Approvato il bilancio della Regione Piemonte

Approvato il bilancio della Regione Piemonte
Economia 18 Maggio 2015 ore 16:58

TORINO, 18 MAG - Nella seduta del 12 maggio il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza (31 sì e 15 no) il disegno di legge n. 84 "Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2015-2017”.
Il Bilancio pareggia a 11,74 miliardi di euro in termini di competenza e 15,51 in termini di cassa provvedendo alla copertura delle disposizioni della legge Finanziaria sul Piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari e lo sblocco dei Fondi europei; il riordino dei conti con il pagamento anche dei debiti fuori bilancio, sfruttando l’opportunità dello slittamento della rata 2015 di ammortamento dei mutui con la Cassa depositi e prestiti. Vi è anche l’applicazione del decreto legge n. 35/2013 per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione.
Al termine delle dichiarazioni di voto è intervenuto il vicepresidente della Giunta regionale, il verbanese Aldo Reschigna, titolare del Bilancio, asserendo che, “questa legge fa i conti con la storia della Regione Piemonte e la sua eredità pesantissima che ha portato una evidente riduzione della capacità spesa. Importante avere ottenuto la nomina del presidente Chiamparino a commissario straordinario, un riconoscimento a una Regione che non nascondeva la realtà ma voleva affrontare la situazione. Abbiamo solo una carta per sopravvivere: guardare avanti facendo le riforme. Lo abbiamo fatto, e lo faremo sul Trasporto pubblico locale, sul rapporto Regione-Enti locali, e alle Province abbiamo riservato 40 milioni di euro contro i 10 del 2014. Dovremo fare un piano forte e concreto di alienazioni del patrimonio immobiliare, recuperando risorse sull’evasione e l’elusione fiscale. Tra residui passivi, debiti fuori bilancio della Sanità e negli altri comparti, e passività pregresse, la Regione ha in totale 6,6 miliardi di euro di somme da ripianare. Debiti enormi accumulati in 15 anni, il che significa corrispondere a bisogni impellenti degli Enti locali”.
Le interviste ai tre consiglieri regionali novaresi, la lettera aperta dell’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari e la scheda approfondita sul bilancio sul Corriere di Novara di lunedì 18 maggio 2015

TORINO - Nella seduta del 12 maggio il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza (31 sì e 15 no) il disegno di legge n. 84 "Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2015-2017”.
Il Bilancio pareggia a 11,74 miliardi di euro in termini di competenza e 15,51 in termini di cassa provvedendo alla copertura delle disposizioni della legge Finanziaria sul Piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari e lo sblocco dei Fondi europei; il riordino dei conti con il pagamento anche dei debiti fuori bilancio, sfruttando l’opportunità dello slittamento della rata 2015 di ammortamento dei mutui con la Cassa depositi e prestiti. Vi è anche l’applicazione del decreto legge n. 35/2013 per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione.
Al termine delle dichiarazioni di voto è intervenuto il vicepresidente della Giunta regionale, il verbanese Aldo Reschigna, titolare del Bilancio, asserendo che, “questa legge fa i conti con la storia della Regione Piemonte e la sua eredità pesantissima che ha portato una evidente riduzione della capacità spesa. Importante avere ottenuto la nomina del presidente Chiamparino a commissario straordinario, un riconoscimento a una Regione che non nascondeva la realtà ma voleva affrontare la situazione. Abbiamo solo una carta per sopravvivere: guardare avanti facendo le riforme. Lo abbiamo fatto, e lo faremo sul Trasporto pubblico locale, sul rapporto Regione-Enti locali, e alle Province abbiamo riservato 40 milioni di euro contro i 10 del 2014. Dovremo fare un piano forte e concreto di alienazioni del patrimonio immobiliare, recuperando risorse sull’evasione e l’elusione fiscale. Tra residui passivi, debiti fuori bilancio della Sanità e negli altri comparti, e passività pregresse, la Regione ha in totale 6,6 miliardi di euro di somme da ripianare. Debiti enormi accumulati in 15 anni, il che significa corrispondere a bisogni impellenti degli Enti locali”.

Le interviste ai tre consiglieri regionali novaresi, la lettera aperta dell’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari e la scheda approfondita sul bilancio sul Corriere di Novara di lunedì 18 maggio 2015