Cultura

Intercultura, una ricchezza per Novara (VIDEO)

Intercultura, una ricchezza per Novara (VIDEO)
Cultura 22 Febbraio 2016 ore 08:13

NOVARA - Una serata di vero incontro fra culture quella che si è tenuta sabato 20 febbraio al Piccolo Coccia con il primo appuntamento del progetto “Intercultura, una ricchezza per Novara” realizzato dall’associazione Ri-nascita, con il Comune di Novara e il contributo della Fondazione della Banca popolare di Novara per il territorio. Il progetto ha come obiettivo quello di creare occasioni di conoscenza e scambio con le comunità di origine straniera presenti a Novara: “Conoscere queste culture e questi mondi diversi dal nostro ma così vicini, attraverso la musica, la danza, il cibo e poi con l’utilizzo di video e fotografie ci è sembrato il modo migliore per dare il nostro contributo a far avvicinare le persone e favorire l’integrazione interculturale nella nostra città” ha spiegato durante la serata la responsabile di Ri-nascita Delia Leuzzi. 

Il primo incontro è stato dedicato alla comunità albanese ed è stato realizzato insieme alle associazione albanesi Ura di Novara e Scanderbeg di Parma. Dopo i saluti degli organizzatori e dell’assessore comunale alla Cultura Paola Turchelli (presenti in sala anche l’assessore Sara Paladini e il consigliere Alessandro Canelli) la serata è entrata nel vivo con lo spettacolo di balli tipici albanesi eseguiti dal gruppo Scanderbeg Danza che poi ha coinvolto anche parte del numeroso pubblico intervenuto. E’ seguito un momento di aperitivo con specialità albanesi per poi passare alla proiezione del video realizzato dalla giornalista Valentina Sarmenghi con l’intervista a una famiglia italo-albanese e le immagini della festa dell’indipendenza albanese che si è tenuta lo scorso 28 novembre a Novara: “Ho voluto far vedere uno spaccato di questa comunità nella nostra città, attraverso il racconto di Etleva, di suo marito Marco che non è albanese, e dei loro figli. Proprio uno di loro alla domanda “come ti senti: italiano o albanese?” ha risposto “Normale”. Credo che in questa parola stia tutta la forza e il significato dell’integrazione”. Enea Canaj, presidente dell’associazione Ura, ha voluto poi sottolineare come gli albanesi siano un grande esempio di convivenza religiosa (in Albania convivono cattolici, musulmani e ortodossi): “Noi non dimentichiamo le nostre radici, ma, come dicono gli inglesi, la terra dove viviamo, quella è la nostra patria”. Stefano Nai della Società fotografica novarese ha poi illustrato la mostra fotografica allestita nel Piccolo Coccia durante la serata con le immagini scattate contestualmente alle riprese video da Carlo Sguazzini. 

Il prossimo appuntamento è il 12 marzo dalle 19.30 sempre al Piccolo Coccia con la comunità senegalese. Per informazioni scrivere a rinascitafenalc@gmail.com. Il video di Valentina Sarmenghi “Intercultura Novara Albania” è invece disponibile per la visione su YouTube. 

Valentina Sarmenghi 

NOVARA - Una serata di vero incontro fra culture quella che si è tenuta sabato 20 febbraio al Piccolo Coccia con il primo appuntamento del progetto “Intercultura, una ricchezza per Novara” realizzato dall’associazione Ri-nascita, con il Comune di Novara e il contributo della Fondazione della Banca popolare di Novara per il territorio. Il progetto ha come obiettivo quello di creare occasioni di conoscenza e scambio con le comunità di origine straniera presenti a Novara: “Conoscere queste culture e questi mondi diversi dal nostro ma così vicini, attraverso la musica, la danza, il cibo e poi con l’utilizzo di video e fotografie ci è sembrato il modo migliore per dare il nostro contributo a far avvicinare le persone e favorire l’integrazione interculturale nella nostra città” ha spiegato durante la serata la responsabile di Ri-nascita Delia Leuzzi. 

Il primo incontro è stato dedicato alla comunità albanese ed è stato realizzato insieme alle associazione albanesi Ura di Novara e Scanderbeg di Parma. Dopo i saluti degli organizzatori e dell’assessore comunale alla Cultura Paola Turchelli (presenti in sala anche l’assessore Sara Paladini e il consigliere Alessandro Canelli) la serata è entrata nel vivo con lo spettacolo di balli tipici albanesi eseguiti dal gruppo Scanderbeg Danza che poi ha coinvolto anche parte del numeroso pubblico intervenuto. E’ seguito un momento di aperitivo con specialità albanesi per poi passare alla proiezione del video realizzato dalla giornalista Valentina Sarmenghi con l’intervista a una famiglia italo-albanese e le immagini della festa dell’indipendenza albanese che si è tenuta lo scorso 28 novembre a Novara: “Ho voluto far vedere uno spaccato di questa comunità nella nostra città, attraverso il racconto di Etleva, di suo marito Marco che non è albanese, e dei loro figli. Proprio uno di loro alla domanda “come ti senti: italiano o albanese?” ha risposto “Normale”. Credo che in questa parola stia tutta la forza e il significato dell’integrazione”. Enea Canaj, presidente dell’associazione Ura, ha voluto poi sottolineare come gli albanesi siano un grande esempio di convivenza religiosa (in Albania convivono cattolici, musulmani e ortodossi): “Noi non dimentichiamo le nostre radici, ma, come dicono gli inglesi, la terra dove viviamo, quella è la nostra patria”. Stefano Nai della Società fotografica novarese ha poi illustrato la mostra fotografica allestita nel Piccolo Coccia durante la serata con le immagini scattate contestualmente alle riprese video da Carlo Sguazzini. 

Il prossimo appuntamento è il 12 marzo dalle 19.30 sempre al Piccolo Coccia con la comunità senegalese. Per informazioni scrivere a rinascitafenalc@gmail.com. Il video di Valentina Sarmenghi “Intercultura Novara Albania” è invece disponibile per la visione su YouTube. 

Valentina Sarmenghi 

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