Arona si è distinta per il successo della mostra “Non si può morire per un dollaro – La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”, che si è tenuta dal 5 all’11 febbraio 2026 presso la Sala Tommaso Moro. Questo evento ha saputo coniugare cultura, educazione e partecipazione, superando le aspettative.
Partecipazione e feedback
Durante la settimana, oltre 600 studenti delle scuole di Arona hanno visitato l’esposizione, accompagnati da docenti e supportati da guide esperte. Gli studenti hanno espresso pareri positivi riguardo ai contenuti e all’allestimento della mostra, evidenziando l’importanza di figure ispiratrici come Giannini per il loro percorso formativo.
Il percorso espositivo
Il percorso della mostra è stato arricchito da momenti di approfondimento e da una narrazione teatrale dedicata alla vita di Giannini, un pioniere della finanza inclusiva che ha trasformato il settore bancario, ponendo al centro le persone e le comunità. «La mostra dedicata ad Amadeo Peter Giannini non è stata solo un’occasione culturale, ma un esempio concreto di valorizzazione dei giovani e del loro potenziale», ha commentato il Sindaco di Arona, On. Alberto Gusmeroli. Giannini, fondatore della Bank of America, ha sempre creduto nelle capacità delle persone, dando fiducia a chi aveva idee e coraggio ma non opportunità. La sua storia rappresenta una lezione di visione e fiducia nelle nuove generazioni. Dieci giovani hanno avuto l’opportunità di fare da guida ad altri ragazzi, diventando protagonisti attivi nella trasmissione della conoscenza. La risposta dei giovani visitatori ha dimostrato che, quando si investe fiducia in loro, sanno rispondere con impegno e passione.
Riconoscimenti e ringraziamenti
Un riconoscimento particolare va a Rosanna Di Federico, per il suo ruolo essenziale nella creazione e supervisione del progetto, ad Alessandro Macedoni per la gestione operativa e a Luigi Gerbi per il suo contributo nell’organizzazione e promozione dell’evento. Il supporto degli Amici del Fermi, del Centro di Solidarietà, del Meeting di Rimini e di CL è stato fondamentale per coinvolgere non solo la comunità scolastica, ma anche un pubblico più ampio, dimostrando che la cultura è essenziale per la formazione delle nuove generazioni.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Arona, Alessandra Marchesi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «La partecipazione delle scuole dimostra quanto sia cruciale investire in progetti culturali di qualità. Questa mostra è stata un’esperienza formativa che ha trasmesso valori come inclusione e coraggio imprenditoriale. Ringrazio tutti gli organizzatori e chi ha contribuito a questo successo: Arona è una comunità viva che scommette sulla cultura come motore di crescita».
La Città di Arona esprime gratitudine a tutte le scuole, insegnanti e studenti che hanno partecipato con entusiasmo, trasformando questa settimana culturale in un’esperienza collettiva straordinaria.