Economia

Aziende estrattive: a breve un incontro con il Prefetto

Aziende estrattive: a breve un incontro con il Prefetto
Economia 11 Novembre 2015 ore 14:41

NOVARA - I rappresentanti delle aziende estrattive avranno presto un incontro con il Prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo che illustrerà loro le iniziative intraprese nell'ambito del “Protocollo di legalità per il controllo e il monitoraggio delle cave della Provincia di Novara”. 
"Ringraziamo Sua Eccellenza il Prefetto di Novara che ci ha comunicato, durante un recente colloquio, la sua disponibilità a incontrare le imprese del comparto" dicono in un comunicato congiunto 
Associazione Industriali di Novara e Associazione Piccole e Medie Industrie di Novara, Vco e Vercelli.
"Siamo impegnati quotidianamente nella difesa della legalità e delle imprese virtuose del settore e confermiamo tutto il nostro impegno e disponibilità a collaborare con gli enti preposti alla tutela del territorio e del suo sano e virtuoso tessuto produttivo. 
Auspichiamo altresì che si possa in futuro instaurare una più assidua interlocuzione fra i soggetti coinvolti, in modo da poter attivare in maniera sinergica tutti gli strumenti adeguati per ribadire concretamente il valore della legalità anche in questo comparto. La nostra finalità è, infatti, quella di tutelare e valorizzare le imprese che operano legalmente, anche al fine di evitare che nell'opinione pubblica possa diffondersi l'errata percezione di un settore che, pur con alcune criticità, opera nel rispetto delle normative vigenti. 
Con l'occasione - continuano da Ain e Api - precisiamo che, non essendo a conoscenza di molte operazioni di verifica e di controllo svolte dagli organismi preposti, anche nell'ottica degli strumenti posti a disposizione dal citato Protocollo, abbiamo nei giorni scorsi espresso con forza, in un comunicato stampa, la necessità di intraprendere azioni sanzionatorie verso quelle imprese che operano slealmente, comportando un aggravamento della crisi delle aziende che agiscono correttamente. Questo invito non intendeva in alcun modo criticare l'operato degli enti di controllo e dei risultati fin qui raggiunti quanto, da un lato, evidenziare la nostra contrarietà a una “criminalizzazione” diffusa del settore nella percezione dell'opinione pubblica e, dall'altro, consentirci di cogliere l'occasione per esprimere una valutazione positiva del disegno di riforma della normativa recentemente approvato dal Consiglio regionale. 
A questo proposito - concludono - ribadiamo l'auspicio che la recente proposta di legge n.165, “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave. Abrogazione della LR 69/78”, possa dare un concreto contributo al contrasto delle attività illegali e chiediamo che tutte le forze politiche dedichino particolare attenzione e impegno affinché il suo iter attuativo possa essere il più celere possibile". 
v.s.

NOVARA - I rappresentanti delle aziende estrattive avranno presto un incontro con il Prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo che illustrerà loro le iniziative intraprese nell'ambito del “Protocollo di legalità per il controllo e il monitoraggio delle cave della Provincia di Novara”. 
"Ringraziamo Sua Eccellenza il Prefetto di Novara che ci ha comunicato, durante un recente colloquio, la sua disponibilità a incontrare le imprese del comparto" dicono in un comunicato congiunto 
Associazione Industriali di Novara e Associazione Piccole e Medie Industrie di Novara, Vco e Vercelli.
"Siamo impegnati quotidianamente nella difesa della legalità e delle imprese virtuose del settore e confermiamo tutto il nostro impegno e disponibilità a collaborare con gli enti preposti alla tutela del territorio e del suo sano e virtuoso tessuto produttivo. 
Auspichiamo altresì che si possa in futuro instaurare una più assidua interlocuzione fra i soggetti coinvolti, in modo da poter attivare in maniera sinergica tutti gli strumenti adeguati per ribadire concretamente il valore della legalità anche in questo comparto. La nostra finalità è, infatti, quella di tutelare e valorizzare le imprese che operano legalmente, anche al fine di evitare che nell'opinione pubblica possa diffondersi l'errata percezione di un settore che, pur con alcune criticità, opera nel rispetto delle normative vigenti. 
Con l'occasione - continuano da Ain e Api - precisiamo che, non essendo a conoscenza di molte operazioni di verifica e di controllo svolte dagli organismi preposti, anche nell'ottica degli strumenti posti a disposizione dal citato Protocollo, abbiamo nei giorni scorsi espresso con forza, in un comunicato stampa, la necessità di intraprendere azioni sanzionatorie verso quelle imprese che operano slealmente, comportando un aggravamento della crisi delle aziende che agiscono correttamente. Questo invito non intendeva in alcun modo criticare l'operato degli enti di controllo e dei risultati fin qui raggiunti quanto, da un lato, evidenziare la nostra contrarietà a una “criminalizzazione” diffusa del settore nella percezione dell'opinione pubblica e, dall'altro, consentirci di cogliere l'occasione per esprimere una valutazione positiva del disegno di riforma della normativa recentemente approvato dal Consiglio regionale. 
A questo proposito - concludono - ribadiamo l'auspicio che la recente proposta di legge n.165, “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave. Abrogazione della LR 69/78”, possa dare un concreto contributo al contrasto delle attività illegali e chiediamo che tutte le forze politiche dedichino particolare attenzione e impegno affinché il suo iter attuativo possa essere il più celere possibile". 
v.s.