Cultura

“Occooltum”, tra enigmi e misteri

“Occooltum”, tra enigmi e misteri
Cultura 15 Aprile 2016 ore 12:15

NOVARA- Enigmi da risolvere, un fantomatico individuo incappucciato alla ricerca di qualcosa nascosto nel cuore di Novara. E quello strano ritrovamento… Sale la curiosità per il progetto “Occooltum” che i CreAttivi – Officina delle Idee presenteranno venerdì 22 aprile alle 18 nei Musei della Canonica di Novara nell’ambito del progetto “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. Accanto a questa iniziativa anche l’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Memoria Condivisa”. Un nuovo modo di “vivere” i musei. Con una esperienza inedita e innovativa, una avventura interattiva rivolta in particolare a giovani e studenti. «Da più di duecento anni – recita l’unico accenno di trama finora diffuso dai promotori sul Web - una setta misteriosa si occupa di impedire che segreti vecchi di secoli possano cambiare la percezione della Storia come noi la conosciamo. Reperti, documenti, diari che potrebbero rappresentare delle scoperte rivoluzionarie ai loro occhi diventano veri pericoli per gli equilibri di potere e devono essere annientati. Il Museo Diocesano ha appena scoperto un manufatto destinato a scoperchiare segreti a lungo conservati e la setta ha incaricato uno dei suoi adepti di distruggere quell’inestimabile reperto prima che possa segnare l’inizio della loro fine. Gli unici in grado di salvare il patrimonio culturale e sconfiggere questa minaccia saranno i visitatori del museo». “Occooltum” è un progetto destinato a fornire una alternativa alle visite tradizionali. Una sorta di “avventura grafica” che trasformerà i visitatori in veri e propri “concorrenti”. Chiunque deciderà di cimentarvisi avrà un periodo limitato di tempo per seguire gli indizi, risolvere gli enigmi e compiere la missione che prevede l’intreccio. L’unico modo per arrivare fino alla fine sarà quello di esplorare il museo, studiarne con attenzione ogni tesoro esposto, insomma fruire di questo meraviglioso patrimonio in una maniera inconsueta, divertente e interattiva.

Spesso si dice che della Cultura non importi nulla a nessuno. Beh, dietro alla facciata di una avventura destinata principalmente ai giovani visitatori (ma aperta a tutte le età) si nasconde il desiderio di sottolineare come questa convinzione sia errata. Toccherà a loro dimostrare di poter fruire delle informazioni e delle nozioni che il museo offre e di poterle mettere in pratica per proteggere quella che è, a tutti gli effetti, una “eredità culturale” per ogni generazione.

Nel corso della serata, allietata da un aperitivo e da musica di sottofondo, verrà proiettato uno spot-cortometraggio che solleverà il velo di mistero portato avanti in queste settimane sui social (unendo letteralmente i puntini e gli indizi sparsi tra i contenuti Web, compreso l’articolo realizzato proprio con la collaborazione del Corriere di Novara, e dipanando la vera trama di “Occooltum”) e verranno fornite date e informazioni necessarie per partecipare a partire dal mese di maggio».

Il progetto è completato dalla “Memoria Condivisa” proposta in collaborazione con la Fondazione della Comunità del Novarese: «Sarà costituita – spiegano i CreAttivi - da una serie di ritratti degli anziani ospiti della Casa di Giorno Don Aldo Mercoli di Novara. Ogni ritratto sarà associato a un racconto dei singoli protagonisti, raccolto conversando con gli stessi ospiti e il personale della struttura. Storie lievi, storie drammatiche, aneddoti divertenti, insegnamenti: racconti del passato uniti a un ritratto del presente e destinati a coloro che rappresentano il futuro, le nuove generazioni. Il progetto crea così un ponte tra il narratore e chi leggerà la sua storia. Le memorie diventano patrimonio culturale perché finiranno per non appartenere soltanto a coloro che le hanno vissute ma a tutta la società». Per informazioni www.facebook.com/occooltum e info@creattivi.eu.

Eleonora Groppetti

 

NOVARA- Enigmi da risolvere, un fantomatico individuo incappucciato alla ricerca di qualcosa nascosto nel cuore di Novara. E quello strano ritrovamento… Sale la curiosità per il progetto “Occooltum” che i CreAttivi – Officina delle Idee presenteranno venerdì 22 aprile alle 18 nei Musei della Canonica di Novara nell’ambito del progetto “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. Accanto a questa iniziativa anche l’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Memoria Condivisa”. Un nuovo modo di “vivere” i musei. Con una esperienza inedita e innovativa, una avventura interattiva rivolta in particolare a giovani e studenti. «Da più di duecento anni – recita l’unico accenno di trama finora diffuso dai promotori sul Web - una setta misteriosa si occupa di impedire che segreti vecchi di secoli possano cambiare la percezione della Storia come noi la conosciamo. Reperti, documenti, diari che potrebbero rappresentare delle scoperte rivoluzionarie ai loro occhi diventano veri pericoli per gli equilibri di potere e devono essere annientati. Il Museo Diocesano ha appena scoperto un manufatto destinato a scoperchiare segreti a lungo conservati e la setta ha incaricato uno dei suoi adepti di distruggere quell’inestimabile reperto prima che possa segnare l’inizio della loro fine. Gli unici in grado di salvare il patrimonio culturale e sconfiggere questa minaccia saranno i visitatori del museo». “Occooltum” è un progetto destinato a fornire una alternativa alle visite tradizionali. Una sorta di “avventura grafica” che trasformerà i visitatori in veri e propri “concorrenti”. Chiunque deciderà di cimentarvisi avrà un periodo limitato di tempo per seguire gli indizi, risolvere gli enigmi e compiere la missione che prevede l’intreccio. L’unico modo per arrivare fino alla fine sarà quello di esplorare il museo, studiarne con attenzione ogni tesoro esposto, insomma fruire di questo meraviglioso patrimonio in una maniera inconsueta, divertente e interattiva.

Spesso si dice che della Cultura non importi nulla a nessuno. Beh, dietro alla facciata di una avventura destinata principalmente ai giovani visitatori (ma aperta a tutte le età) si nasconde il desiderio di sottolineare come questa convinzione sia errata. Toccherà a loro dimostrare di poter fruire delle informazioni e delle nozioni che il museo offre e di poterle mettere in pratica per proteggere quella che è, a tutti gli effetti, una “eredità culturale” per ogni generazione.

Nel corso della serata, allietata da un aperitivo e da musica di sottofondo, verrà proiettato uno spot-cortometraggio che solleverà il velo di mistero portato avanti in queste settimane sui social (unendo letteralmente i puntini e gli indizi sparsi tra i contenuti Web, compreso l’articolo realizzato proprio con la collaborazione del Corriere di Novara, e dipanando la vera trama di “Occooltum”) e verranno fornite date e informazioni necessarie per partecipare a partire dal mese di maggio».

Il progetto è completato dalla “Memoria Condivisa” proposta in collaborazione con la Fondazione della Comunità del Novarese: «Sarà costituita – spiegano i CreAttivi - da una serie di ritratti degli anziani ospiti della Casa di Giorno Don Aldo Mercoli di Novara. Ogni ritratto sarà associato a un racconto dei singoli protagonisti, raccolto conversando con gli stessi ospiti e il personale della struttura. Storie lievi, storie drammatiche, aneddoti divertenti, insegnamenti: racconti del passato uniti a un ritratto del presente e destinati a coloro che rappresentano il futuro, le nuove generazioni. Il progetto crea così un ponte tra il narratore e chi leggerà la sua storia. Le memorie diventano patrimonio culturale perché finiranno per non appartenere soltanto a coloro che le hanno vissute ma a tutta la società». Per informazioni www.facebook.com/occooltum e info@creattivi.eu.

Eleonora Groppetti