Le Langhe sono state al centro del dialogo internazionale sulla sostenibilità nella prima edizione del Global sustainability Forum.
Sostenibilità
Si è chiuso sabato 25 aprile, nella prestigiosa cornice del Castello di Grinzane Cavour, il convegno internazionale “From Vision to Action”, culminato nella cerimonia inaugurale della 48ª edizione di Vinum Alba, che si conferma come un appuntamento di straordinario rilievo per il territorio e per il dibattito globale sui temi della sostenibilità. Promosso dall’Ente Fiera di Alba, il Forum ha rappresentato la prima concreta attuazione del Memorandum of Understanding sottoscritto con UNITAR, segnando un passaggio strategico nel percorso di posizionamento sempre più internazionale delle Langhe. Una giornata intensa di lavori che ha visto confrontarsi – moderati da Marco Formento, con il supporto di Cristina De DonaeMarco Andrea Tolentino – istituzioni, mondo accademico, grandi imprese, fondazioni ed eccellenze locali, trasformando il territorio in un vero e proprio laboratorio di idee e visioni orientate al futuro.
Gli interventi
Dopo l’introduzione del presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti – e i saluti istituzionali di Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca regionale Piemontese Cavour, Alberto Gatto, sindaco della Città di Alba, Gianfranco Garau, sindaco di Grinzane Cavour, Giuliana Cirio, presidente della Fondazione Industriali, e Stefano Mosca, direttore dell’Ente Fiera di Alba –, articolato in sessioni tematiche dedicate a visione strategica, transizione industriale, innovazione e leadership ESG, il Forum ha ospitato interventi di alto profilo e momenti di confronto concreto tra esperienze e modelli diversi, con un obiettivo comune: tradurre la sostenibilità da principio teorico a pratica quotidiana e misurabile.
Il passaggio “dalla visione all’azione” è stato il filo conduttore degli interventi, come sottolineato dal presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti: “Con il Global Sustainability Forum abbiamo voluto aprire una nuova piattaforma di confronto internazionale, portando nelle Langhe un livello di interlocuzione alto, garantito dalla qualità e dall’autorevolezza dei relatori coinvolti. È un passaggio che rafforza il posizionamento non solo di Vinum Alba, ma dell’Ente Fiera nel suo complesso, che sceglie di investire con decisione sui temi ESG, interpretandoli come leva di sviluppo e non come semplice adempimento. Accanto alla dimensione enogastronomica, questo percorso apre anche nuove prospettive, in particolare sul fronte del turismo congressuale, contribuendo a diversificare l’offerta del territorio e ad attrarre nuovi pubblici e nuove opportunità. Il titolo del Forum, ‘From Vision to Action’, sintetizza bene il cambio di paradigma che vogliamo promuovere dove la sostenibilità diventa criterio concreto di valore, di operatività competitiva e futuro”.
In apertura Ioannis Ioannou, Associate Professor of Strategy and Entrepreneurship alla London Business School: “Quello di oggi è stato un evento davvero fonte di ispirazione. Le persone presenti e le aziende coinvolte, tutti accomunati da un autentico impegno per la sostenibilità, oltre che per il benessere e la prosperità del territorio. È stato un vero onore e un privilegio incontrare leader autentici, animati da una visione concreta, e ascoltare i loro sforzi pionieristici”.
Leah Verner, Executive Director della Water Revolution Foundation, ha posto l’attenzione sulla necessità di un approccio sistemico: “Con l’aumento delle aspettative affinché il settore dei superyacht dimostri performance ambientali misurabili, è fondamentale costruire un framework condiviso lungo tutto il ciclo di vita. Solo attraverso la collaborazione tra progettisti, cantieri, produttori e operatori è possibile migliorare concretamente le performance ambientali dell’intera industria”.
Quindi Carlo Bertolino, Chief Commercial Officer Responsibility di Cuki – Cofresco (Gruppo Melitta): “La sostenibilità viene spesso raccontata come una sfida del futuro, ma in realtà riguarda le scelte che compiamo ogni giorno. Lo spreco alimentare ne è un esempio evidente: non è solo ciò che gettiamo via, ma tutto il valore che quel cibo rappresenta in termini di risorse, energia e cultura. Attraverso iniziative come ‘Cuki Save the Food’, sviluppata insieme a Banco Alimentare, abbiamo contribuito a recuperare e ridistribuire oltre 24 milioni di porzioni di cibo in tutta Italia, dimostrando che la sostenibilità diventa reale solo quando si traduce in azioni”.
Una riflessione condivisa anche da Gianluca Cappiello, General Manager di TBWA Italia: “Stiamo vivendo in un’epoca di crisi continue, e questo è diventato il nostro nuovo punto di partenza. In questa realtà, l’azione non è più automatica: è una scelta consapevole, e decisiva. La sostenibilità rappresenta la prova definitiva della nostra credibilità e delle nostre intenzioni. Saremo giudicati non per ciò che dichiariamo, ma per ciò che portiamo davvero nel mondo”.
Pietro Mazzà, Chief Innovation, Sustainability & Institutional Relations Officer di Lavazza Group, ha aggiunto: “Sostenibilità e Innovazione sono elementi strutturali e imprescindibili della strategia del nostro Gruppo. Le integriamo nel business come leve di creazione di valore di lungo periodo, un approccio che rafforza la visione industriale e la capacità di generare impatti positivi nel tempo. Eventi come quello di oggi sono importanti per rafforzare il confronto tra i vari attori coinvolti nella transizione e costruire insieme modelli di sviluppo solidi e sostenibili”.
Ad aprire il pomeriggio, sul fronte delle filiere globali, James Donovan, Founder & CEO di Global CEO Alliance e UNITAR CIFAL Libano, evidenziato come: “I processi di produzione sostenibili non possono più fermarsi alla sola trasparenza: devono guidare la trasformazione. In un mondo definito dall’incertezza, la resilienza nasce dalla capacità di trasformare i dati in azioni concrete e integrare la sostenibilità in ogni decisione lungo tutta la catena del valore”.
Un approccio tecnologico e operativo è stato al centro dell’intervento di Maurizio Decollanz, Technology Leader – Asset Lifecycle Management di IBM Italia: “Di fronte alle sfide globali del clima e alla volatilità energetica, il mondo industriale si trova a un bivio: la risposta non è fare di meno, ma operare in modo più intelligente. L’integrazione tra Intelligenza Artificiale e Asset Lifecycle Management consente di estendere la vita degli asset, ottimizzare l’efficienza energetica e trasformare i dati in azioni concrete, rendendo la sostenibilità realmente operativa”.
Così Piera Gallo, Head of Marketing Office Italian Brands di Stellantis: “Oggi il concetto di sostenibilità si intreccia con quello di iconicità. Un prodotto è davvero sostenibile quando resta rilevante nel tempo, attraversa generazioni e continua a parlare alle persone. L’iconicità diventa così una forma concreta di sostenibilità: significa creare qualcosa che dura, evolve senza perdere identità e genera valore nel lungo periodo. La Fiat 500 ne è un esempio: un prodotto globale che si avvicina ai 70 anni e ha saputo reinterpretarsi, mantenendo intatto il proprio significato culturale e sociale. È questa capacità a trasformare un prodotto in un’icona sostenibile”.
A chiudere il Forum, la tavola rotonda “Leadership & ESG” ha portato al centro del dibattito il punto di vista delle imprese del vino e dell’hospitality, offrendo una lettura concreta delle sfide in atto. Dal cambiamento climatico alla trasformazione dei consumi, fino alle tensioni geopolitiche e all’evoluzione dei mercati internazionali, il confronto ha evidenziato come la sostenibilità non sia più un’opzione, ma una leva strategica per la competitività.
Le aziende vitivinicole – con gli interventi di Serena Bagnasco (Agricola Brandini), Giovanni Correggia (Azienda Agricola Matteo Correggia) e Pietro Viglino Oddero (Poderi e Cantine Oddero) – hanno sottolineato la necessità di governare una complessità crescente, in cui tradizione e innovazione devono convivere: dalla gestione del rischio climatico e finanziario all’adozione di tecnologie avanzate, senza perdere il valore dell’esperienza e dell’identità territoriale. Sul fronte dell’ospitalità, Valentina Dogliani (Il Boscareto Resort & SPA) ha evidenziato come il turismo di fascia alta stia evolvendo verso una ricerca di autenticità, benessere e significato, imponendo nuovi modelli basati su sostenibilità, coerenza e integrazione con il territorio. Trasversale a tutti gli interventi, il tema della leadership in contesti di incertezza: la capacità di interpretare i cambiamenti, conoscere a fondo il consumatore e costruire ecosistemi – più che singole offerte – emerge come fattore determinante per affrontare le sfide dei prossimi anni. Un confronto che ha restituito un messaggio chiaro: tra clima, mercati e trasformazioni sociali, la vera sfida sarà restare rilevanti, coniugando visione strategica e capacità di azione concreta.
L’ultimo panel ha fatto da trait d’union verso la cerimonia inaugurale della 48ª edizione di Vinum Alba – intitolata alla memoria del vignaiolo Domenico Clerico – che ha raccolto il testimone di un evento capace di ampliare ulteriormente il posizionamento della manifestazione, rafforzandone il ruolo non solo come grande rassegna enologica, ma come piattaforma internazionale di dialogo tra cultura, innovazione e sostenibilità. Con il Global Sustainability Forum, le Langhe hanno così ribadito la propria vocazione: non solo territorio di eccellenza, ma spazio dinamico di confronto globale, in cui visione e azione si incontrano per costruire un futuro più sostenibile.