Abusivi, «non fidiamoci degli sconosciuti»

Abusivi, «non fidiamoci degli sconosciuti»
Economia 29 Maggio 2015 ore 09:23

NOVARA - L’Italia è il secondo Paese in Europa, dopo la Germania, per economia sommersa. Un fenomeno che, complice anche la crisi, sta assumendo contorni sempre più importanti, in particolare in alcuni settori come i servizi alla persona, il benessere e le piccole manutenzioni.

“Non fidiamoci degli sconosciuti” è il titolo della campagna di informazione e sensibilizzazione proprio contro il lavoro abusivo promossa in collaborazione da Confartigianato Imprese Piemonte Orientale e Guardia di Finanza, con i due Comandi provinciali di Novara e Verbania, e il patrocinio dei Comuni di Novara, Trecate, Borgomanero, Oleggio, Stresa, Verbania, Gravellona Toce, Domodossola, Omegna. 

La campagna è stata presentata giovedì, nella sede del Comando provinciale di Novara della Guardia di Finanza, alla presenza dei promotori e delle autorità.

Nell’aprire i lavori, il colonnello Giovanni Casadidio, comandante provinciale di Novara della Guardia di Finanza, ha voluto rimarcare il contenuto dell’iniziativa, sottolineando «lo stretto rapporto fra Confartigianato e Guardia di Finanza per una capillare informazione per il contrasto verso il lavoro abusivo». 

Da parte sua il comandante provinciale del Vco della Guardia di Finanza, Giovanni Viglianti, ha voluto a sua volta rimarcare l’importanza dell’iniziativa, ricordando come spesso dietro a casi di abusivismo «si celi, anche se in queste zone il fenomeno non è ancora così diffuso, la criminalità organizzata. Abbiamo recepito volentieri l’invito di Confartigianato, perché riteniamo fondamentale che alla repressione si affianchi anche un’attività preventiva importante».

 Il presidente di Confartigianato Piemonte Orientale Michele  Giovanardi ha richiamato i numeri del lavoro abusivo: «Vi sono settori in cui per ogni operatore in regola mediamente si celano uno, due anche tre operatori abusivi: il peso del sommerso in Italia vale oltre 300 miliardi di euro ed è particolarmente fiorente in settori quali i servizi alla persona per l’area benessere, l’edilizia, il trasporto. L’abusivo è sconosciuto agli enti e alle associazioni di categoria, lavora e non paga le tasse. Tutto il contrario rispetto all’artigiano vero». 

Il direttore di Confartigianato Amleto Impaloni ha evidenziato come l’attività contro l’abusivismo che danneggia gli imprenditori in regola ma anche la clientela è e sarà una vera costante, «un preciso impegno di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale nell’anno che vede compiersi il settantesimo dell’associazione e che vedrà l’organizzazione di altri eventi. E siamo grati alle istituzioni per la collaborazione che sempre abbiamo potuto trovare e alla Guardia di Finanza in particolare per questa campagna di informazione che oggi presentiamo e che ci consente ancora una volta di essere vicini ai cittadini».

Alla conferenza stampa erano presenti il viceprefetto di Novara Claudio Ventrice, e gli assessori Sara Paladini (Comune di Novara),  Filippo Mora (Comune di Borgomanero, che nel suo intervento ha ricordato la collaborazione ormai rodata con Confartigianato per la tutela del lavoro artigiano dall’abusivismo, tanto che proprio la campagna di informazione provinciale è nata da una precedente intesa con l’Amministrazione di Borgomanero), Marco Uboldi (Comune di Trecate); unitamente ai due vicepresidenti di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Maurizio Besana (recentemente nominato anche presidente di Confartigianato Piemonte) e Antonio Elia. 

La campagna di informazione partirà il 1° giugno per 14 giorni di affissione nei comuni di Novara, Trecate, Borgomanero, Oleggio, Stresa, Verbania, Gravellona Toce, Domodossola, Omegna e Arona. 

Laura Cavalli

NOVARA - L’Italia è il secondo Paese in Europa, dopo la Germania, per economia sommersa. Un fenomeno che, complice anche la crisi, sta assumendo contorni sempre più importanti, in particolare in alcuni settori come i servizi alla persona, il benessere e le piccole manutenzioni.

“Non fidiamoci degli sconosciuti” è il titolo della campagna di informazione e sensibilizzazione proprio contro il lavoro abusivo promossa in collaborazione da Confartigianato Imprese Piemonte Orientale e Guardia di Finanza, con i due Comandi provinciali di Novara e Verbania, e il patrocinio dei Comuni di Novara, Trecate, Borgomanero, Oleggio, Stresa, Verbania, Gravellona Toce, Domodossola, Omegna. 

La campagna è stata presentata giovedì, nella sede del Comando provinciale di Novara della Guardia di Finanza, alla presenza dei promotori e delle autorità.

Nell’aprire i lavori, il colonnello Giovanni Casadidio, comandante provinciale di Novara della Guardia di Finanza, ha voluto rimarcare il contenuto dell’iniziativa, sottolineando «lo stretto rapporto fra Confartigianato e Guardia di Finanza per una capillare informazione per il contrasto verso il lavoro abusivo». 

Da parte sua il comandante provinciale del Vco della Guardia di Finanza, Giovanni Viglianti, ha voluto a sua volta rimarcare l’importanza dell’iniziativa, ricordando come spesso dietro a casi di abusivismo «si celi, anche se in queste zone il fenomeno non è ancora così diffuso, la criminalità organizzata. Abbiamo recepito volentieri l’invito di Confartigianato, perché riteniamo fondamentale che alla repressione si affianchi anche un’attività preventiva importante».

 Il presidente di Confartigianato Piemonte Orientale Michele  Giovanardi ha richiamato i numeri del lavoro abusivo: «Vi sono settori in cui per ogni operatore in regola mediamente si celano uno, due anche tre operatori abusivi: il peso del sommerso in Italia vale oltre 300 miliardi di euro ed è particolarmente fiorente in settori quali i servizi alla persona per l’area benessere, l’edilizia, il trasporto. L’abusivo è sconosciuto agli enti e alle associazioni di categoria, lavora e non paga le tasse. Tutto il contrario rispetto all’artigiano vero». 

Il direttore di Confartigianato Amleto Impaloni ha evidenziato come l’attività contro l’abusivismo che danneggia gli imprenditori in regola ma anche la clientela è e sarà una vera costante, «un preciso impegno di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale nell’anno che vede compiersi il settantesimo dell’associazione e che vedrà l’organizzazione di altri eventi. E siamo grati alle istituzioni per la collaborazione che sempre abbiamo potuto trovare e alla Guardia di Finanza in particolare per questa campagna di informazione che oggi presentiamo e che ci consente ancora una volta di essere vicini ai cittadini».

Alla conferenza stampa erano presenti il viceprefetto di Novara Claudio Ventrice, e gli assessori Sara Paladini (Comune di Novara),  Filippo Mora (Comune di Borgomanero, che nel suo intervento ha ricordato la collaborazione ormai rodata con Confartigianato per la tutela del lavoro artigiano dall’abusivismo, tanto che proprio la campagna di informazione provinciale è nata da una precedente intesa con l’Amministrazione di Borgomanero), Marco Uboldi (Comune di Trecate); unitamente ai due vicepresidenti di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Maurizio Besana (recentemente nominato anche presidente di Confartigianato Piemonte) e Antonio Elia. 

La campagna di informazione partirà il 1° giugno per 14 giorni di affissione nei comuni di Novara, Trecate, Borgomanero, Oleggio, Stresa, Verbania, Gravellona Toce, Domodossola, Omegna e Arona. 

Laura Cavalli