Patronale di Verbania: i Pacian da Intra omaggiano il Giro d'Italia

Patronale di Verbania: i Pacian da Intra omaggiano il Giro d'Italia
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VERBANIA - I “Pacian da Intra”, omaggiano il Giro d'Italia e stringono la cinghia. Domenica 10, ultimo giorno dei festeggiamenti per il patrono San Vittore, cucineranno il “Risotto rosa”, cromatura ottenuta con la barbabietola. Il tributo alla crisi lo pagano con un programma più ridotto: solo gastronomia, niente musica, niente stracittadina tra Intra e Pallanza allo stadio Pedroli. Una spending review indotta non solo dalle ristrettezze economiche ma dal venir meno delle risorse umane. Per questo, martedì 28 alla presentazione del programma in municipio con il sindaco Silvia Marchionini, lo chef dei Pacian, Serafino Carmine, ha lanciato un appello ad eventuali nuove leve: «I nostri giovani ci stanno lasciando chi per motivi di studio, chi perché ha trovato lavoro. Noi cominciamo ad esser in là con l'età e con gli acciacchi che lo scorrere degli anni si porta dietro». Sono bene accetti anche volontari di giornata, per montare e smontare il tendone in piazzetta Fasana, hanno aggiunto il presidente, Claudio Viganò e il vicepresidente, Claudio Loraschi.
Si parte giovedì 7 con la 14ª edizione del Giro delle contrade dedicata quest'anno ad una podista verbanese, stroncata lo scorso anno da un male incurabile, Patrizia Caravaggi. Le quote d'iscrizione verranno devolute all'associazione Centri del Verbano Cusio Ossola. Tutte le sere una specialità diversa a cura degli chef dei Pacian. Il giorno clou è l'8 maggio con la distribuzione, alle 15, della Torta di San Vittore e degli assegni alle associazioni di volontariato, la consegna alle 18 a villa Giulia delle benemerenza al pluricampione mondiale di bocce Antonio Riva e all'associazione Libera Vco. La sera, alle 20,30, messa in basilica San Vittore con il vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla, e la processione al porto di Intra per la benedizione dal lago. 
Mauro Rampinini

VERBANIA - I “Pacian da Intra”, omaggiano il Giro d'Italia e stringono la cinghia. Domenica 10, ultimo giorno dei festeggiamenti per il patrono San Vittore, cucineranno il “Risotto rosa”, cromatura ottenuta con la barbabietola. Il tributo alla crisi lo pagano con un programma più ridotto: solo gastronomia, niente musica, niente stracittadina tra Intra e Pallanza allo stadio Pedroli. Una spending review indotta non solo dalle ristrettezze economiche ma dal venir meno delle risorse umane. Per questo, martedì 28 alla presentazione del programma in municipio con il sindaco Silvia Marchionini, lo chef dei Pacian, Serafino Carmine, ha lanciato un appello ad eventuali nuove leve: «I nostri giovani ci stanno lasciando chi per motivi di studio, chi perché ha trovato lavoro. Noi cominciamo ad esser in là con l'età e con gli acciacchi che lo scorrere degli anni si porta dietro». Sono bene accetti anche volontari di giornata, per montare e smontare il tendone in piazzetta Fasana, hanno aggiunto il presidente, Claudio Viganò e il vicepresidente, Claudio Loraschi.
Si parte giovedì 7 con la 14ª edizione del Giro delle contrade dedicata quest'anno ad una podista verbanese, stroncata lo scorso anno da un male incurabile, Patrizia Caravaggi. Le quote d'iscrizione verranno devolute all'associazione Centri del Verbano Cusio Ossola. Tutte le sere una specialità diversa a cura degli chef dei Pacian. Il giorno clou è l'8 maggio con la distribuzione, alle 15, della Torta di San Vittore e degli assegni alle associazioni di volontariato, la consegna alle 18 a villa Giulia delle benemerenza al pluricampione mondiale di bocce Antonio Riva e all'associazione Libera Vco. La sera, alle 20,30, messa in basilica San Vittore con il vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla, e la processione al porto di Intra per la benedizione dal lago. 
Mauro Rampinini

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