Economia

Ad agosto pienone negli agriturismo di Novara e Vco

Ad agosto pienone negli agriturismo di Novara e Vco
Economia 20 Agosto 2016 ore 09:07

NOVARA, Una stagione che premia il territorio, le Alpi, i laghi, ma anche un modo sempre più diverso di apprezzare le vacanze, valorizzando fattori strategici come i prodotti tipici, gli itinerari rurali, l’identità storica di un comprensorio che cresce insieme alla sua agricoltura. La stagione 2016 prosegue nelle nostre province, di Novara e del Vco, con numeri positivi, anche grazie alle belle giornate di queste settimane.

A rivelarlo è Coldiretti Novara-Vco. E così a Ferragosto si sono registrate alte percentuali di presenze negli agriturismi del Novarese e Vco, che ‘fanno sistema’ insieme alle oltre 250 strutture agrituristiche piemontesi.

Centinaia di persone hanno scelto di trascorrere il Ferragosto nei nostri agriturismi, all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta. Ma non solo: la presenza è stata costante con il progredire della stagione estiva: si prospetta, quindi, una sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno, stagione che si ricorda molto positiva in particolare nell’area di laghi e alpi.

“A far scegliere l'agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione è certamente - sottolinea la Coldiretti - l'opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all'aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking ma non mancano - continua la Coldiretti - attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici”.

 

“Tapelucco, risotti, paste fatte in casa con le salse prodotte in cascina, formaggi e miele: sono solo alcune delle prelibatezze tipiche del territorio che i turisti – sottolineano Federico Boieri e Maria Lucia Benedetti, presidente e direttore di Coldiretti Novara Vco – hanno potuto riscoprire nel giorno di Ferragosto nei nostri agriturismi”.

Si prevede che, anzi, le nostre province potranno confermare il trend nazionale che indica in  oltre 6,5 milioni le presenze previste negli agriturismi italiani nell’estate 2016 con un aumento stimato pari all’8 per cento rispetto allo scorso anno, anche per effetto degli stranieri, che sono facilitati nel raggiungere le nostre destinazioni grazie alle vie di traffico che valicano la catena alpina. Ma non mancano le presenze – altrettanto numerose – di chi ha scelto la ‘vacanza a corto raggio’ – concentrata nei giorni di ‘ponte’ – spostandosi di poche decine di chilometri dalle aree metropolitane di Milano e Torino.

“E non ci fermeremo con l’estate, dato che anche l’autunno – ormai non lontano – offre ai turisti la possibilità di ‘godere’ appieno il territorio – conclude Coldiretti - approfittando della stagione di raccolta dei funghi e del ritorno delle castagne dopo gli anni del flagello del ‘cinipide’”.

mo.c.


NOVARA, Una stagione che premia il territorio, le Alpi, i laghi, ma anche un modo sempre più diverso di apprezzare le vacanze, valorizzando fattori strategici come i prodotti tipici, gli itinerari rurali, l’identità storica di un comprensorio che cresce insieme alla sua agricoltura. La stagione 2016 prosegue nelle nostre province, di Novara e del Vco, con numeri positivi, anche grazie alle belle giornate di queste settimane.

A rivelarlo è Coldiretti Novara-Vco. E così a Ferragosto si sono registrate alte percentuali di presenze negli agriturismi del Novarese e Vco, che ‘fanno sistema’ insieme alle oltre 250 strutture agrituristiche piemontesi.

Centinaia di persone hanno scelto di trascorrere il Ferragosto nei nostri agriturismi, all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta. Ma non solo: la presenza è stata costante con il progredire della stagione estiva: si prospetta, quindi, una sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno, stagione che si ricorda molto positiva in particolare nell’area di laghi e alpi.

“A far scegliere l'agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione è certamente - sottolinea la Coldiretti - l'opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all'aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking ma non mancano - continua la Coldiretti - attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici”. 

“Tapelucco, risotti, paste fatte in casa con le salse prodotte in cascina, formaggi e miele: sono solo alcune delle prelibatezze tipiche del territorio che i turisti – sottolineano Federico Boieri e Maria Lucia Benedetti, presidente e direttore di Coldiretti Novara Vco – hanno potuto riscoprire nel giorno di Ferragosto nei nostri agriturismi”.

Si prevede che, anzi, le nostre province potranno confermare il trend nazionale che indica in  oltre 6,5 milioni le presenze previste negli agriturismi italiani nell’estate 2016 con un aumento stimato pari all’8 per cento rispetto allo scorso anno, anche per effetto degli stranieri, che sono facilitati nel raggiungere le nostre destinazioni grazie alle vie di traffico che valicano la catena alpina. Ma non mancano le presenze – altrettanto numerose – di chi ha scelto la ‘vacanza a corto raggio’ – concentrata nei giorni di ‘ponte’ – spostandosi di poche decine di chilometri dalle aree metropolitane di Milano e Torino.

“E non ci fermeremo con l’estate, dato che anche l’autunno – ormai non lontano – offre ai turisti la possibilità di ‘godere’ appieno il territorio – conclude Coldiretti - approfittando della stagione di raccolta dei funghi e del ritorno delle castagne dopo gli anni del flagello del ‘cinipide’”.

mo.c.


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