Un tuffo nel passato, è “Moon Deena”

Un tuffo nel passato, è “Moon Deena”
Cultura 11 Maggio 2015 ore 04:42

NOVARA - L’orologio torna indietro. E ci proietta in atmosfere travolgenti e scoppiettanti. Con moda, balli, musica e cultura dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Tanti eventi nel cuore di Novara. Seconda edizione per il festival “My Sweet Moon Deena – Novara in Swing & Boogie”. In campo il Collettivo dei Boogiesti Anonimi coordinato da Massimo Dellavecchia della 121eventi con la collaborazione del Comune di Novara. Si replica sulla scia del successo dello scorso anno: oltre 3.000 persone in tre giorni di festa. Da qui si parte per bissare il record. «Un festival nato per gioco e per scommessa – dà il la Dellavecchia –, una grossa sorpresa per tutti: è stato inventato per noi e per tutta la città ed è stato un successo. Dopo che a Casa Bossi ha richiamato più di 3.000 persone sia il sindaco Ballarè che gli assessori ci hanno chiesto di rifarlo. E ora torniamo con un programma fittissimo e tre giorni pieni. Guardando anche alla storia della nostra città. Nel 1938 Novara ospitò il raduno delle mondariso, più di 50.000 le lavoratrici che arrivarono da tutta Italia, con una parata che attraversò la città fino al Broletto. Vorremmo ripetere lo stesso numero e far rivivere una festa di settant'anni fa. Per noi è motivo di orgoglio». Per il sindaco Andrea Ballarè è stata «la più bella festa dell'anno, che ha travolto la città e che quest’anno si inquadra nel palinsesto di Expo con il Fuori Salone di Novara. Grazie all'organizzazione per averla riproposta. Abbiamo bisogno di divertirci e pensare in positivo, di ballare e distrarci». Saranno, così Paola Turchelli (assessore alla Cultura del Comune di Novara), «tre giorni da vivere nel luogo più bello di città. Appena terminata la manifestazione dello scorso anno abbiamo pensato di portarla nel cuore di Novara per la varietà, la bellezza, il coinvolgimento emotivo e appassionato, di ospitarla nel Broletto, luogo di accoglienza che ospita le manifestazioni più importanti. Che il Broletto viva grazie a questi eventi creati all'interno della nostra città». Un festival che nasce, ha detto Sara Paladini, assessore comunale al Commercio, «da una grande collaborazione tra tanti soggetti. Un evento che ci fa tornare alla grande tradizione del territorio, a quel saper fare della tradizione agricola che lo rende unico e si sposa bene con il tema di Expo. Una manifestazione sentita e voluta dalla nostra città». Come dimostra il successo del finanziamento dal basso che «ci ha permesso – ancora Dellavecchia – di noleggiare la pista da ballo di oltre 150 metri. Ce l'abbiamo fatta! Ieri sera (lunedì scorso per chi legge, ndr) la 203ª persona ha fatto superare quota 3.000 euro. Un bell’esempio dello spirito di collettività che lega chi sta lavorando al festival e chi crede in questa manifestazione. Siamo nati come gruppo di amici ma oggi l’associazione conta più di 130 allievi: un successo dovuto anche all’eco del festival».

Sono Sandro, Selene e Katiuscia a svelare il fitto programma della tre giorni. «Tante le persone che ci aiutano a tradurre nel festival stile e idee». I cancelli si apriranno venerdì 15 maggio alle 18 con Giovanni Lampugnani, in arte Jumpin' Joe e l’esibizione di tip tap “Jumpin' Joe’s Follies”, messa in scena insieme al suo corpo di ballo. Sia sabato che domenica non mancheranno gli appuntamenti con show cooking; per i bambini ecco Boogie Kids con il laboratorio esperienziale bilingue “Piedini colorati ballano” condotto dall’artista Antonio Spanedda. Domenica la pedalata con la bici del nonno, lo stage di boogie condotto dagli insegnanti dello Studio Larosa Dance, una sfilata di abiti confezionati “ad hoc” dalla mano sapiente della creatrice di moda Anna Ganadu. Poi aperoretrò, la mostra “Novaresi negli scatti d’epoca” all’Attico delle Arti, un’esposizione di auto, moto e bici d’epoca e anche la birra “marchiata” My Sweet Moon Deena, realizzata appositamente per il festival dal Birrificio Hordeum di Novara.

Eleonora Groppetti

NOVARA - L’orologio torna indietro. E ci proietta in atmosfere travolgenti e scoppiettanti. Con moda, balli, musica e cultura dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Tanti eventi nel cuore di Novara. Seconda edizione per il festival “My Sweet Moon Deena – Novara in Swing & Boogie”. In campo il Collettivo dei Boogiesti Anonimi coordinato da Massimo Dellavecchia della 121eventi con la collaborazione del Comune di Novara. Si replica sulla scia del successo dello scorso anno: oltre 3.000 persone in tre giorni di festa. Da qui si parte per bissare il record. «Un festival nato per gioco e per scommessa – dà il la Dellavecchia –, una grossa sorpresa per tutti: è stato inventato per noi e per tutta la città ed è stato un successo. Dopo che a Casa Bossi ha richiamato più di 3.000 persone sia il sindaco Ballarè che gli assessori ci hanno chiesto di rifarlo. E ora torniamo con un programma fittissimo e tre giorni pieni. Guardando anche alla storia della nostra città. Nel 1938 Novara ospitò il raduno delle mondariso, più di 50.000 le lavoratrici che arrivarono da tutta Italia, con una parata che attraversò la città fino al Broletto. Vorremmo ripetere lo stesso numero e far rivivere una festa di settant'anni fa. Per noi è motivo di orgoglio». Per il sindaco Andrea Ballarè è stata «la più bella festa dell'anno, che ha travolto la città e che quest’anno si inquadra nel palinsesto di Expo con il Fuori Salone di Novara. Grazie all'organizzazione per averla riproposta. Abbiamo bisogno di divertirci e pensare in positivo, di ballare e distrarci». Saranno, così Paola Turchelli (assessore alla Cultura del Comune di Novara), «tre giorni da vivere nel luogo più bello di città. Appena terminata la manifestazione dello scorso anno abbiamo pensato di portarla nel cuore di Novara per la varietà, la bellezza, il coinvolgimento emotivo e appassionato, di ospitarla nel Broletto, luogo di accoglienza che ospita le manifestazioni più importanti. Che il Broletto viva grazie a questi eventi creati all'interno della nostra città». Un festival che nasce, ha detto Sara Paladini, assessore comunale al Commercio, «da una grande collaborazione tra tanti soggetti. Un evento che ci fa tornare alla grande tradizione del territorio, a quel saper fare della tradizione agricola che lo rende unico e si sposa bene con il tema di Expo. Una manifestazione sentita e voluta dalla nostra città». Come dimostra il successo del finanziamento dal basso che «ci ha permesso – ancora Dellavecchia – di noleggiare la pista da ballo di oltre 150 metri. Ce l'abbiamo fatta! Ieri sera (lunedì scorso per chi legge, ndr) la 203ª persona ha fatto superare quota 3.000 euro. Un bell’esempio dello spirito di collettività che lega chi sta lavorando al festival e chi crede in questa manifestazione. Siamo nati come gruppo di amici ma oggi l’associazione conta più di 130 allievi: un successo dovuto anche all’eco del festival».

Sono Sandro, Selene e Katiuscia a svelare il fitto programma della tre giorni. «Tante le persone che ci aiutano a tradurre nel festival stile e idee». I cancelli si apriranno venerdì 15 maggio alle 18 con Giovanni Lampugnani, in arte Jumpin' Joe e l’esibizione di tip tap “Jumpin' Joe’s Follies”, messa in scena insieme al suo corpo di ballo. Sia sabato che domenica non mancheranno gli appuntamenti con show cooking; per i bambini ecco Boogie Kids con il laboratorio esperienziale bilingue “Piedini colorati ballano” condotto dall’artista Antonio Spanedda. Domenica la pedalata con la bici del nonno, lo stage di boogie condotto dagli insegnanti dello Studio Larosa Dance, una sfilata di abiti confezionati “ad hoc” dalla mano sapiente della creatrice di moda Anna Ganadu. Poi aperoretrò, la mostra “Novaresi negli scatti d’epoca” all’Attico delle Arti, un’esposizione di auto, moto e bici d’epoca e anche la birra “marchiata” My Sweet Moon Deena, realizzata appositamente per il festival dal Birrificio Hordeum di Novara.

Eleonora Groppetti