Appuntamento finale

“Mai uno di meno”: evento conclusivo per partner e scuole

Tra apprendimento e autonomia

“Mai uno di meno”: evento conclusivo per partner e scuole
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Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 28 giugno, ai Tetti verdi nella Corte dei calzolai di Novara, l’evento finale di “Mai Uno di Meno - Tra 
Apprendimento e Autonomia”, progetto per favorire la formazione e l’inclusione degli studenti con disabilità coordinato dal Servizio Istruzione della Provincia di Novara e finanziato grazie al bando “Vivomeglio” della Fondazione Crt: la Provincia si è infatti aggiudicata un contributo di 10.000 euro al quale l’Ente ha aggiunto u proprio intervento economico a copertura delle azioni di coordinamento e del personale e gli educatori professionali che hanno seguito gli alunni di diverse Scuole secondarie di secondo grado del territorio.

L’evento

<<Questo momento conclusivo – spiega il consigliere delegato all’Istruzione Andrea Crivelli – è stato strutturato in un talk pre-spettacolo al quale, appunto, è seguita la rappresentazione del “Macbeth – Un teatro della mente” di Cabiria Teatro. Per l’occasione è stata particolarmente significativa la partecipazione delle associazioni partner del progetto, ovvero la cooperativa sociale “Prisma”, l’associazione Ashd, l’associazione “L’Ontano – La Cà di Asu” e l’associazione “Cabiria Teatro”, che, sulla base di un preciso piano di attività, hanno lavorato negli scorsi mesi proponendo attività pratiche e laboratori, coinvolgendo gli alunni del Liceo artistico, musicale e coreutico “Casorati”, dell’Iis “Bonfantini”, dell’Iis “Nervi”, l’Ipsia “Bellini”, dell’Ips “Ravizza” e dell’Ite “Mossotti” di Novara e l’Iis “Pascal” di Romentino>>.

Tra gli invitati anche lo studente Paolo Gioria dell’Iti “Da Vinci” di Borgomanero, che ha realizzato il logo del progetto, la Dirigente scolastica Serena Acciarino e il docente referente. <<Gli studenti di grafica dell’Istituto – aggiunge in particolare il consigliere – hanno realizzato più bozzetti: quello selezionato è stato scelto dagli stessi ragazzi e ci accompagnerà, oltre che in questa edizione del progetto, anche in quelle dei prossimi anni>>.

Il progetto, che viene riproposto da anni e che <<ha dato, come sempre, risultati significativi nel perseguimento degli obiettivi - rimarca il consigliere - è stato sviluppato in diverse azioni che hanno coinvolto piccoli gruppi di ragazzi: questo fatto ha consentito di poter lavorare al meglio su ogni singolo studente, con pieno coinvolgimento sul piano cognitivo, emotivo, relazionale e corporeo per arrivare all’ottimale lavoro previsto dai laboratori pratici, attraverso I quali sono stati valorizzati inclinazioni, desideri e aspettative personali, contribuendo a generare sicurezza e autostima. L’attuazione di percorsi di apprendimento e di acquisizione di competenze, che esulano dal comune piano formativo, sono stati in particolare dedicati agli alunni con disabilità, ma il progetto ha visto anche interventi di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza dedicati alle famiglie, agli operatori, ai volontari, alle figure educative che a vario titolo si relazionano con le persone con disabilità>>.

Il presidente della Provincia Federico Binatti e il consigliere Crivelli ricordano infine che <<”Mai Uno di Meno” ha affrontato il tema dello “stare dentro la scuola e fuori la scuola” per contrastare la problematica della dispersione scolastica, che nel nostro territorio è attualmente di 1 punto percentuale sopra alla media europea. Il lavoro dei diversi soggetti coinvolti ha consentito di porre basi solide per aiutare i ragazzi a entrare preparati nella vita fuori dalla scuola, aspetto che, insieme con quello della dispersione scolastica, risulta assai complesso per gli alunni con disabilita: quelli seguiti per l’Anno scolastico 2023.2024 dalla Provincia, che ha messo a disposizione educatori specializzati, sono stati in tutto 217, dato – concludono – che dimostra la grande attenzione che viene da sempre riservata dall’Amministrazione provinciale non solo alle politiche per l’inclusione degli studenti con disabilità, ma anche alle famiglie e alla scuola>>.

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