Cultura

Un pomeriggio di festa con Sant’Egidio, affinché nessuno si senta più straniero

Un pomeriggio di festa con Sant’Egidio, affinché nessuno si senta più straniero
Cultura 20 Febbraio 2016 ore 09:21

NOVARA - Un pomeriggio di amicizia, incontro, racconto, canto e tanto altro. La Comunità di Sant’Egidio di Novara per ricordare i suoi 48 anni sceglie di fare festa con la gente dei quartieri dove è più presente con le sue attività. Si inizierà questo sabato nel quartiere di Sant’Agabio e di Sant’Andrea (per le circoscrizioni nord e nord-est, San Rocco e Sant’Antonio) con una festa che coinvolgerà persone di ogni età.

Tra i tanti amici saranno presenti i bambini delle Scuole della Pace, centri aperti dalla Comunità che aiutano l’inserimento scolastico dei minori, proponendo un modello educativo aperto agli altri, capace di superare barriere e discriminazioni, e quelli del Paese dell’Arcobaleno, che sognano un mondo ricco di solidarietà, di pace, dove anche l’ambiente sia salvaguardato. Parteciperanno alla festa i Giovani per la Pace, con la loro band, i disabili del movimento de “Gli Amici”, artisti dei colori che fanno della diversità l’allegria del mondo, e “Genti di Pace”, italiani e immigrati che insieme si impegnano perché nessuno sia più straniero e perché le diversità non costituiscano motivo di conflitto ma un’occasione per scoprire il valore dell’incontro con l’altro. Infine gli anziani della Comunità e del Movimento “Viva gli Anziani”, che accolgono la lunga vita come un dono e un’opportunità per rendere, con la loro presenza e la loro cultura, la nostra città più umana.

Sarà l’occasione per raccontare l’esperienza di Sant’Egidio e per fare festa in molti in un momento in cui c’è proprio bisogno di incontrarsi per vincere insieme la solitudine e la rassegnazione che le difficoltà e la crisi economica creano. Nel pomeriggio di sabato 20 febbraio gli appuntamenti sono contemporanei: a Sant’Agabio si farà festa a partire dalle 15,30 presso la palestra della Scuola Media “Bellini” con ingresso da via Fogazzaro, a Sant’Andrea dalle 15,30 presso la palestra della Scuola Media “Pajetta” in via Rivolta 6. L’invito è aperto a tutti.

Monica Curino


NOVARA - Un pomeriggio di amicizia, incontro, racconto, canto e tanto altro. La Comunità di Sant’Egidio di Novara per ricordare i suoi 48 anni sceglie di fare festa con la gente dei quartieri dove è più presente con le sue attività. Si inizierà questo sabato nel quartiere di Sant’Agabio e di Sant’Andrea (per le circoscrizioni nord e nord-est, San Rocco e Sant’Antonio) con una festa che coinvolgerà persone di ogni età.

Tra i tanti amici saranno presenti i bambini delle Scuole della Pace, centri aperti dalla Comunità che aiutano l’inserimento scolastico dei minori, proponendo un modello educativo aperto agli altri, capace di superare barriere e discriminazioni, e quelli del Paese dell’Arcobaleno, che sognano un mondo ricco di solidarietà, di pace, dove anche l’ambiente sia salvaguardato. Parteciperanno alla festa i Giovani per la Pace, con la loro band, i disabili del movimento de “Gli Amici”, artisti dei colori che fanno della diversità l’allegria del mondo, e “Genti di Pace”, italiani e immigrati che insieme si impegnano perché nessuno sia più straniero e perché le diversità non costituiscano motivo di conflitto ma un’occasione per scoprire il valore dell’incontro con l’altro. Infine gli anziani della Comunità e del Movimento “Viva gli Anziani”, che accolgono la lunga vita come un dono e un’opportunità per rendere, con la loro presenza e la loro cultura, la nostra città più umana.

Sarà l’occasione per raccontare l’esperienza di Sant’Egidio e per fare festa in molti in un momento in cui c’è proprio bisogno di incontrarsi per vincere insieme la solitudine e la rassegnazione che le difficoltà e la crisi economica creano. Nel pomeriggio di sabato 20 febbraio gli appuntamenti sono contemporanei: a Sant’Agabio si farà festa a partire dalle 15,30 presso la palestra della Scuola Media “Bellini” con ingresso da via Fogazzaro, a Sant’Andrea dalle 15,30 presso la palestra della Scuola Media “Pajetta” in via Rivolta 6. L’invito è aperto a tutti.

Monica Curino


Seguici sui nostri canali