I Negrita e un volto rock per Casa Bossi (VIDEO)

I Negrita e un volto rock per Casa Bossi (VIDEO)
Cultura 05 Marzo 2015 ore 14:40

NOVARA - Divani, macchina da scrivere, libri per terra… La casa prende vita. E regala un nuovo volto a Casa Bossi. Un volto rock. Grazie ai Negrita che tra le pareti dell’edificio antonelliano hanno ambientato l’ultimo video: si intitola “Il Gioco” e anticipa il nuovo disco di inediti “9”, in uscita a fine marzo con 13 brani che rispolverano le radici più rock della band. Le riprese sono state effettuate nell’arco di due giorni a metà febbraio. Il video è online da venerdì scorso: quasi 70.000 le visualizzazioni in meno di una settimana. Con regia e fotografia di Francesco Fei, scenografia del novarese Matteo Maiocchi, fotografie di Donata Clovis, montaggio di Claudio Bonafede e color di Luca Parma Casa Bossi diventa la fascinosa protagonista del video dove Pau, Cesare e Drigo si muovono tra mobilio vissuto e modernariato, in un viaggio che dai ricordi rimbalza nel presente. E nel video sfilano personaggi che hanno condiviso storie personali e artistiche con la band ma anche alcune comparse tutte novaresi: Lorenzo Pedicone, segretario del Comitato d’Amore per Casa Bossi, che gioca a dama con il giovanissimo Guglielmo Barbero, poi Giulia Reiso e l’attrice Chiara Petruzzelli. Da parte del Comitato d’Amore pieno supporto a tutta l’attività logistica e alla documentazione di backstage con l’intervento di Domenico Amoroso, Marina Cassani, Davide Dagosta, Lorenzo Pedicone, Paola Scampini, Chiara Silvestri e Roberto Tognetti. «Abbiamo chiesto ai Negrita di metterci la faccia – commenta Tognetti – e loro per empatia hanno accettato. Ci siamo intesi alla perfezione. Hanno colto subito che Casa Bossi è un luogo pieno di magia. Se in Italia si recuperano luoghi come questi, ecco il loro messaggio, l’Italia ce la può fare. Li ho visti molto concentrati sulla canzone e sul video, nessuna intenzione di distrarsi ma mi sono accorto che Cesare con il telefonino scattava foto alle pareti della stanza, per un piacere suo. Casa Bossi è il paradiso dei fotografi, il suo spirito artistico dà la scossa e i Negrita sono rimasti folgorati. Hanno scelto tre stanze del secondo piano, le più caratteristiche degli appartamenti che furono dell’architetto Luigi Vietti e dello scrittore Sebastiano Vassalli. Là dove ci sono ancora le persiane dell’installazione di Gianmaria Tosatti. Significati diversi si stanno stratificando. Quelle che erano le stanze di Vietti e Vassalli ora lo sono anche di Tosatti e dei Negrita». Lorenzo Pedicone, segretario del Comitato, è una delle colonne dell’associazione. È stato scelto dai Negrita per la sua fisionomia: rispondeva perfettamente alle esigenze della produzione. «Una esperienza breve – commenta Pedicone , ma interessante, come interessante è tutto quello che sta intorno. Un’ottima promozione per la casa che ne esce molto bene, bella anche l’ambientazione così come gli allestimenti, simpatici anche loro, non li conoscevo. Un gruppo interessante come la loro musica».

Galeotto fu Matteo Maiocchi, giovane e talentuoso scenografo novarese, che ha messo in contatto i Negrita con il Comitato d’Amore: «Il regista – racconta Matteo - cercava una villa decadente e aveva una idea ben precisa. Quando me ne ha parlato Casa Bossi mi è sembrata la location perfetta. I Negrita e il Comitato hanno accettato e da lì è partito tutto. Come scenografo ho curato l’ambientazione, ricreando quell’atmosfera, quella sensazione degli anni ’50-’60 anche se poi gli oggetti che compaiono hanno un tempo, ma non una datazione. Un mix, con cose degli anni precedenti e degli anni seguenti, ma alla fine la casa ha dato la scenografia. Che è andata di pari passo con l’edificio. Un buon prodotto che è piaciuto a tutti e un ritorno di immagine per Casa Bossi. Con Fei collaboro da quattro anni, anche di altri video dei Negrita ho curato la scenografia. Abbiamo lavorato molto bene, con uno staff eccezionale, trovando grande disponibilità tra il Comitato. Ho avuto una bella idea». Ma la magia non è finita. Davide Dagosta dei Creattivi sta curando la post produzione del video spot che i Negrita hanno girato a scopo promozionale per la casa. Il legame tra Casa Bossi e i Negrita continua…

Eleonora Groppetti

Guarda il video de “Il Gioco” 

NOVARA - Divani, macchina da scrivere, libri per terra… La casa prende vita. E regala un nuovo volto a Casa Bossi. Un volto rock. Grazie ai Negrita che tra le pareti dell’edificio antonelliano hanno ambientato l’ultimo video: si intitola “Il Gioco” e anticipa il nuovo disco di inediti “9”, in uscita a fine marzo con 13 brani che rispolverano le radici più rock della band. Le riprese sono state effettuate nell’arco di due giorni a metà febbraio. Il video è online da venerdì scorso: quasi 70.000 le visualizzazioni in meno di una settimana. Con regia e fotografia di Francesco Fei, scenografia del novarese Matteo Maiocchi, fotografie di Donata Clovis, montaggio di Claudio Bonafede e color di Luca Parma Casa Bossi diventa la fascinosa protagonista del video dove Pau, Cesare e Drigo si muovono tra mobilio vissuto e modernariato, in un viaggio che dai ricordi rimbalza nel presente. E nel video sfilano personaggi che hanno condiviso storie personali e artistiche con la band ma anche alcune comparse tutte novaresi: Lorenzo Pedicone, segretario del Comitato d’Amore per Casa Bossi, che gioca a dama con il giovanissimo Guglielmo Barbero, poi Giulia Reiso e l’attrice Chiara Petruzzelli. Da parte del Comitato d’Amore pieno supporto a tutta l’attività logistica e alla documentazione di backstage con l’intervento di Domenico Amoroso, Marina Cassani, Davide Dagosta, Lorenzo Pedicone, Paola Scampini, Chiara Silvestri e Roberto Tognetti. «Abbiamo chiesto ai Negrita di metterci la faccia – commenta Tognetti – e loro per empatia hanno accettato. Ci siamo intesi alla perfezione. Hanno colto subito che Casa Bossi è un luogo pieno di magia. Se in Italia si recuperano luoghi come questi, ecco il loro messaggio, l’Italia ce la può fare. Li ho visti molto concentrati sulla canzone e sul video, nessuna intenzione di distrarsi ma mi sono accorto che Cesare con il telefonino scattava foto alle pareti della stanza, per un piacere suo. Casa Bossi è il paradiso dei fotografi, il suo spirito artistico dà la scossa e i Negrita sono rimasti folgorati. Hanno scelto tre stanze del secondo piano, le più caratteristiche degli appartamenti che furono dell’architetto Luigi Vietti e dello scrittore Sebastiano Vassalli. Là dove ci sono ancora le persiane dell’installazione di Gianmaria Tosatti. Significati diversi si stanno stratificando. Quelle che erano le stanze di Vietti e Vassalli ora lo sono anche di Tosatti e dei Negrita». Lorenzo Pedicone, segretario del Comitato, è una delle colonne dell’associazione. È stato scelto dai Negrita per la sua fisionomia: rispondeva perfettamente alle esigenze della produzione. «Una esperienza breve – commenta Pedicone , ma interessante, come interessante è tutto quello che sta intorno. Un’ottima promozione per la casa che ne esce molto bene, bella anche l’ambientazione così come gli allestimenti, simpatici anche loro, non li conoscevo. Un gruppo interessante come la loro musica».

Galeotto fu Matteo Maiocchi, giovane e talentuoso scenografo novarese, che ha messo in contatto i Negrita con il Comitato d’Amore: «Il regista – racconta Matteo - cercava una villa decadente e aveva una idea ben precisa. Quando me ne ha parlato Casa Bossi mi è sembrata la location perfetta. I Negrita e il Comitato hanno accettato e da lì è partito tutto. Come scenografo ho curato l’ambientazione, ricreando quell’atmosfera, quella sensazione degli anni ’50-’60 anche se poi gli oggetti che compaiono hanno un tempo, ma non una datazione. Un mix, con cose degli anni precedenti e degli anni seguenti, ma alla fine la casa ha dato la scenografia. Che è andata di pari passo con l’edificio. Un buon prodotto che è piaciuto a tutti e un ritorno di immagine per Casa Bossi. Con Fei collaboro da quattro anni, anche di altri video dei Negrita ho curato la scenografia. Abbiamo lavorato molto bene, con uno staff eccezionale, trovando grande disponibilità tra il Comitato. Ho avuto una bella idea». Ma la magia non è finita. Davide Dagosta dei Creattivi sta curando la post produzione del video spot che i Negrita hanno girato a scopo promozionale per la casa. Il legame tra Casa Bossi e i Negrita continua…

Eleonora Groppetti

Guarda il video de “Il Gioco”