Enogastronomia

Fiera della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto: un successo

A Fontaneto d'Agogna si è tenuto il mercato contadino, mentre le degustazioni in 24 ristoranti della provincia.

Fiera della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto: un successo
Alto Novarese, 29 Settembre 2020 ore 10:16

L’ottava edizione della fiera della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto si è svolta nel fine settimana di sabato 19 e domenica 20 settembre.

Un successo la fiera della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto: la soddisfazione degli organizzatori

Prometteva di essere un’edizione diversa dalle precedenti e così è stato, ma almeno un punto in comune l’ha avuto con le precedenti sette: il successo. Lo scorso weekend il centro paese di Fontaneto d’Agogna ha accolto un flusso continuo e scandito di famiglie, curiosi e appassionati cercatori di prodotti tipici, offrendo in Piazza Unità d’Italia il Mercato Contadino della Fiera della Cipolla Bionda, formato dagli stand di tredici piccoli produttori locali provenienti dall’Alto Piemonte e vicinanze.

“La Fiera di quest’anno ci ha riempito il cuore – afferma il presidente della Pro Loco Fontaneto Eraldo Teruggi – Chiaramente i timori e le insicurezze alla vigilia non erano pochi, ma il weekend ci ha regalato due giorni di bel tempo e di buona affluenza. Ovviamente le presenze non sono state quelle a cui eravamo abituati, perché far da mangiare in piazza, proporre i piatti a base di cipolla cucinati da noi ha un significato profondo e speciale, per noi e per la gente. Ma questi due giorni sono la dimostrazione di come la quantità e i numeri non siano tutto, non siano l’unico metro per valutare il successo di una manifestazione.”

Il Mercato Contadino, svoltosi tenendo conto delle norme anti-Covid e del distanziamento sociale, nella tutela della sicurezza e della salute di tutti i partecipanti, ha posto l’accento sulle buone pratiche nel rapportarsi al cibo, figlie di una sensibilità sempre più diffusa nei consumatori, evidenziata forse anche dall’esperienza del lockdown e della pandemia.

La fiera della cipolla – prosegue il presidente dell’Associazione Produttori Cipolla Bionda Carlo Masseroni – è per tutti i produttori, una ventina circa, un momento atteso e speciale, che segna la conclusione di un anno di lavoro e di fatica, la loro presenza, con la tipica maglietta gialla, al banchetto di vendita a raccontare la storia e il progetto che li accumuna è anche occasione di festa e di incontro. In tanti ci hanno chiesto perché la nostra cipolla è speciale, perché ha rischiato di estinguersi, come poter esaltarne le caratteristiche, che piatti cucinare, come conservarla e molte altre curiosità. Alla fine siamo andati oltre le più rosee aspettative, e abbiamo venduto molti più sacchetti e agnolotti di quanto ci aspettassimo.

Dopo il successo del Parco del Gusto di Borgomanero di due settimane fa, la Fiera della Cipolla Bionda conferma come i mercati dei prodotti locali di qualità siano un format che piace al pubblico, sempre più “goloso” di tipicità a km zero.

“Uno degli aspetti che più colpisce e più ci fa piacere – fa notare il fiduciario della Condotta Slow Food delle Colline Novaresi Luca Platini – sono le numerose coppie e famiglie che vengono al mercato con la busta della spesa, un gesto significativo che ci fa capire che qualcosa sta cambiando. Abbiamo notato in chi si è recato in fiera un’attenzione non banale verso ciò che acquista. La fiumana degli anni scorsi è stata sostituita dal continuo ingresso al mercato di piccoli gruppi, poche persone alla volta, mascherina in viso, igienizzante sulle mani, ma intatta la stessa voglia di sempre, quella di conoscere i produttori, farsi raccontare una passione, acquistare portandosi a casa non soltanto un prodotto ma anche un’esperienza. E ogni anno è bello sentire la gente chiedere, dove è quel prodotto? l’ho provato lo scorso anno, siamo tornati a riprenderlo.”

Il bilancio della due giorni è anche quest’anno nettamente positivo: tanti sacchetti pieni di ortofrutta, dolci, formaggi, salumi e tanto altro ancora. L’edizione 2020 va poi in archivio come quella più collettiva di sempre, la Fiera ha infatti abbracciato concretamente il territorio, coinvolgendo nel fine settimana una rete di 24 ristoranti e attività del novarese e non solo, che hanno messo in carta la “bionda”, consentendo a chi abita il territorio e non solo di gustare piatti a base di cipolla e degli altri prodotti del mercato. In diversi infatti, provenienti anche da fuori provincia e regione, si sono recati in zona per una gita fuori porta, incuriositi dal format che abbinava il mercato ai ristoranti.

“Abbiamo scommesso sui ristoratori e loro su di noi – conclude il portavoce della neonata Comunità Slow Food della Cipolla Bionda Oscar Temporiti – e tutti insieme abbiamo vinto questa sfida del tutto inedita. I ristoranti nel fine settimana hanno registrato numerose presenze provenienti dalla fiera: è il risultato di un lavoro di squadra, che cercheremo di far crescere nel tempo. Siamo più che mai convinti che fare rete, unirci a chi condivide i nostri stessi valori, le nostre stesse speranze, per il bene del territorio, sia la strada vincente da percorrere.”

 

La Fiera della Cipolla Bionda è stata organizzata da Pro Loco Fontaneto, Associazione Produttori Cipolla Bionda e Condotta Slow Food Colline Novaresi, in collaborazione con Comune di Fontaneto d’Agogna, Comune di Cureggio, Atl Novara, Confraternita Amici del Vino e AIB Fontaneto.

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