Cultura

L’Aronese Elisa Parazzi vince il premio “La pagina che non c’era”

La giovane scrittrice si è aggiudicata il primo premio in ex aequo

L’Aronese Elisa Parazzi vince il premio “La pagina che non c’era”
Arona, 30 Giugno 2020 ore 07:00

L’Aronese Elisa Parazzi si è aggiudicata in ex aequo il presigioso premio letterario. Un importante risultato per la studentessa del Fermi.

L’Aronese Elisa Parazzi prima in un premio letterario

Quest’anno per la prima volta, su iniziativa della docente di lettere Cristina Bezzon, una classe del Fermi, ovvero la classe 3ª B dello scientifico, ha partecipato alla decima edizione del concorso nazionale di scrittura creativa “La pagina che non c’era”. L’esperienza è stata entusiasmante per i ragazzi chiamati a scrivere, come dice il titolo dell’iniziativa, una pagina che si inserisse armoniosamente per contenuto e stile in un romanzo scelto dallo staff del concorso. Relativamente a “Condominio Oltremare” scritto da  Giorgio Falco con foto di e Sabrina Ragucci ben quattro sono stati i finalisti del Fermi, tra questi Elisa Parazzi che ha meritato il primo premio ex aequo con uno studente di un’altra scuola, Andrea Fruttauro.

Un’iniziativa unica

I venti studenti della classe, oltre a scrivere ognuno  la propria “pagina mancante” avevano la possibilità di allegare una foto a tema e in questa attività sono stati supportati e guidati dal rinomato fotografo aronese Renato Grignaschi, che ha prestato la sua consulenza a titolo gratuito. “Non è la prima volta che con le mie classi partecipo a questo concorso, dato già  vi avevo aderito con successo alcuni anni fa quando insegnavo in un’altra scuola – dice la docente Bezzon – ritengo sia un  modo originale di avvicinare i ragazzi ad una lettura attenta e critica, facendo nel contempo sviluppare loro le doti di produzione scritta che, svincolata da particolari consegne, permette di esaltare fantasia e creatività”.

Le parole della vincitrice

“Mi piace scrivere in generale e farlo per un concorso a livello nazionale mi ha particolarmente stimolato – racconta Elisa Parazzi – sono stata facilitata nella produzione della fatidica pagina che non c’era anche dallo stile descrittivo di Falco che sento vicino al mio modo di intendere la scrittura. Bella anche la possibilità di incontro con l’autore che il concorso offre e anche l’esperienza di fotografia con il supporto e i suggerimenti di un fotografo di fama internazionale come Grignaschi. La mia pagina si inserisce un po’ all’inizio del romanzo, nel momento in cui, alla sera, il protagonista arriva nell’appartamento dove era solito trascorrere le vacanze da bambino e lì viene sommerso dai ricordi”.

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