Il “Viaggio” di Rossini incanta Expo (FOTOGALLERY)

Il “Viaggio” di Rossini incanta Expo (FOTOGALLERY)
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MILANO Con iPad e telefonini per riprendere i cantanti. Anche questo è l’effetto Teatro Coccia. Mercoledì pomeriggio la città di Novara protagonista a Expo 2015 con una grande vetrina nata dalla collaborazione con Atl Provincia di Novara e Regione Piemonte. Sulla pedana del Padiglione Italiana l’acclamata performance dei cantanti lirici protagonisti dell’opera “Il viaggio a Reims”. Per quasi un’ora Nicola Pisaniello, Carlotta Vichi, Sofio Janelidze, Stefano Marchisio, Murat Can Güvem e Rocco Cavalluzzi, con il maestro Paolo Beretta al pianoforte, hanno proposto arie di Rossini, ma anche Mozart e Verdi, di fronte a un pubblico partecipe ed entusiasta. Tanti italiani ma anche molti stranieri. A guidare il pubblico “In viaggio nel mondo di Rossini fino a… Reims” il maestro Matteo Beltrami, direttore d’orchestra del “Viaggio” novarese: «Un’opera poco conosciuta ma legata al tema di Expo. Diciassette personaggi si ritrovano in un albergo: non vanno a Reims e decidono di cenare. Alla fine ognuno canta l’inno o una canzone della sua Patria. E scambiandosi opinioni sul futuro dell’Europa portano in primo piano una tematica quanto mai attuale e in linea con l’esposizione internazionale». Ha voluto vivere in prima persona la vetrina milanese (che ha dato il la alla Settimana del Protagonismo del Piemonte in programma dal 9 al 14 ottobre) la direttrice del Coccia, Renata Rapetti: «Una grande soddisfazione essere qui. Un’opera che tocca il tema dell’unione delle nazioni non poteva che essere presentata a Expo. Ci sono tanti stranieri a Novara in questi giorni: entrano in teatro per visitarlo, attirati anche dalla musica di Rossini diffusa nel foyer». Con lei il sindaco Andrea Ballarè: «Un’altra occasione con cui Novara prosegue la sua opera di internazionalizzazione. Stiamo lavorando su questo fronte con tutti gli strumenti a disposizione e i risultati arrivano. Novara porta in giro le sue straordinarie capacità. Una nuova vocazione per la città». E la presidente Atl Maria Rosa Fagnoni: «A ogni fiera promuoviamo il teatro e i suoi programmi. Quale occasione migliore di Expo per far conoscere le eccellenze del territorio?». I cantanti presenti hanno fatto da testimonial al Coccia e all’opera lirica che ha aperto la nuova stagione del teatro. Nicola Pisaniello: «Un “Viaggio” tra il serio e il faceto. Un’opera matura, a forme chiuse. Una genialità di scrittura e quel movimento circolare che diventa il movimento principale». Per Rocco Cavalluzzi quasi una «gara tra vari personaggi, con duetti complicati dal punto di vista vocale e musicale». In cui, aggiungono Carlotta Vichi e Stefano Marchisio, «quell’idea di giostra che fa incontrare i personaggi» rimanda al fil rouge dell’opera, «l’incontro tra culture diverse, con storie d’amore e di conflitti che sono quelle di oggi».

E ieri sera l’opera lirica “Il viaggio a Reims ovvero l’Albergo del Giglio d’Oro”, dramma giocoso su musica di Gioachino Rossini ha registrato il tutto esaurito al Teatro Coccia per la prima della stagione. Si replica domani alle 16, c’è ancora qualche biglietto disponibile. Giampiero Solari firma la regia della produzione targata Fondazione Teatro Coccia che poi è destinata a circuitare per l’Italia. La direzione musicale è del maestro Matteo Beltrami, tornato ancora a Novara. Sul palco e in buca forze novaresi: l’Orchestra del Conservatorio Cantelli e il Coro San Gregorio Magno di Trecate, i pattinatori della Gioca Pattinaggio di Novara (presenti grazie a una geniale intuizione del regista) e gli allievi della Scuola del Teatro Musicale di Novara. Nel cast tanti giovani cantanti che sono già grandi voci nel panorama internazionale della lirica. Tutto ruota intorno a quel viaggio che non si farà: nessuno andrà a Reims per l’incoronazione di re Carlo X. Tutti rimarranno nell’Albergo del Giglio d’Oro dove si trova riunito «un insieme di nobiltà, in rappresentanza di gran parte dell’Europa, che in quella particolare epoca storica vive un momento di grande illusione per il ripristino del potere della monarchia – sono parole di Solari -. Ma anche il viaggio diventa solo un’illusione. È come se Rossini avesse colto l’immobilità del libretto per creare una meravigliosa esplosione musicale: la sua estetica fatta di apparenti ripetizioni e infinite variazioni ci porta, attraverso la particolare bellezza melodica e armonica, in un viaggio verso il nulla. Da questo “movimento immobile” è partita la scelta di creare uno spazio circolare su cui si svolgono le innumerevoli “non storie”. Uno spazio che crei un senso di continuo movimento, di continuo viaggio, che vada sempre verso lo stesso punto». Anche la scenografia di Angelo Linzalata e i costumi di Ester Marcovecchio sono in piena sintonia con l’interpretazione del regista. E domani si replica. Perché il “Viaggio” continua…

Eleonora Groppetti

MILANO Con iPad e telefonini per riprendere i cantanti. Anche questo è l’effetto Teatro Coccia. Mercoledì pomeriggio la città di Novara protagonista a Expo 2015 con una grande vetrina nata dalla collaborazione con Atl Provincia di Novara e Regione Piemonte. Sulla pedana del Padiglione Italiana l’acclamata performance dei cantanti lirici protagonisti dell’opera “Il viaggio a Reims”. Per quasi un’ora Nicola Pisaniello, Carlotta Vichi, Sofio Janelidze, Stefano Marchisio, Murat Can Güvem e Rocco Cavalluzzi, con il maestro Paolo Beretta al pianoforte, hanno proposto arie di Rossini, ma anche Mozart e Verdi, di fronte a un pubblico partecipe ed entusiasta. Tanti italiani ma anche molti stranieri. A guidare il pubblico “In viaggio nel mondo di Rossini fino a… Reims” il maestro Matteo Beltrami, direttore d’orchestra del “Viaggio” novarese: «Un’opera poco conosciuta ma legata al tema di Expo. Diciassette personaggi si ritrovano in un albergo: non vanno a Reims e decidono di cenare. Alla fine ognuno canta l’inno o una canzone della sua Patria. E scambiandosi opinioni sul futuro dell’Europa portano in primo piano una tematica quanto mai attuale e in linea con l’esposizione internazionale». Ha voluto vivere in prima persona la vetrina milanese (che ha dato il la alla Settimana del Protagonismo del Piemonte in programma dal 9 al 14 ottobre) la direttrice del Coccia, Renata Rapetti: «Una grande soddisfazione essere qui. Un’opera che tocca il tema dell’unione delle nazioni non poteva che essere presentata a Expo. Ci sono tanti stranieri a Novara in questi giorni: entrano in teatro per visitarlo, attirati anche dalla musica di Rossini diffusa nel foyer». Con lei il sindaco Andrea Ballarè: «Un’altra occasione con cui Novara prosegue la sua opera di internazionalizzazione. Stiamo lavorando su questo fronte con tutti gli strumenti a disposizione e i risultati arrivano. Novara porta in giro le sue straordinarie capacità. Una nuova vocazione per la città». E la presidente Atl Maria Rosa Fagnoni: «A ogni fiera promuoviamo il teatro e i suoi programmi. Quale occasione migliore di Expo per far conoscere le eccellenze del territorio?». I cantanti presenti hanno fatto da testimonial al Coccia e all’opera lirica che ha aperto la nuova stagione del teatro. Nicola Pisaniello: «Un “Viaggio” tra il serio e il faceto. Un’opera matura, a forme chiuse. Una genialità di scrittura e quel movimento circolare che diventa il movimento principale». Per Rocco Cavalluzzi quasi una «gara tra vari personaggi, con duetti complicati dal punto di vista vocale e musicale». In cui, aggiungono Carlotta Vichi e Stefano Marchisio, «quell’idea di giostra che fa incontrare i personaggi» rimanda al fil rouge dell’opera, «l’incontro tra culture diverse, con storie d’amore e di conflitti che sono quelle di oggi».

E ieri sera l’opera lirica “Il viaggio a Reims ovvero l’Albergo del Giglio d’Oro”, dramma giocoso su musica di Gioachino Rossini ha registrato il tutto esaurito al Teatro Coccia per la prima della stagione. Si replica domani alle 16, c’è ancora qualche biglietto disponibile. Giampiero Solari firma la regia della produzione targata Fondazione Teatro Coccia che poi è destinata a circuitare per l’Italia. La direzione musicale è del maestro Matteo Beltrami, tornato ancora a Novara. Sul palco e in buca forze novaresi: l’Orchestra del Conservatorio Cantelli e il Coro San Gregorio Magno di Trecate, i pattinatori della Gioca Pattinaggio di Novara (presenti grazie a una geniale intuizione del regista) e gli allievi della Scuola del Teatro Musicale di Novara. Nel cast tanti giovani cantanti che sono già grandi voci nel panorama internazionale della lirica. Tutto ruota intorno a quel viaggio che non si farà: nessuno andrà a Reims per l’incoronazione di re Carlo X. Tutti rimarranno nell’Albergo del Giglio d’Oro dove si trova riunito «un insieme di nobiltà, in rappresentanza di gran parte dell’Europa, che in quella particolare epoca storica vive un momento di grande illusione per il ripristino del potere della monarchia – sono parole di Solari -. Ma anche il viaggio diventa solo un’illusione. È come se Rossini avesse colto l’immobilità del libretto per creare una meravigliosa esplosione musicale: la sua estetica fatta di apparenti ripetizioni e infinite variazioni ci porta, attraverso la particolare bellezza melodica e armonica, in un viaggio verso il nulla. Da questo “movimento immobile” è partita la scelta di creare uno spazio circolare su cui si svolgono le innumerevoli “non storie”. Uno spazio che crei un senso di continuo movimento, di continuo viaggio, che vada sempre verso lo stesso punto». Anche la scenografia di Angelo Linzalata e i costumi di Ester Marcovecchio sono in piena sintonia con l’interpretazione del regista. E domani si replica. Perché il “Viaggio” continua…

Eleonora Groppetti

FOTO FINOTTI

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