Torna il “Festival della Dignità Umana”

Torna il “Festival della Dignità Umana”
Cultura 30 Luglio 2015 ore 07:54

BORGOMANERO - Torna dal 19 settembre al 9 ottobre il “Festival della Dignità Umana” promosso e realizzato dall’associazione “Dignità e Lavoro – Cecco Fornara - Onlus”. E proprio i temi del lavoro e della dignità saranno al centro di questa seconda edizione in un momento in cui le disuguaglianze economico-sociali generano povertà diffusa che costringe una percentuale consistente dell’umanità a vivere al di sotto della soglia minima di sopravvivenza. La riflessione sul valore della dignità dell’uomo è, oltre che politica,  etica e culturale. Il lavoro è una delle componenti fondamentali della dignità della persona; come ha più volte ribadito Papa Francesco: “Non c’è dignità senza lavoro”.

Quattro Comuni della provincia di Novara (Borgomanero, Cureggio, Fontaneto  d’Agogna, Romagnano Sesia) ospiteranno gli oltre 15 appuntamenti previsti nel programma. Incontri, tavole rotonde, confronti e dibattiti, ma anche spettacoli teatrali e musicali, una preziosa mostra fotografica e un importante progetto con le scuole, sono gli elementi che caratterizzeranno il Festival.

L’inaugurazione è fissata per sabato, 19 settembre alle 17.30 nella splendida cornice del Chiostro della Casa Madre delle Suore Rosminiane a Borgomanero con l’incontro intitolato “Il lavoro e l’uomo” in cui interverranno il professor Stefano Zamagni, docente di Economia Politica presso l’Università di Bologna e il professor Davide Maggi, docente di Economia Aziendale presso l’Università del Piemonte Orientale.
Tra gli altri ospiti della rassegna spiccano i nomi del giornalista de “La Stampa” Walter Passerini che, venerdì, 25 settembre, alle 21, nella Sala Soms di Borgomanero presenterà il suo libro “La guerra del lavoro: precariato, disoccupazione, licenziamenti, perché nessuno è al sicuro: come trovare lavoro in un conflitto ormai globale” e del professore di Etica Giannino Piana che, mercoledì, 30 settembre alle 21, nella Sala comunale di Cureggio affronterà il tema “Quale etica del lavoro? ”.
Il professor Eugenio Borgna, primario emerito di Psichiatria all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e il sociologo Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster (Agenti di Sviluppo del Territorio), sabato 3 ottobre, alle 16 alla Villa Marazza di Borgomanero, interverranno  su “Precariato e disoccupazione: crisi di identità, sofferenza e disagio”.
Sempre al tema “dignità e lavoro” sono dedicati i due spettacoli previsti dalla rassegna: sabato 19 settembre, alle 21, al Teatro Rosmini, andrà in scena “Caffè col morto”, spettacolo della Compagnia Teatrale Musicalbox di Borgomanero e Servi di Scena. Un piccolo spaccato della società odierna raccontato ai tavoli di un bar, personale racconto del lavoratore di oggi.
Sabato 26 settembre, invece, sempre alle 21, al Teatro Rosmini di Borgomanero sarà la volta di “Il tempo senza lavoro”, reading musicale interpretato da Laura Curino (celebre il suo “Olivetti” scritto, anni fa, con Gabriele Vacis), Massimo Cirri (ideatore e conduttore della trasmissione radiofonica di Radio 2 “Caterpillar”), Corrado Mandreoli, Paola Fontana, Tiziana Crostelli e Marcello Fera con il Trio Conductus. Una viva e vivace riflessione in cui il tempo senza lavoro è quello che devono amaramente affrontare gli ex lavoratori di un’azienda informatica, trascinata nel baratro da una gestione incompetente e criminale.
Dal 20 settembre, e per tutta la durata del Festival, rimarrà allestita nei locali di Villa Marazza a Borgomanero, la mostra fotografica “Il ‘900 borgomanerese raccontato dal lavoro – Uno sguardo al passato per accendere il futuro”, con immagini storiche, a cura di Giuseppina Cerutti.
Importante, quest’anno, il coinvolgimento nel Festival delle scuole: obiettivo del Comitato organizzatore è, infatti, attivare una proficua collaborazione con gli istituti per coinvolgere i giovani quali interlocutori attivi. Gli allievi, coordinati e formati da Manuel Cerutti nelle settimane antecedenti il Festival, potranno vivere un’esperienza formativa incontrando gli scrittori, i giornalisti, i registi e gli attori ospiti e occupandosi della gestione delle location, della partecipazione ai dibattiti e della produzione di materiale fotografico e video. A tutti sarà poi consegnato un attestato da utilizzare, a discrezione degli istituti, per il riconoscimento di crediti formativi.

v.s. 

BORGOMANERO - Torna dal 19 settembre al 9 ottobre il “Festival della Dignità Umana” promosso e realizzato dall’associazione “Dignità e Lavoro – Cecco Fornara - Onlus”. E proprio i temi del lavoro e della dignità saranno al centro di questa seconda edizione in un momento in cui le disuguaglianze economico-sociali generano povertà diffusa che costringe una percentuale consistente dell’umanità a vivere al di sotto della soglia minima di sopravvivenza. La riflessione sul valore della dignità dell’uomo è, oltre che politica,  etica e culturale. Il lavoro è una delle componenti fondamentali della dignità della persona; come ha più volte ribadito Papa Francesco: “Non c’è dignità senza lavoro”.

Quattro Comuni della provincia di Novara (Borgomanero, Cureggio, Fontaneto  d’Agogna, Romagnano Sesia) ospiteranno gli oltre 15 appuntamenti previsti nel programma. Incontri, tavole rotonde, confronti e dibattiti, ma anche spettacoli teatrali e musicali, una preziosa mostra fotografica e un importante progetto con le scuole, sono gli elementi che caratterizzeranno il Festival.

L’inaugurazione è fissata per sabato, 19 settembre alle 17.30 nella splendida cornice del Chiostro della Casa Madre delle Suore Rosminiane a Borgomanero con l’incontro intitolato “Il lavoro e l’uomo” in cui interverranno il professor Stefano Zamagni, docente di Economia Politica presso l’Università di Bologna e il professor Davide Maggi, docente di Economia Aziendale presso l’Università del Piemonte Orientale.
Tra gli altri ospiti della rassegna spiccano i nomi del giornalista de “La Stampa” Walter Passerini che, venerdì, 25 settembre, alle 21, nella Sala Soms di Borgomanero presenterà il suo libro “La guerra del lavoro: precariato, disoccupazione, licenziamenti, perché nessuno è al sicuro: come trovare lavoro in un conflitto ormai globale” e del professore di Etica Giannino Piana che, mercoledì, 30 settembre alle 21, nella Sala comunale di Cureggio affronterà il tema “Quale etica del lavoro? ”.
Il professor Eugenio Borgna, primario emerito di Psichiatria all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e il sociologo Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster (Agenti di Sviluppo del Territorio), sabato 3 ottobre, alle 16 alla Villa Marazza di Borgomanero, interverranno  su “Precariato e disoccupazione: crisi di identità, sofferenza e disagio”.
Sempre al tema “dignità e lavoro” sono dedicati i due spettacoli previsti dalla rassegna: sabato 19 settembre, alle 21, al Teatro Rosmini, andrà in scena “Caffè col morto”, spettacolo della Compagnia Teatrale Musicalbox di Borgomanero e Servi di Scena. Un piccolo spaccato della società odierna raccontato ai tavoli di un bar, personale racconto del lavoratore di oggi.
Sabato 26 settembre, invece, sempre alle 21, al Teatro Rosmini di Borgomanero sarà la volta di “Il tempo senza lavoro”, reading musicale interpretato da Laura Curino (celebre il suo “Olivetti” scritto, anni fa, con Gabriele Vacis), Massimo Cirri (ideatore e conduttore della trasmissione radiofonica di Radio 2 “Caterpillar”), Corrado Mandreoli, Paola Fontana, Tiziana Crostelli e Marcello Fera con il Trio Conductus. Una viva e vivace riflessione in cui il tempo senza lavoro è quello che devono amaramente affrontare gli ex lavoratori di un’azienda informatica, trascinata nel baratro da una gestione incompetente e criminale.
Dal 20 settembre, e per tutta la durata del Festival, rimarrà allestita nei locali di Villa Marazza a Borgomanero, la mostra fotografica “Il ‘900 borgomanerese raccontato dal lavoro – Uno sguardo al passato per accendere il futuro”, con immagini storiche, a cura di Giuseppina Cerutti.
Importante, quest’anno, il coinvolgimento nel Festival delle scuole: obiettivo del Comitato organizzatore è, infatti, attivare una proficua collaborazione con gli istituti per coinvolgere i giovani quali interlocutori attivi. Gli allievi, coordinati e formati da Manuel Cerutti nelle settimane antecedenti il Festival, potranno vivere un’esperienza formativa incontrando gli scrittori, i giornalisti, i registi e gli attori ospiti e occupandosi della gestione delle location, della partecipazione ai dibattiti e della produzione di materiale fotografico e video. A tutti sarà poi consegnato un attestato da utilizzare, a discrezione degli istituti, per il riconoscimento di crediti formativi.

v.s.