Economia

Abolizione della Tasi prima casa

Abolizione della Tasi prima casa
Economia 23 Ottobre 2015 ore 09:14

Abolizione della Tasi prima casa: la Uil nazionale col suo Servizio di politiche territoriali in una tabella i risparmi medi città per città e Novara scopre che una famiglia proprietaria di prima casa conserverà nel 2016 nel suo portafogli  210 euro medi.  Il provvedimento interessa in Italia quasi 26 milioni di famiglie che risparmierebbero mediamente 180 euro, mentre è di 230 euro il risparmio medio nelle città capoluogo, dunque Novara si colloca al di sotto di questo valore. Ma se tra i capoluoghi al top del risparmio c’è la piemontese Torino con 403 euro (Roma  va a  391 euro, Firenze a 346 euro e  Genova a 345 euro), ad Asti, sempre in Piemonte, va la palma del risparmio più basso pari a soli 19 euro. 

L’annuncio dell’abolizione della Tasi sulla prima casa per l’anno prossimo è  già stato rimodulato diversamente  martedì: resterà l’Imu per ville, castelli e case di lusso.  

Secondo i risultati della simulazione Uil nei 106 capoluoghi di provincia, il risparmio maggiore, in valori assoluti, si registrerebbe appunto a Torino con 403 euro medi a famiglia. Fra le città con valori più alti di risparmio anche Como con  321 euro e Milano con 300 euro.  Le altre città del Piemonte sono così correlate: Alessandria 210 euro,  Biella 111 euro,  Cuneo 142 euro,  Vercelli 251 euro e Verbania 115 euro. 

Per la Uil «ogni riduzione del carico fiscale a carico delle famiglie è la benvenuta - commenta il segretario confederale  Guglielmo Loy -. Per non incorrere negli errori del passato, tuttavia, sarebbe saggio e opportuno, che contestualmente all’abolizione della Tasi, Renzi staccasse 8 mila assegni intestati ai Comuni, con copertura certa, dell’importo complessivo di 4,6 miliardi di euro. A tanto ammonta, infatti, il gettito per i Comuni derivante dalla Tasi, di cui 3,8 miliardi di euro per la prima casa e il resto, 800 milioni, per gli altri immobili». 

r.a.

Abolizione della Tasi prima casa: la Uil nazionale col suo Servizio di politiche territoriali in una tabella i risparmi medi città per città e Novara scopre che una famiglia proprietaria di prima casa conserverà nel 2016 nel suo portafogli  210 euro medi.  Il provvedimento interessa in Italia quasi 26 milioni di famiglie che risparmierebbero mediamente 180 euro, mentre è di 230 euro il risparmio medio nelle città capoluogo, dunque Novara si colloca al di sotto di questo valore. Ma se tra i capoluoghi al top del risparmio c’è la piemontese Torino con 403 euro (Roma  va a  391 euro, Firenze a 346 euro e  Genova a 345 euro), ad Asti, sempre in Piemonte, va la palma del risparmio più basso pari a soli 19 euro. 

L’annuncio dell’abolizione della Tasi sulla prima casa per l’anno prossimo è  già stato rimodulato diversamente  martedì: resterà l’Imu per ville, castelli e case di lusso.  

Secondo i risultati della simulazione Uil nei 106 capoluoghi di provincia, il risparmio maggiore, in valori assoluti, si registrerebbe appunto a Torino con 403 euro medi a famiglia. Fra le città con valori più alti di risparmio anche Como con  321 euro e Milano con 300 euro.  Le altre città del Piemonte sono così correlate: Alessandria 210 euro,  Biella 111 euro,  Cuneo 142 euro,  Vercelli 251 euro e Verbania 115 euro. 

Per la Uil «ogni riduzione del carico fiscale a carico delle famiglie è la benvenuta - commenta il segretario confederale  Guglielmo Loy -. Per non incorrere negli errori del passato, tuttavia, sarebbe saggio e opportuno, che contestualmente all’abolizione della Tasi, Renzi staccasse 8 mila assegni intestati ai Comuni, con copertura certa, dell’importo complessivo di 4,6 miliardi di euro. A tanto ammonta, infatti, il gettito per i Comuni derivante dalla Tasi, di cui 3,8 miliardi di euro per la prima casa e il resto, 800 milioni, per gli altri immobili». 

r.a.