Alternanza scuola-lavoro, firmato l'accordo

Alternanza scuola-lavoro, firmato l'accordo
Economia 15 Aprile 2016 ore 18:44

NOVARA - E’ stato sottoscritto oggi l’Accordo quadro per la diffusione e l’implementazione di buone pratiche di alternanza scuola-lavoro. A siglare il documento l’Ufficio scolastico territoriale di Novra rappresentato dal dirigente Giuseppe Bordonaro, l’Associazione industriali di Novara, rappresentata dal vicepresidente con delega all’Education Anna Chiara Invernizzi e la Camera di Commercio di Novara rappresentata dal presidente Maurizio Comoli. Con l’accordo le parti si impegnano “a collaborare per favorire il confronto tra scuole e imprese al fine di facilitare la nascita e la diffusione di percorsi di alternanza nel territorio che prevedano: l’individuazione dei fabbisogni di competenze connesse alle attività produttive presenti nel territorio e di un’offerta formativa coerente; il coinvolgimento di esperti dei vari settori produttivi e delle diverse aree aziendali per la co-progettazione dei percorsi su base triennale che porti i giovani innanzitutto a conoscere le imprese e poi a sviluppare le competenze specifiche richieste; la formazione congiunta, anche con l'utilizzo di tecniche di formazione a distanza tipo e-learning, dei referenti dell’alternanza delle istituzioni scolastiche, dei docenti tutor e dei tutor delle imprese e delle associazioni; l’impiego di esperti dei diversi settori produttivi per la co-valutazione e la verifica dei percorsi; la promozione di azioni di formazione dei formatori a favore dei docenti della scuola sia sui temi fondamentali della cultura d’impresa e dell’organizzazione produttiva, sia sui temi della sicurezza in situazioni di lavoro e della prevenzione e attenzione attiva in tutti gli ambienti di vita e di lavoro”.

In particolare l’Ufficio scolastico “si impegna a dare ampia diffusione agli Istituti scolastici Superiori di II Grado dei contenuti e degli obiettivi dell’Accordo e a sensibilizzare gli operatori della scuola circa l’importanza, ai fini di un buon esito dei percorsi in alternanza, di una collaborazione con l’AIN, la CCIAA e le aziende ad esse associate/iscritte”; Ain e Camera di Commercio “si impegnano a realizzare iniziative di comunicazione e supporto rivolte alle imprese associate/iscritte al fine di coinvolgerle nelle attività di alternanza scuola-lavoro”; Ain inoltre si impegna tra l’altro “a fornire alle Istituzioni scolastiche della provincia di Novara, con particolare riferimento agli Istituti Tecnici e Professionali, il supporto necessario per la redazione e il periodico aggiornamento di proposte progettuali che rispondano alle competenze richieste dalle imprese; la Camera di Commercio si impegna tra l’altro “a offrire un contributo all’alternanza scuola lavoro alle Istituzioni scolastiche della provincia di Novara in particolare sui temi dell’autoimpiego/autoimprenditorialità, mediante l’erogazione di seminari, corsi e testimonianze aziendali”.

 “Si tratta di una straordinaria opportunità per favorire, anticipandolo, l’incontro dei giovani con il mondo e la cultura aziendali, per migliorare il sistema della formazione e incrementare la competitività del Paese – commenta Invernizzi - Come rappresentanti del mondo delle imprese intendiamo individuare le competenze tecniche necessarie per trovare occupazione nelle imprese del territorio e allinearle a quelle fornite dai percorsi scolastici; fornire competenze trasversali che sono considerate utili dalle aziende, ad esempio in materia di organizzazione, comunicazione, progettazione; contribuire a orientare studenti e studentesse attraverso la consapevolezza e la motivazione, ad esempio favorendo la conoscenza dei settori produttivi e delle professioni che maggiormente caratterizzano il Novarese. Chiederemo agli imprenditori di aprire le porte delle loro aziende e di mettere a disposizione, insieme ai loro manager e ai loro collaboratori, un po’ del loro tempo per incontrare gli studenti e iniziare a informarli, insieme con i docenti, sulle principali attività aziendali e sulle competenze necessarie per svolgerle. Gli studenti coinvolti sono quasi diecimila: dobbiamo riuscire a concordare, insieme agli obiettivi e ai metodi di lavoro, iniziative e strumenti adeguati per portare a un risultato davvero utile per tutti”.

“Dobbiamo riuscire a fare sistema per dare sostanza a quanto stabilito dalla Legge – sottolinea Bordonaro - L'obiettivo condiviso è di contribuire, come conseguenza delle azioni intraprese, a ridurre la dispersione scolastica, la disoccupazione giovanile e la consistenza dell'esercito dei "Neet", coloro che non sono impegnati nello studio ma nemmeno nel lavoro e nella formazione. L'impegno, anche a livello regionale, dell'Ufficio scolastico, è molto forte e sono già stati attivati dei gruppi di lavoro a livello territoriale con i docenti più esperti in materia”. 

“L’avvicinamento tra il mondo dell’impresa e quello della scuola rientra tra le competenze che, con la riforma del 2010, il legislatore ha espressamente assegnato alle Camere di Commercio – dice infine Comoli - andando a istituzionalizzare un’attività da noi svolta già da molti anni, ad esempio attraverso i seminari di orientamento al lavoro dipendente ed autonomo presso le scuole novaresi. La firma di questo accordo rappresenta dunque il passaggio necessario per formalizzare un rapporto che, sul piano operativo, è già partito con momenti di approfondimento e di confronto dai quali sono scaturite alcune proposte, costruite in stretta sinergia con le scuole interessate. Ad esempio stiamo definendo una nuova fase del progetto avviato tre anni fa con l’Istituto Fauser dedicato alla Lean Organization. Altre esperienze di interesse che stiamo considerando riguardano l’Impresa Formativa Simulata e il coinvolgimento di professionisti e imprese mediante visite e testimonianze aziendali. Le previsioni Excelsior segnalano che le competenze trasversali ritenute più importanti dalle imprese novaresi sono la capacità di lavorare in gruppo e quella di lavorare in autonomia, seguite da flessibilità e adattamento. Nel 64% dei casi è inoltre richiesta un’esperienza specifica, dati che confermano l’importanza per i giovani studenti di potersi cimentare in una “scuola d’impresa””.

v.s.

NOVARA - E’ stato sottoscritto oggi l’Accordo quadro per la diffusione e l’implementazione di buone pratiche di alternanza scuola-lavoro. A siglare il documento l’Ufficio scolastico territoriale di Novra rappresentato dal dirigente Giuseppe Bordonaro, l’Associazione industriali di Novara, rappresentata dal vicepresidente con delega all’Education Anna Chiara Invernizzi e la Camera di Commercio di Novara rappresentata dal presidente Maurizio Comoli. Con l’accordo le parti si impegnano “a collaborare per favorire il confronto tra scuole e imprese al fine di facilitare la nascita e la diffusione di percorsi di alternanza nel territorio che prevedano: l’individuazione dei fabbisogni di competenze connesse alle attività produttive presenti nel territorio e di un’offerta formativa coerente; il coinvolgimento di esperti dei vari settori produttivi e delle diverse aree aziendali per la co-progettazione dei percorsi su base triennale che porti i giovani innanzitutto a conoscere le imprese e poi a sviluppare le competenze specifiche richieste; la formazione congiunta, anche con l'utilizzo di tecniche di formazione a distanza tipo e-learning, dei referenti dell’alternanza delle istituzioni scolastiche, dei docenti tutor e dei tutor delle imprese e delle associazioni; l’impiego di esperti dei diversi settori produttivi per la co-valutazione e la verifica dei percorsi; la promozione di azioni di formazione dei formatori a favore dei docenti della scuola sia sui temi fondamentali della cultura d’impresa e dell’organizzazione produttiva, sia sui temi della sicurezza in situazioni di lavoro e della prevenzione e attenzione attiva in tutti gli ambienti di vita e di lavoro”.

In particolare l’Ufficio scolastico “si impegna a dare ampia diffusione agli Istituti scolastici Superiori di II Grado dei contenuti e degli obiettivi dell’Accordo e a sensibilizzare gli operatori della scuola circa l’importanza, ai fini di un buon esito dei percorsi in alternanza, di una collaborazione con l’AIN, la CCIAA e le aziende ad esse associate/iscritte”; Ain e Camera di Commercio “si impegnano a realizzare iniziative di comunicazione e supporto rivolte alle imprese associate/iscritte al fine di coinvolgerle nelle attività di alternanza scuola-lavoro”; Ain inoltre si impegna tra l’altro “a fornire alle Istituzioni scolastiche della provincia di Novara, con particolare riferimento agli Istituti Tecnici e Professionali, il supporto necessario per la redazione e il periodico aggiornamento di proposte progettuali che rispondano alle competenze richieste dalle imprese; la Camera di Commercio si impegna tra l’altro “a offrire un contributo all’alternanza scuola lavoro alle Istituzioni scolastiche della provincia di Novara in particolare sui temi dell’autoimpiego/autoimprenditorialità, mediante l’erogazione di seminari, corsi e testimonianze aziendali”.

 “Si tratta di una straordinaria opportunità per favorire, anticipandolo, l’incontro dei giovani con il mondo e la cultura aziendali, per migliorare il sistema della formazione e incrementare la competitività del Paese – commenta Invernizzi - Come rappresentanti del mondo delle imprese intendiamo individuare le competenze tecniche necessarie per trovare occupazione nelle imprese del territorio e allinearle a quelle fornite dai percorsi scolastici; fornire competenze trasversali che sono considerate utili dalle aziende, ad esempio in materia di organizzazione, comunicazione, progettazione; contribuire a orientare studenti e studentesse attraverso la consapevolezza e la motivazione, ad esempio favorendo la conoscenza dei settori produttivi e delle professioni che maggiormente caratterizzano il Novarese. Chiederemo agli imprenditori di aprire le porte delle loro aziende e di mettere a disposizione, insieme ai loro manager e ai loro collaboratori, un po’ del loro tempo per incontrare gli studenti e iniziare a informarli, insieme con i docenti, sulle principali attività aziendali e sulle competenze necessarie per svolgerle. Gli studenti coinvolti sono quasi diecimila: dobbiamo riuscire a concordare, insieme agli obiettivi e ai metodi di lavoro, iniziative e strumenti adeguati per portare a un risultato davvero utile per tutti”.

“Dobbiamo riuscire a fare sistema per dare sostanza a quanto stabilito dalla Legge – sottolinea Bordonaro - L'obiettivo condiviso è di contribuire, come conseguenza delle azioni intraprese, a ridurre la dispersione scolastica, la disoccupazione giovanile e la consistenza dell'esercito dei "Neet", coloro che non sono impegnati nello studio ma nemmeno nel lavoro e nella formazione. L'impegno, anche a livello regionale, dell'Ufficio scolastico, è molto forte e sono già stati attivati dei gruppi di lavoro a livello territoriale con i docenti più esperti in materia”. 

“L’avvicinamento tra il mondo dell’impresa e quello della scuola rientra tra le competenze che, con la riforma del 2010, il legislatore ha espressamente assegnato alle Camere di Commercio – dice infine Comoli - andando a istituzionalizzare un’attività da noi svolta già da molti anni, ad esempio attraverso i seminari di orientamento al lavoro dipendente ed autonomo presso le scuole novaresi. La firma di questo accordo rappresenta dunque il passaggio necessario per formalizzare un rapporto che, sul piano operativo, è già partito con momenti di approfondimento e di confronto dai quali sono scaturite alcune proposte, costruite in stretta sinergia con le scuole interessate. Ad esempio stiamo definendo una nuova fase del progetto avviato tre anni fa con l’Istituto Fauser dedicato alla Lean Organization. Altre esperienze di interesse che stiamo considerando riguardano l’Impresa Formativa Simulata e il coinvolgimento di professionisti e imprese mediante visite e testimonianze aziendali. Le previsioni Excelsior segnalano che le competenze trasversali ritenute più importanti dalle imprese novaresi sono la capacità di lavorare in gruppo e quella di lavorare in autonomia, seguite da flessibilità e adattamento. Nel 64% dei casi è inoltre richiesta un’esperienza specifica, dati che confermano l’importanza per i giovani studenti di potersi cimentare in una “scuola d’impresa””.

v.s.