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Fondazione Comunità Novarese nasce il "Fondo Enrico Badà": borse di studio per i giovani talenti

In memoria dell’imprenditore e fondatore di Studio Badà e CL System Informatica

Fondazione Comunità Novarese nasce il "Fondo Enrico Badà": borse di studio per i giovani talenti
Cultura Novara, 01 Dicembre 2021 ore 06:51

Presso la Fondazione Comunità Novarese onlus nasce il Fondo Erogativo in memoria
dell’imprenditore e Consulente del Lavoro novarese; a sostegno dell’istruzione e della
formazione dei giovani talenti.

Fondo Enrico Badà

A un anno esatto dalla sua scomparsa, nasce presso la Fondazione Comunità Novarese onlus il Fondo Erogativo “Enrico Badà”, in memoria dell’imprenditore e fondatore di Studio Badà e CL System Informatica, noto “per avere inciso significativamente nello sviluppo della professione grazie anche all’approccio informatico e per aver sempre perseguito l’etica del lavoro, finalizzata all’innovazione non solo professionale ma, soprattutto, civile con grande attenzione alla formazione e alla crescita dei giovani talenti”.

Il Fondo promuove e sostiene progetti in linea con le finalità istituzionali della Fondazione e, in particolare, le seguenti iniziative:
 Premio di Laurea (specialistica o magistrale) rivolto a studenti dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” laureati con una tesi in Diritto del Lavoro e/oOrganizzazione del Lavoro;

 Premio di Laurea (triennale) rivolto a studenti dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” laureati con una tesi in Diritto del Lavoro e/o Organizzazione del Lavoro;

 Premio di Diploma per studenti delle Scuole secondarie superiori del territorio novarese con indirizzo in a) Amministrazione, Finanza e Marketing b) Programmazione e c) Informatica.

Scopo del Fondo è anche quello di favorire la cultura del dono e della solidarietà all’interno delle Comunità.

La prima dotazione del Fondo è costituita da 22.800 euro ed è proveniente da quattro donazioni: da parte dalla moglie Rosaria Romano e del figlio Marco Badà, dei collaboratori e dei colleghi Pietro Antonietti, Antonio Marrone ed Emanuele Galli.

“L’idea del Fondo nasce per avvicinare il mondo della Scuola e dell’Università a quello del lavoro – commenta il figlio Marco Badà – poiché capita spesso che negli studi di consulenza si fatichi a trovare collaboratori o persone interessate a svolgere la pratica professionale e il motivo non è certo perché i giovani non cerchino lavoro. Ogni anno, nel mese di giugno, richiediamo gli elenchi dei diplomati e dei laureati nelle materie affini alla nostra professione e, proprio nell’ottica di coltivare talenti, apriamo sempre le nostre porte a chi si affaccia al mondo del lavoro”.

Seguendo l’esempio proprio del fondatore Enrico Badà: “Mio padre – continua il figlio Marco – aveva il pallino dei giovani. Per lui il mestiere andava imparato presto e amava insegnare a chi, magari ha poca esperienza ma tanta possibilità di fare e di imparare. Per lui la ricerca e la formazione dei collaboratori e dei professionisti era fondamentale (il nostro studio, infatti, conta circa 60 persone tra collaboratori e professionisti) e, quindi, abbiamo pensato che le borse di studio fossero il miglior strumento per ricordarlo”.

Il Fondo potrà ricevere donazioni e lasciti disposti da privati cittadini, enti e imprese che ne condividano le finalità. Qualunque persona sia fisica sia giuridica e qualunque ente potrà effettuare donazioni che saranno destinate ad incrementare le disponibilità correnti del Fondo.
Sia l’Università degli Studi del Piemonte Orientale sia le scuole superiori specializzate in queste materie (che sono i primi punti di reclutamento), sono state già allertate e sarà l’Associazione UPO Alumni (Associazione dei Laureati dell’Università del Piemonte Orientale) a gestire la selezione dei candidati.