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International Folk, arrivederci al Raduno del 2017

International Folk, arrivederci al Raduno del 2017
Cultura 09 Luglio 2015 ore 20:54

GALLIATE – Ancora un grande successo. La pioggia delle prime due sere e il gran caldo non hanno certo frenato i numerosissimi appassionati che ogni sera, da mercoledì a domenica, hanno affollato il cortile del Castello per assistere alle esibizioni dei gruppi folkloristici provenienti da tutti gli angoli del mondo e partecipanti alla 15ª edizione del Raduno folkloristico internazionale organizzato dal Gruppo Folkloristico Manghin e Manghina con la collaborazione del Comune. Una manifestazione d’eccellenza per il Novarese anche nell’ambito di Fuori Expo 2015, sotto l’egida dell’Atl della Provincia di Novara e della Camera di Commercio. Otto i gruppi protagonisti in rappresentanza di quattro continenti: Argentina con il Ballet Folclorico “Estampas Argentinas” di Devoto (Cordoba), Kenia con “Sounds of Africa” di Nairobi, Egitto con il Gruppo “Port Said Group” di Port Said, Nuova Zelanda con “Nga Uri a Te Wai-o-taiki” di Auckland, Germania con il “Trachtenverein Waldburg” di Waldburg (Tirolo), Sardegna il “Gruppo Folkloristico Pro Loco Uta” di Uta (Cagliari). E ovviamente i “padroni di casa”, il Gruppo Folkloristico “Manghin e Manghina” di Galliate.
Un appuntamento – fiore all’occhiello del “patron” Franco Canna e organizzato ogni due anni con grande dispendio di energie grazie all’aiuto di numerosi volontari – che per cinque giorni ha portato Galliate al centro del mondo, percorrendo – attraverso le strade del folk – luoghi e culture anche lontanissimi. Il programma ricchissimo ha avuto come “baricentro” Galliate ma non ha mancato di toccare anche i comuni limitrofi (capoluogo compreso) con la sua sezione itinerante. Immancabile, domenica, la tradizionale messa domenicale alla presenza di tutti i gruppi, che quest’anno – assente don Ernesto – è stata celebrata da don Marco Piola.
In Castello, a far da corollario alle esibizioni, la consueta mostra di costumi in sala consiliare e numerosi stand, tra i quali quello del Nuovo Galliate Calcio del presidente Masini e quello del pittore galliatese Gianbattista Gambaro. Presenti anche quest’anno i viticoltori galliatesi che hanno dato vita alla disfida tra i “Baragiêu püsè bón”, i tipici vini locali. Sei i viticoltori partecipanti: Franco Cardano, Emilio Gambaro, Remo Grandi, Emanuele Orizio, Luigi Panagini e Giovanni Pollastro. Al pubblico il compito di decretare il vino miglior, anche se quest’anno il caldo ha un po’ penalizzato l’affluenza alle urne. Alla fiNe, su 46 votanti, primo classificato è stato il “Baragiêu” di Pollastro con 12 preferenze.

Laura Cavalli

GALLIATE – Ancora un grande successo. La pioggia delle prime due sere e il gran caldo non hanno certo frenato i numerosissimi appassionati che ogni sera, da mercoledì a domenica, hanno affollato il cortile del Castello per assistere alle esibizioni dei gruppi folkloristici provenienti da tutti gli angoli del mondo e partecipanti alla 15ª edizione del Raduno folkloristico internazionale organizzato dal Gruppo Folkloristico Manghin e Manghina con la collaborazione del Comune. Una manifestazione d’eccellenza per il Novarese anche nell’ambito di Fuori Expo 2015, sotto l’egida dell’Atl della Provincia di Novara e della Camera di Commercio. Otto i gruppi protagonisti in rappresentanza di quattro continenti: Argentina con il Ballet Folclorico “Estampas Argentinas” di Devoto (Cordoba), Kenia con “Sounds of Africa” di Nairobi, Egitto con il Gruppo “Port Said Group” di Port Said, Nuova Zelanda con “Nga Uri a Te Wai-o-taiki” di Auckland, Germania con il “Trachtenverein Waldburg” di Waldburg (Tirolo), Sardegna il “Gruppo Folkloristico Pro Loco Uta” di Uta (Cagliari). E ovviamente i “padroni di casa”, il Gruppo Folkloristico “Manghin e Manghina” di Galliate.
Un appuntamento – fiore all’occhiello del “patron” Franco Canna e organizzato ogni due anni con grande dispendio di energie grazie all’aiuto di numerosi volontari – che per cinque giorni ha portato Galliate al centro del mondo, percorrendo – attraverso le strade del folk – luoghi e culture anche lontanissimi. Il programma ricchissimo ha avuto come “baricentro” Galliate ma non ha mancato di toccare anche i comuni limitrofi (capoluogo compreso) con la sua sezione itinerante. Immancabile, domenica, la tradizionale messa domenicale alla presenza di tutti i gruppi, che quest’anno – assente don Ernesto – è stata celebrata da don Marco Piola.
In Castello, a far da corollario alle esibizioni, la consueta mostra di costumi in sala consiliare e numerosi stand, tra i quali quello del Nuovo Galliate Calcio del presidente Masini e quello del pittore galliatese Gianbattista Gambaro. Presenti anche quest’anno i viticoltori galliatesi che hanno dato vita alla disfida tra i “Baragiêu püsè bón”, i tipici vini locali. Sei i viticoltori partecipanti: Franco Cardano, Emilio Gambaro, Remo Grandi, Emanuele Orizio, Luigi Panagini e Giovanni Pollastro. Al pubblico il compito di decretare il vino miglior, anche se quest’anno il caldo ha un po’ penalizzato l’affluenza alle urne. Alla fiNe, su 46 votanti, primo classificato è stato il “Baragiêu” di Pollastro con 12 preferenze.

Laura Cavalli

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