A Torino “esami” per sindaco e Giunta novarese

A Torino “esami” per sindaco e Giunta novarese
Economia 18 Giugno 2015 ore 04:08

NOVARA - Esame di maturità in amministrazione pubblica oggi a Torino per il sindaco Andrea Ballarè e la sua Giunta che, a seguito del secondo deferimento da parte della Corte dei conti, si debbono presentare in udienza pubblica alle ore 12, davanti alla Sezione regionale di controllo, per illustrare e spiegare i provvedimenti adottati dal Comune di Novara volti a risolvere i problemi di tenuta dei conti e l’assicurazione dell’equilibrio di bilancio. Ballarè, l’assessore al Bilancio Giorgio Dulio e lo staff tecnico consegneranno la delibera approvata dal Consiglio comunale che modifica e integra quella già inviata dalla Giunta il 28 maggio scorso e sulla base della quale la Corte aveva chiesto, repentinamente, interventi più incisivi. La delibera di Consiglio comunale è stata approvata, lunedì 15 giugno, con un risultato appena sufficiente: 16 voti a favore espressi dalla maggioranza (Pd, Sel e Gruppo misto), 8 non partecipanti al voto (Lega, Pdl, FI), tre astensioni (Luca Zacchero M5S, Biagio Diana e Roberto D’Intino entrambi del Partito democratico). Per motivi di lavoro che lo hanno impegnato a Roma, era assente giustificato Carlo Pisano del Pd.

mt.u.

leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 18 giugno

NOVARA - Esame di maturità in amministrazione pubblica oggi a Torino per il sindaco Andrea Ballarè e la sua Giunta che, a seguito del secondo deferimento da parte della Corte dei conti, si debbono presentare in udienza pubblica alle ore 12, davanti alla Sezione regionale di controllo, per illustrare e spiegare i provvedimenti adottati dal Comune di Novara volti a risolvere i problemi di tenuta dei conti e l’assicurazione dell’equilibrio di bilancio. Ballarè, l’assessore al Bilancio Giorgio Dulio e lo staff tecnico consegneranno la delibera approvata dal Consiglio comunale che modifica e integra quella già inviata dalla Giunta il 28 maggio scorso e sulla base della quale la Corte aveva chiesto, repentinamente, interventi più incisivi. La delibera di Consiglio comunale è stata approvata, lunedì 15 giugno, con un risultato appena sufficiente: 16 voti a favore espressi dalla maggioranza (Pd, Sel e Gruppo misto), 8 non partecipanti al voto (Lega, Pdl, FI), tre astensioni (Luca Zacchero M5S, Biagio Diana e Roberto D’Intino entrambi del Partito democratico). Per motivi di lavoro che lo hanno impegnato a Roma, era assente giustificato Carlo Pisano del Pd.

mt.u.

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