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Un cubo invoriese aiuterà tutti a studiare l’inglese

Il progetto dei ragazzi della 3ª B è stato premiato a Roma

Un cubo invoriese aiuterà tutti a studiare l’inglese
Arona, 25 Dicembre 2019 ore 07:00

Un cubo tecnologico, sviluppato dagli alunni della scuola media di Invorio, servirà per apprendere facilmente l’inglese. Gli studenti sono stati premiati per il progetto.

Studenti premiati a Roma

Il “cube” inventato a Invorio è un ausilio di realtà aumentata che adesso si trova nella biblioteca di Invorio. Un esempio di muri della scuola che cadono e si intersecano nella realtà del territorio. L’insegnante di inglese dell’Istituto comprensivo del Vergante, Lara Lina Ferrari, ha ricevuto il premio speciale Tullio De Mauro, istituito per proseguire l’impegno civile del maestro e valorizzare il ruolo di docenti e dirigenti innovatori. “Nella mattinata di mercoledì 11 dicembre ho accompagnato i 6 studenti, in rappresentanza della 3ª B, in stazione Centrale a Milano, per prendere il treno diretto a Roma – racconta il sindaco invoriese Roberto Del Conte – insieme a loro l’insegnante Ferrari e il dirigente scolastico Domenico Rodolfo Sarli”. L’occasione era quella della nona edizione del “Global junior challenge”, il concorso internazionale che seleziona i progetti più innovativi che usano le nuove tecnologie per l’educazione e la formazione dei giovani.

Un cubo tecnologico che viene da Invorio

“Al concorso internazionale – spiega il sindaco invoriese – hanno presentato un lavoro eccezionale che coniuga il mondo della tecnologia con la grammatica inglese. Tramite un’app, attraverso il telefonino o un tablet, inquadrando le immagini poste su un “cube”, accedono a una pagina che hanno creato e dedicata a una specifica lezione di grammatica inglese. Basterà inquadrare un’altra immagine su una delle facce del “cube” per aprire un’altra sezione specifica su altri aspetti della lingua inglese. L’ampliamento di questa progettualità ad altri campi della cultura, della storia, della scienza consentirà di accedere a un mondo globale di informazioni. Quando la tecnologia è al servizio della scienza e, come in questo caso, diventa un riuscito progetto scolastico. I ragazzi, sono già vincitori per l’ingegno, l’impegno e la creatività. Sono davvero contento e soddisfatto delle attività portate avanti all’interno della nostra scuola”.