Economia

Andrea Ballarè: «Mi ricandido, cambio pelle a Novara»

Andrea Ballarè: «Mi ricandido, cambio pelle a Novara»
Economia 23 Aprile 2015 ore 15:44

NOVARA - «Mi ricandido a guidare la città». Andrea Ballarè, 48 anni, commercialista, apre le danze  sul  parquet della politica cittadina ad un anno dalle prossime elezioni comunali: «Sono pronto, in quattro anni abbiamo imbastito tanto lavoro, molti progetti sono avviati e in chiusura, ma vorrei vedere questa città cambiar pelle completamente e un mandato non basta». 

Tra una telefonata e l’altra, Ballarè - il sindaco col sorriso ottimista stampato addosso e con la faccia da discolo incorniciata dalla barba incolta - risponde alle domande senza tirarsi indietro, convinto «che Novara possa diventare la seconda vera capitale del Piemonte sulla scia di Torino che ha saputo - dice sicuro - coniugare il post industriale con la svolta turistico-culturale, una strada che anche noi stiamo percorrendo velocemente pur mantenendo radici manifatturiere e cercando di cavalcare una vocazione  nell’ambito della ricerca scientifica in rapporto con l’università, la salute  e il tessuto  produttivo».

Roberto Azzoni

Leggi l’intervista sul Corriere di Novara di giovedì 23 aprile 2015

NOVARA - «Mi ricandido a guidare la città». Andrea Ballarè, 48 anni, commercialista, apre le danze  sul  parquet della politica cittadina ad un anno dalle prossime elezioni comunali: «Sono pronto, in quattro anni abbiamo imbastito tanto lavoro, molti progetti sono avviati e in chiusura, ma vorrei vedere questa città cambiar pelle completamente e un mandato non basta». 

Tra una telefonata e l’altra, Ballarè - il sindaco col sorriso ottimista stampato addosso e con la faccia da discolo incorniciata dalla barba incolta - risponde alle domande senza tirarsi indietro, convinto «che Novara possa diventare la seconda vera capitale del Piemonte sulla scia di Torino che ha saputo - dice sicuro - coniugare il post industriale con la svolta turistico-culturale, una strada che anche noi stiamo percorrendo velocemente pur mantenendo radici manifatturiere e cercando di cavalcare una vocazione  nell’ambito della ricerca scientifica in rapporto con l’università, la salute  e il tessuto  produttivo».

Roberto Azzoni

Leggi l’intervista sul Corriere di Novara di giovedì 23 aprile 2015