «Il Conservatorio di Novara ha deciso di investire importanti risorse in una manifestazione che da anni costituisce il momento di produzione e di attività più intenso, e per molti versi più impegnativo, non solo economicamente, per il nostro istituto. Abbiamo voluto che il festival partisse nonostante alcune difficoltà intercorse, che non intaccano minimamente lo stretto legame che questo storico appuntamento ha rappresentato e rappresenta per il Conservatorio ». Ci saranno nomi di levatura internazionale che hanno scelto ancora Novara per le loro masterclass: «Il Festival Fiati – mette in luce Giuseppe Gregori, docente di Musica d’insieme per strumenti a fiato e coordinatore del festival - vedrà succedersi tanti eventi affidati ai nomi più prestigiosi della musica per strumenti a fiato sia italiani che stranieri. L’ambito flautistico sarà affidato a Juliette Hurel, docente presso il Conservatorio di Rotterdam, e ad Andrea Manco, primo flauto del Teatro alla Scala di Milano. Il laboratorio “Di flauto in flauto” sarà curato dai docenti del Conservatorio stesso con la collaborazione di Flavio Alziati e Massimo Orlando». E poi  Rossana Calvi, primo oboe del Teatro La Fenice di Venezia; Ronald Van Spaendonck, docente di clarinetto al Conservatorio di Bruxelles e all’Ecole Normale de Musique di Parigi; Lorenzo Iosco, primo clarinetto basso nella London Symphony Orchestra e docente alla Guildhall School di Londra; Vincenzo Menghini, esponente di spicco della scuola fagottistica italiana; Roberto Miele, corno presso il Teatro alla Scala di Milano; Fabiano Fiorenzani, primo trombone nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. All’interno della rassegna Bandologia il corso di direzione per orchestra di fiati (tenuto da Lorenzo Della Fonte) si concluderà con due concerti: la Banda musicale giovanile del Piemonte (6 giugno) e l’Orchestra di fiati del Conservatorio di Novara (7 giugno). Senza dimenticare l’appuntamento del 2 maggio con la Maratona musicale nei luoghi più suggestivi della città: protagonisti l’Equipaggio della Regia Venaria, il Coro di Flauti, gli Ottoni e il Coro di Clarinetti del “Cantelli”.

e.gr.