Si esporta l’arte, aumentano i prestiti

Si esporta l’arte, aumentano i prestiti
30 Gennaio 2015 ore 01:08

NOVARA – È sempre un motivo di orgoglio “condividere” il proprio patrimonio culturale con altre città. Ecco l’esperienza che stanno vivendo alcune opere che fanno parte dei Musei Civici Novaresi. La lista dei prestiti si sta allungando. Dal Dürer ai pittori vigezzini dal Cerano al Fattori dal Segantini al Legnanino. Sempre più frequenti le “trasferte” delle opere novaresi che lasciano la città per altre destinazioni dove mostre e allestimenti temporanei regalano loro massima visibilità. «Un’occasione importante – commenta l’assessore alla Cultura del Comune Paola Turchelli – per far conoscere le opere della Galleria Giannoni e dei Musei Civici. Una vecchia tradizione quella di concedere in prestito le opere, soprattutto quelle della Pinacoteca. Il tutto in accordo con le Soprintendenze. Stiamo lavorando in questa direzione, per diffondere sempre più la conoscenza della nostra pinacoteca considerata tra le più importanti d’Italia, seconda solo a Firenze come affermano alcuni critici. Lo dimostra il fatto che le richieste di prestiti stanno aumentando, sia per la politica di conoscenza che stiamo attuando che per i rapporti tra i musei che si sono instaurati. I prestatori, come è avvenuto per la mostra “In Principio”, accompagnano le opere, soggiornano a Novara una giornata intera, visitano la galleria, poi si discute e si parla prospettando anche uno scambio di opere, come avvenuto per “Homo sapiens” e “In Principio”. Le grandi mostre sono una occasione per attirare visitatori. Che poi passano anche dalla “Giannoni”. Alcune sono opere uniche nella loro storia.

Quella di Segantini ci racconta una storia importante, lo sviluppo della ritrattistica femminile. Confesso che è stata una grande emozione vedere il nostro quadro esposto a Palazzo Reale. Una politica che intendiamo continuare. Stanno arrivando molte richieste di prestito in occasione di EXPO. Tutte le città del Nord Italia si stanno attrezzando per organizzare mostre di livello. Abbiamo fatto una scelta, in accordo con la Soprintendenza, quella di non sguarnire la Giannoni. Avremo eventi importanti che attireranno turisti: la pinacoteca è il nostro fiore all’occhiello e presteremo solo un paio di opere tra cui un Fattori». I prestiti sono un canale importante perché aprono le porte a un percorso inverso. Allora è Novara a ospitare opere che arrivano da sedi prestigiose. È giusto che a girare siano anche le opere e non solo le persone. Per valorizzare sempre più il patrimonio di arte e storia del Comune di Novara.

Leggi tutto il servizio di Eleonora Groppetti sul Corriere di Novara di giovedì 29 gennaio 2015

NOVARA – È sempre un motivo di orgoglio “condividere” il proprio patrimonio culturale con altre città. Ecco l’esperienza che stanno vivendo alcune opere che fanno parte dei Musei Civici Novaresi. La lista dei prestiti si sta allungando. Dal Dürer ai pittori vigezzini dal Cerano al Fattori dal Segantini al Legnanino. Sempre più frequenti le “trasferte” delle opere novaresi che lasciano la città per altre destinazioni dove mostre e allestimenti temporanei regalano loro massima visibilità. «Un’occasione importante – commenta l’assessore alla Cultura del Comune Paola Turchelli – per far conoscere le opere della Galleria Giannoni e dei Musei Civici. Una vecchia tradizione quella di concedere in prestito le opere, soprattutto quelle della Pinacoteca. Il tutto in accordo con le Soprintendenze. Stiamo lavorando in questa direzione, per diffondere sempre più la conoscenza della nostra pinacoteca considerata tra le più importanti d’Italia, seconda solo a Firenze come affermano alcuni critici. Lo dimostra il fatto che le richieste di prestiti stanno aumentando, sia per la politica di conoscenza che stiamo attuando che per i rapporti tra i musei che si sono instaurati. I prestatori, come è avvenuto per la mostra “In Principio”, accompagnano le opere, soggiornano a Novara una giornata intera, visitano la galleria, poi si discute e si parla prospettando anche uno scambio di opere, come avvenuto per “Homo sapiens” e “In Principio”. Le grandi mostre sono una occasione per attirare visitatori. Che poi passano anche dalla “Giannoni”. Alcune sono opere uniche nella loro storia.

Quella di Segantini ci racconta una storia importante, lo sviluppo della ritrattistica femminile. Confesso che è stata una grande emozione vedere il nostro quadro esposto a Palazzo Reale. Una politica che intendiamo continuare. Stanno arrivando molte richieste di prestito in occasione di EXPO. Tutte le città del Nord Italia si stanno attrezzando per organizzare mostre di livello. Abbiamo fatto una scelta, in accordo con la Soprintendenza, quella di non sguarnire la Giannoni. Avremo eventi importanti che attireranno turisti: la pinacoteca è il nostro fiore all’occhiello e presteremo solo un paio di opere tra cui un Fattori». I prestiti sono un canale importante perché aprono le porte a un percorso inverso. Allora è Novara a ospitare opere che arrivano da sedi prestigiose. È giusto che a girare siano anche le opere e non solo le persone. Per valorizzare sempre più il patrimonio di arte e storia del Comune di Novara.

Leggi tutto il servizio di Eleonora Groppetti sul Corriere di Novara di giovedì 29 gennaio 2015

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