“Occooltum”, un reperto celtico e una misteriosa setta

“Occooltum”, un reperto celtico e una misteriosa setta
Pubblicato:

NOVARA - “Occooltum”, una occasione per vivere da protagonisti il patrimonio culturale dei Musei della Canonica. E “Memoria condivisa”, percorso tra le storie di amore, lavoro e guerra degli ospiti della Casa di Giorno Don Aldo Mercoli. Venerdì pomeriggio, nel quadriportico del Palazzo dei Vescovi a Novara, i CreAttivi – Officina delle Idee hanno presentato i due progetti inseriti nel contenitore “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. 
«Due eventi – hanno detto Roberto Gallaurese e Davide Dagosta – per un segmento del progetto che ha come target i giovani delle superiori e dell’università ma che vuole raggiungere tutti. Siamo rimasti affascinati dalle storie che gli anziani ci hanno raccontato: storie e volti che hanno molto da dare alle nuove generazioni». La mostra è allestita fino al 29 maggio; le fotografie sono di Davide Dagosta e Ilaria Gallaurese; storie a cura di Elena Bonomi con il contributo di Valentina Piantanida e Roberto Gallaurese. E per Valentina Piantanida, direttore della Casa di Giorno (c’era anche il presidente, don Natale Allegra) «le memorie diventano così un patrimonio culturale comune. Un progetto stupendo: i nostri ospiti si sono raccontati con naturalezza. Le loro storie diventano storie di tutti creando un ponte tra le generazioni». Gianluca Vacchini, segretario della Fondazione della Comunità del Novarese: «Ci piace scommettere su progetti semplici, puliti ed efficaci come questo». Memorie sospese (nel quadriportico della Canonica) tra immagini e parole accanto a una iniziativa originale e innovativa: “Occooltum”. «Finora abbiamo centinellato gli indizi – ancora Gallurese e Dagosta -, lo spot che sarà sul web nei prossimi giorni chiarirà il mistero». Le riprese sono di Davide Dagosta, gli attori Davide Francato e Vittorio Valenta. «Un reperto celtico appena scoperto è in pericolo, una misteriosa setta vuole distruggerlo. Gli unici in grado di salvare il patrimonio culturale e sventare la minaccia sono i visitatori del museo: avranno 60 minuti di tempo per farlo. Una alternativa alle visite tradizionali, una sorta di avventura grafica che li trasformerà in concorrenti». Le date: 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 16 e 30 settembre con iscrizioni ainfo@occooltum.it. Il reperto è opera dello scultore novarese Costantino Peroni: «L’ho realizzato in resina antichizzata con due settimane di lavoro. E mi sembra molto credibile». Inaugurazione (con la musica di due studenti del Liceo Musicale “Casorati”, Carlo Cattaneo al violino e Andrea Albini alla chitarra) aperta dalle parole di Paolo Monticelli (direttore dei Musei della Canonica e consigliere degli Amici della Cattedrale), «l’ulteriore prova che l’unione di istituzioni e intenti dà risultati», e dell’assessore comunale Paola Turchelli, «un progetto fatto dai giovani che si rendono propositivi e fanno cultura». 
Eleonora Groppetti 

NOVARA - “Occooltum”, una occasione per vivere da protagonisti il patrimonio culturale dei Musei della Canonica. E “Memoria condivisa”, percorso tra le storie di amore, lavoro e guerra degli ospiti della Casa di Giorno Don Aldo Mercoli. Venerdì pomeriggio, nel quadriportico del Palazzo dei Vescovi a Novara, i CreAttivi – Officina delle Idee hanno presentato i due progetti inseriti nel contenitore “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. 
«Due eventi – hanno detto Roberto Gallaurese e Davide Dagosta – per un segmento del progetto che ha come target i giovani delle superiori e dell’università ma che vuole raggiungere tutti. Siamo rimasti affascinati dalle storie che gli anziani ci hanno raccontato: storie e volti che hanno molto da dare alle nuove generazioni». La mostra è allestita fino al 29 maggio; le fotografie sono di Davide Dagosta e Ilaria Gallaurese; storie a cura di Elena Bonomi con il contributo di Valentina Piantanida e Roberto Gallaurese. E per Valentina Piantanida, direttore della Casa di Giorno (c’era anche il presidente, don Natale Allegra) «le memorie diventano così un patrimonio culturale comune. Un progetto stupendo: i nostri ospiti si sono raccontati con naturalezza. Le loro storie diventano storie di tutti creando un ponte tra le generazioni». Gianluca Vacchini, segretario della Fondazione della Comunità del Novarese: «Ci piace scommettere su progetti semplici, puliti ed efficaci come questo». Memorie sospese (nel quadriportico della Canonica) tra immagini e parole accanto a una iniziativa originale e innovativa: “Occooltum”. «Finora abbiamo centinellato gli indizi – ancora Gallurese e Dagosta -, lo spot che sarà sul web nei prossimi giorni chiarirà il mistero». Le riprese sono di Davide Dagosta, gli attori Davide Francato e Vittorio Valenta. «Un reperto celtico appena scoperto è in pericolo, una misteriosa setta vuole distruggerlo. Gli unici in grado di salvare il patrimonio culturale e sventare la minaccia sono i visitatori del museo: avranno 60 minuti di tempo per farlo. Una alternativa alle visite tradizionali, una sorta di avventura grafica che li trasformerà in concorrenti». Le date: 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 16 e 30 settembre con iscrizioni ainfo@occooltum.com. Il reperto è opera dello scultore novarese Costantino Peroni: «L’ho realizzato in resina antichizzata con due settimane di lavoro. E mi sembra molto credibile». Inaugurazione (con la musica di due studenti del Liceo Musicale “Casorati”, Carlo Cattaneo al violino e Andrea Albini alla chitarra) aperta dalle parole di Paolo Monticelli (direttore dei Musei della Canonica e consigliere degli Amici della Cattedrale), «l’ulteriore prova che l’unione di istituzioni e intenti dà risultati», e dell’assessore comunale Paola Turchelli, «un progetto fatto dai giovani che si rendono propositivi e fanno cultura». 
Eleonora Groppetti 

Seguici sui nostri canali