Cultura

Un cuore che batte in città. Il NovaraJazz

Un cuore che batte in città. Il NovaraJazz
Cultura 16 Ottobre 2016 ore 13:04

NOVARA - Solo i numeri bastano a raccontare una stagione: quella del NovaraJazz. Oltre 40 appuntamenti, partiti l'8 ottobre fino al 30 aprile quando una grande festa per celebrare la Giornata Mondiale del Jazz concluderà la rassegna. In mezzo conferme e novità: i concerti della stagione invernale, poi NovaraJazz Lab @in collaborazione con il Civico Istituto Musicale Brera, Tast of Jazz all’Opificio e gli Aperitivi al Piccolo Coccia. Una lunga, lunghissima stagione. In cabina di regia Corrado Beldì e Riccardo Cigolotti, direttori artistici della rassegna che richiama sempre un grande pubblico grazie all’iniziativa dell’associazione culturale Rest- Art: «Un palcoscenico unico nel cuore di Novara per il jazz, l'improvvisazione, le sperimentazioni elettroniche e le contaminazioni tra le arti e come aggregatore di realtà artistiche ed eccellenze del territorio – sono parole di Corrado Beldì alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo  Cabrino - La stagione 2016/2017 darà l’opportunità di scegliere tra diversi modi di vivere il jazz cosi da accontentare i fan accaniti, i neofiti, i curiosi, gli studenti, gli insegnanti, i giovani e i meno giovani. Proprio come nello spirito della manifestazione nata tredici anni fa». Al suo fianco il sindaco Alessandro Canelli: «Grande capacità aggregativa, quasi tentacolare dal punto vista del coinvolgimento di tante associazioni. E anche  organizzativa: non un semplice festival ma una vera e propria impresa. Beldì e il suo staff hanno saputo dare un taglio quasi aziendalistico: il modo più efficace per fare cultura sul territorio oggi. La rassegna è cresciuta anno dopo anno, radicandosi e consolidandosi. Per l’assegnazione del fondo Fus ha raggiunto uno dei punteggi più alti. E poi, a fronte di spesa complessiva di 100.000-150.000 euro per organizzazione al netto della stagione invernale il moltiplicatore di ricaduta è stato pari a 6,5 nel 2015. Questa la strada giusta. Rest-Art ha saputo creare un must». Piena disponibilità da parte del Brera: «Ben volentieri – ha detto il direttore Antonella Panighini – offriamo la nostra collaborazione, un elemento fondamentale per nuovi appuntamenti che si aggiungono alle nostre stagioni». Qualche nome da non perdere (Sudo Quartet; Paolino Dalla Porta, Antonio Zambrini & Manhu Roche; Bobby Bradford Quartet; Fabrizio Puglisi & Gunther Baby Sommer; Novara- Jazz Collective + Alberto Mandarini) per il festival che si espande fino a Torino, Milano e Vercelli (il programma su novarajazz.org) e poi l’annuncio di Beldì: «Proveremo a lavorare sulle periferie, stanno nascendo dei bandi. Vogliamo lanciare progetti culturali di aggregazione, con un impatto sociale».

I prossimi appuntamenti sono giovedì 20 ottobre all'Opificio di via Gnifetti con i Pi Greco (ore 20.30), domenica 23 al Piccolo Coccia l'Aperitivo in Jazz delle 11.30 con Luca Calabrese e Luigi Ranghino, giovedì 27 all'Opificio (sempre 20.30) The Essence Quartet e sabato 29 alle 21 al Brera Sudo Quartet. 

Eleonora Groppetti

NOVARA - Solo i numeri bastano a raccontare una stagione: quella del NovaraJazz. Oltre 40 appuntamenti, partiti l'8 ottobre fino al 30 aprile quando una grande festa per celebrare la Giornata Mondiale del Jazz concluderà la rassegna. In mezzo conferme e novità: i concerti della stagione invernale, poi NovaraJazz Lab @in collaborazione con il Civico Istituto Musicale Brera, Tast of Jazz all’Opificio e gli Aperitivi al Piccolo Coccia. Una lunga, lunghissima stagione. In cabina di regia Corrado Beldì e Riccardo Cigolotti, direttori artistici della rassegna che richiama sempre un grande pubblico grazie all’iniziativa dell’associazione culturale Rest- Art: «Un palcoscenico unico nel cuore di Novara per il jazz, l'improvvisazione, le sperimentazioni elettroniche e le contaminazioni tra le arti e come aggregatore di realtà artistiche ed eccellenze del territorio – sono parole di Corrado Beldì alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo  Cabrino - La stagione 2016/2017 darà l’opportunità di scegliere tra diversi modi di vivere il jazz cosi da accontentare i fan accaniti, i neofiti, i curiosi, gli studenti, gli insegnanti, i giovani e i meno giovani. Proprio come nello spirito della manifestazione nata tredici anni fa». Al suo fianco il sindaco Alessandro Canelli: «Grande capacità aggregativa, quasi tentacolare dal punto vista del coinvolgimento di tante associazioni. E anche  organizzativa: non un semplice festival ma una vera e propria impresa. Beldì e il suo staff hanno saputo dare un taglio quasi aziendalistico: il modo più efficace per fare cultura sul territorio oggi. La rassegna è cresciuta anno dopo anno, radicandosi e consolidandosi. Per l’assegnazione del fondo Fus ha raggiunto uno dei punteggi più alti. E poi, a fronte di spesa complessiva di 100.000-150.000 euro per organizzazione al netto della stagione invernale il moltiplicatore di ricaduta è stato pari a 6,5 nel 2015. Questa la strada giusta. Rest-Art ha saputo creare un must». Piena disponibilità da parte del Brera: «Ben volentieri – ha detto il direttore Antonella Panighini – offriamo la nostra collaborazione, un elemento fondamentale per nuovi appuntamenti che si aggiungono alle nostre stagioni». Qualche nome da non perdere (Sudo Quartet; Paolino Dalla Porta, Antonio Zambrini & Manhu Roche; Bobby Bradford Quartet; Fabrizio Puglisi & Gunther Baby Sommer; Novara- Jazz Collective + Alberto Mandarini) per il festival che si espande fino a Torino, Milano e Vercelli (il programma su novarajazz.org) e poi l’annuncio di Beldì: «Proveremo a lavorare sulle periferie, stanno nascendo dei bandi. Vogliamo lanciare progetti culturali di aggregazione, con un impatto sociale».

I prossimi appuntamenti sono giovedì 20 ottobre all'Opificio di via Gnifetti con i Pi Greco (ore 20.30), domenica 23 al Piccolo Coccia l'Aperitivo in Jazz delle 11.30 con Luca Calabrese e Luigi Ranghino, giovedì 27 all'Opificio (sempre 20.30) The Essence Quartet e sabato 29 alle 21 al Brera Sudo Quartet. 

Eleonora Groppetti

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