La mostra “L’Italia dei primi italiani. Ritratto di una nazione appena nata” ha superato i 13 mila visitatori, un traguardo significativo per l’esposizione allestita al Castello di Novara, promossa da METS Percorsi d’Arte in collaborazione con il Comune di Novara.
Afflusso record al Castello
Questo risultato evidenzia l’attenzione del pubblico verso un’esposizione che, anno dopo anno, attira appassionati, studiosi e curiosi nella città.
Il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato il valore della mostra, definendola un elemento chiave per rafforzare il ruolo di Novara come hub culturale e punto di riferimento per l’arte ottocentesca.
Aperture straordinarie durante le festività
In seguito all’ottimo riscontro di pubblico, la mostra sarà aperta anche oggi, martedì 6 gennaio, con orario 10-19. L’esposizione rimarrà visitabile fino al 6 aprile, dal martedì alla domenica, con aperture straordinarie programmate nei prossimi mesi.
Un viaggio nell’Italia nascente
Curata da Elisabetta Chiodini, la mostra offre un percorso attraverso 70 opere realizzate tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, firmate da alcuni dei più importanti artisti italiani.
Il viaggio inizia con il dipinto di Stefano Ussi, L’esule che dall’Alpe guarda l’Italia, e si sviluppa in sette sezioni tematiche che accompagnano il visitatore attraverso le trasformazioni sociali, economiche e culturali della nazione appena unificata.
Il ruolo delle donne e i cambiamenti sociali
La narrazione si concentra in particolare sulle figure femminili e sull’evoluzione dei mestieri, dalle pastorelle e mondine, alle lavandaie, fino a maestre e pittrici. Un racconto visivo che illustra il passaggio da una società rurale a una sempre più urbana e industriale, affrontando anche temi complessi come il lavoro minorile e le difficili condizioni di vita delle classi popolari.
Le opere presentate, sebbene diverse per scuola e poetica, dialogano tra loro con coerenza, offrendo una visione unitaria su quasi un secolo di storia italiana.

