Cultura
Spiritualità

Il Vescovo Brambilla festeggia 10 anni a Novara

Per l'occasione don Fausto Cossalter ha presentato un libro di discorsi del Monsignore

Il Vescovo Brambilla festeggia 10 anni a Novara
Cultura Novara, 24 Gennaio 2022 ore 07:00

Il Vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, ha festeggiato sabato 22 gennaio, i 10 anni di episcopato nella città. Ecco le parole scelte per ricordare l'importante anniversario.

Dieci anni di Monsignor Brambilla a Novara

Nel corso della messa pontificale di San Gaudenzio di sabato 22 gennaio, il vicario generale della Diocesi novarese, don Fausto Cossalter, ha voluto ricordare la coincidenza dell'importante cerimonia con i 10 anni di episcopato novarese per Monsignor Franco Giulio Brambilla. Per l'occasione don Cossalter ha presentato un libro, una raccolta di discorsi del Vescovo alla Diocesi e alla sua comunità, dal titolo "Parliamo il Signore Gesù".

Le parole di don Cossalter

"Oggi per la comunità civile ed ecclesiale è una giornata speciale non solo per la festa patronale - ha detto il vicario generale - dieci anni fa esatti come domani (era il 23 gennaio 2012), in questa basilica lei, don Franco, prendeva ufficialmente possesso della diocesi, succedendo all’amato cardinal Renato Corti e divenendo così il 124° successore di san Gaudenzio. A nome di tutta la comunità ecclesiale novarese oggi voglio esprimerle il nostro grazie per questo tratto di strada percorso insieme. Lei, in questi dieci anni, ha saputo trasmetterci la passione sconfinata per la Parola di Dio: una Parola letta, ascoltata e meditata, cui aprire le porte del cuore e della mente perché diventi racconto che si fa vita, preghiera e incontro. Dunque, per celebrare questo anniversario del suo servizio pastorale nella Chiesa novarese, quale modo migliore che riproporre questo grande racconto? Abbiamo provato a farlo con questo libro, il cui titolo – “Parliamo il Signore Gesù” -, è una traduzione del motto latino da lei scelto: Loquamur Dominum Jesum. Questo libro raccoglie i suoi discorsi alla città e alla diocesi per san Gaudenzio.  Un possibile itinerario per ritrovare nei testi della sua predicazione, davvero numerosi, la premura pastorale per la famiglia, gli ultimi e i giovani, che proprio oggi lei ha voluto avere qui presenti, con una rappresentanza da tutte le comunità, per dire loro: "Noi vogliamo ascoltarvi e accompagnarvi".

"La Chiesa le dice grazie"

"È un segno concreto della nostra riconoscenza - ha proseguito don Fausto Cossalter nel suo discorso - perché un anniversario ha bisogno di segni concreti per essere celebrato a dovere. Ma è anche un regalo per noi: per guidare attraverso queste pagine la nostra memoria, a ritrovare i sogni, le fatiche, le preoccupazioni e gli entusiasmi che hanno segnato gli ultimi dieci anni di noi sacerdoti, dei tanti operatori pastorali e di tutte le nostre comunità, che lei ha saputo coinvolgere e guidare, nel dire e vivere il Vangelo dentro l’alfabeto della vita umana. Ma poi vorremmo offrirle anche un altro dono, personale. È una copia anastatica del volumetto liturgico che contiene anche il testo della bolla “Transiturus de hoc mundo”.È un atto prezioso e unico; si tratta infatti della copia più antica del documento – risalente probabilmente agli anni ’80 del tredicesimo secolo – con cui, una ventina di anni prima (era il 1264), papa Urbano IV aveva istituito la solennità del Corpus Domini. Ritrovato sessant’anni fa nella chiesa parrocchiale di Bognanco, oggi è custodito presso il nostro l’Archivio storico diocesano. È lei che in questi anni ci ha insegnato il valore di questo documento. Non solo storico, ma anche teologico e spirituale. Nel testo, papa Urbano scrive che il Pane eucaristico non viene assimilato in noi come un qualsiasi cibo, ma è lui stesso che ci assimila al Signore, ci rende letteralmente il suo “corpo”. Fa la Chiesa. Oggi la Chiesa a lei affidata è in festa e le dice semplicemente: GRAZIE".

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter