Economia

Apprendistato duale, firmato protocollo d'intesa

Apprendistato duale, firmato protocollo d'intesa
Economia 12 Febbraio 2016 ore 21:43

 

TORINO - E' stato firmato oggi dalla Regione Piemonte un protocollo d’intesa che regolamenta i contenuti formativi e gli aspetti contrattuali dell’apprendistato duale, mettendo insieme sindacati (Cigl, Cisl e Uil Piemonte), associazioni imprenditoriali (Confindustria Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte,Confederazione Nazionale Artigianato Piemonte, Casa Artigiani Piemonte, Confcommercio Piemonte, ConfApi Piemonte, Confimi Piemonte, Legacoop Piemonte, Confcooperative Piemonte, Coldiretti Piemonte, CIA Piemonte, Confagricoltura Piemonte, Confesercenti Piemonte, ABI Piemonte), Università (Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche), e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. 
Il Piemonte è la prima regione a firmare questo tipo di protocollo che promuove, in maniera innovativa, la formazione dei giovani e favorisce la transizione dal mondo dell’istruzione a quello delle imprese, partendo dall’alternanza scuola-lavoro. La normativa sul cosiddetto “Apprendistato nel sistema duale”, introdotta dal decreto legislativo 81 del 2015 (attuativo del Jobs Act) prevede che anche gli studenti di licei, accademie di belle arti, conservatori musicali, oltre che di istituti tecnici e professionali, potranno essere assunti in apprendistato, acquisendo il doppio status di “studente” e “lavoratore”. 
Il documento permette in sostanza ai giovani tra i 15 e i 29 anni di conseguire tutti i titoli di studio previsti dall’ordinamento italiano ed europeo, dalla qualifica professionale al dottorato di ricerca, lavorando, alternando cioè momenti di formazione a scuola e in azienda.  
L’elenco dei titoli: Apprendistato di 1° livello, Qualifica e diploma professionale, Diploma di istruzione secondaria superiore, Certificato di specializzazione tecnica superiore, Apprendistato di alta formazione e ricerca, Diploma di Istruzione Tecnica Superiore, Alta formazione artistica, musicale e coreutica, Laurea triennale o magistrale, Master I e II livello, Dottorato di ricerca.
L’alto apprendistato dà inoltre la possibilità di svolgere attività di ricerca o il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche. Per tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni, e per i lavoratori beneficiari di un trattamento di disoccupazione, oltre che in mobilità, si conferma lo strumento dell’Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere per il conseguimento di una qualifica ai fini contrattuali.
La Regione Piemonte mette a disposizione, a copertura dell’offerta formativa per tutte le tipologie di apprendistato, circa 72 milioni di euro (28,6 milioni di euro provenienti dalla programmazione europea Fse 2014-2020 e circa 43,4 da risorse dello Stato), di questi circa 26 milioni saranno destinati all’apprendistato duale. 
La nuova disciplina introduce elementi di semplificazione e riduzione dei costi a carico delle imprese. La maggior parte degli aspetti burocratici (la stesura del piano formativo, ad esempio) saranno infatti svolti non più dall’azienda ma dalla stessa istituzione formativa o universitaria.  Le imprese che assumeranno  in apprendistato godranno poi di una serie di benefici fiscali e contributivi, quali: l’azzeramento dei costi per la formazione svolta a scuola, la diminuzione al 10% di quelli per la formazione interna all'azienda, la riduzione dal 10 al 5% dell'aliquota di contribuzione per le imprese con più di nove dipendenti.
"Siamo la prima Regione a sottoscrivere un’intesa condivisa da Istituzioni, Atenei, sindacati e parti sociali sul modello duale, che vede finalmente gli istituti scolastici e i datori di lavoro fianco a fianco nel processo formativo -  dichiara l’assessore all’Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro Gianna Pentenero (nella foto) - In questo modo, diamo attuazione concreta a quel principio di alternanza introdotto dalla legge La Buona Scuola e portiamo a sistema un modello diverso di studiare e qualificarsi. L’apprendistato duale permetterà infatti di collegare in modo più veloce ed efficace  l'offerta formativa con la domanda delle imprese e la programmazione didattica con le necessità del sistema produttivo, contrastando così la dispersione scolastica e favorendo l’occupabilità giovanile. Un sistema nel quale formazione e lavoro si raccordano organicamente, grazie all’integrazione di apprendimenti in aula ed in azienda, tra teoria e pratica, che permetteranno di  rafforzare il legame tra gli indirizzi di studio scelti dai nostri ragazzi e i fabbisogni di competenze delle imprese”. 

 

 

v.s.

 

TORINO - E' stato firmato oggi dalla Regione Piemonte un protocollo d’intesa che regolamenta i contenuti formativi e gli aspetti contrattuali dell’apprendistato duale, mettendo insieme sindacati (Cigl, Cisl e Uil Piemonte), associazioni imprenditoriali (Confindustria Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte,Confederazione Nazionale Artigianato Piemonte, Casa Artigiani Piemonte, Confcommercio Piemonte, ConfApi Piemonte, Confimi Piemonte, Legacoop Piemonte, Confcooperative Piemonte, Coldiretti Piemonte, CIA Piemonte, Confagricoltura Piemonte, Confesercenti Piemonte, ABI Piemonte), Università (Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche), e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. 
Il Piemonte è la prima regione a firmare questo tipo di protocollo che promuove, in maniera innovativa, la formazione dei giovani e favorisce la transizione dal mondo dell’istruzione a quello delle imprese, partendo dall’alternanza scuola-lavoro. La normativa sul cosiddetto “Apprendistato nel sistema duale”, introdotta dal decreto legislativo 81 del 2015 (attuativo del Jobs Act) prevede che anche gli studenti di licei, accademie di belle arti, conservatori musicali, oltre che di istituti tecnici e professionali, potranno essere assunti in apprendistato, acquisendo il doppio status di “studente” e “lavoratore”. 
Il documento permette in sostanza ai giovani tra i 15 e i 29 anni di conseguire tutti i titoli di studio previsti dall’ordinamento italiano ed europeo, dalla qualifica professionale al dottorato di ricerca, lavorando, alternando cioè momenti di formazione a scuola e in azienda.  
L’elenco dei titoli: Apprendistato di 1° livello, Qualifica e diploma professionale, Diploma di istruzione secondaria superiore, Certificato di specializzazione tecnica superiore, Apprendistato di alta formazione e ricerca, Diploma di Istruzione Tecnica Superiore, Alta formazione artistica, musicale e coreutica, Laurea triennale o magistrale, Master I e II livello, Dottorato di ricerca.
L’alto apprendistato dà inoltre la possibilità di svolgere attività di ricerca o il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche. Per tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni, e per i lavoratori beneficiari di un trattamento di disoccupazione, oltre che in mobilità, si conferma lo strumento dell’Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere per il conseguimento di una qualifica ai fini contrattuali.
La Regione Piemonte mette a disposizione, a copertura dell’offerta formativa per tutte le tipologie di apprendistato, circa 72 milioni di euro (28,6 milioni di euro provenienti dalla programmazione europea Fse 2014-2020 e circa 43,4 da risorse dello Stato), di questi circa 26 milioni saranno destinati all’apprendistato duale. 
La nuova disciplina introduce elementi di semplificazione e riduzione dei costi a carico delle imprese. La maggior parte degli aspetti burocratici (la stesura del piano formativo, ad esempio) saranno infatti svolti non più dall’azienda ma dalla stessa istituzione formativa o universitaria.  Le imprese che assumeranno  in apprendistato godranno poi di una serie di benefici fiscali e contributivi, quali: l’azzeramento dei costi per la formazione svolta a scuola, la diminuzione al 10% di quelli per la formazione interna all'azienda, la riduzione dal 10 al 5% dell'aliquota di contribuzione per le imprese con più di nove dipendenti.
"Siamo la prima Regione a sottoscrivere un’intesa condivisa da Istituzioni, Atenei, sindacati e parti sociali sul modello duale, che vede finalmente gli istituti scolastici e i datori di lavoro fianco a fianco nel processo formativo -  dichiara l’assessore all’Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro Gianna Pentenero (nella foto) - In questo modo, diamo attuazione concreta a quel principio di alternanza introdotto dalla legge La Buona Scuola e portiamo a sistema un modello diverso di studiare e qualificarsi. L’apprendistato duale permetterà infatti di collegare in modo più veloce ed efficace  l'offerta formativa con la domanda delle imprese e la programmazione didattica con le necessità del sistema produttivo, contrastando così la dispersione scolastica e favorendo l’occupabilità giovanile. Un sistema nel quale formazione e lavoro si raccordano organicamente, grazie all’integrazione di apprendimenti in aula ed in azienda, tra teoria e pratica, che permetteranno di  rafforzare il legame tra gli indirizzi di studio scelti dai nostri ragazzi e i fabbisogni di competenze delle imprese”.

v.s.

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