Ballarè: «Il lodo? Non c’entra nulla, si distorce la realtà»

Ballarè: «Il lodo? Non c’entra nulla, si distorce la realtà»
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Il caso Sporting continua a suscitare polemiche, soprattutto dopo l’acquisizione degli atti da parte della Guardia di Finanza. In relazione all'avvio dell’ indagine della Procura della Corte dei Conti sulla questa vicenda, il sindaco di Novara Andrea Ballaré rimanda al mittente le accuse che il gruppo consiliare del Pdl, con le parole di Daniele Andretta, assessore allo sport nella precedente amministrazione Giordano, aveva rivolto, in particolare riguardo all’esito del lodo arbitrale che comporterà un ulteriore esborso per le casse comunali. 

«Non é mai stato mio costume utilizzare le vicende giudiziarie come strumento di lotta politica. Credo che la legalità e il rispetto delle regole, oltre che l'impegno per una buona e corretta amministrazione, debbano essere valori condivisi da tutti». Così attacca il primo cittadino prima di entrare nei particolari.

«Per questo motivo - spiega Ballarè -  non ho finora divulgato né commentato le notizie, che sono apparse su diversi organi di informazione a proposito dell'apertura di una indagine da parte della Procura della Corte dei Conti sulla vicenda Sporting».

Ma adesso, come si dice, è tirato per la “giacchetta”. «Ora però, di fronte alle dichiarazioni del gruppo consigliare del Pdl, ritengo che sia doveroso informare i cittadini su quanto, in realtà, sta accadendo. E la realtà - specifica il sindaco - é la seguente: non vi é alcun atto compiuto dalla nostra amministrazione in merito alla vicenda Sporting che sia in alcun modo oggetto di indagine da parte della magistratura contabile. Ciò che la Corte dei Conti sta analizzando non é il lodo arbitrale, che essendo una sentenza non é di per se un atto dell'amministrazione, ma tutti gli atti amministrativi, assunti dalle giunte precedenti dal 2004 al 2009 che hanno determinato l'esito finale, cioè, appunto, il lodo».

Insomma il lodo non c’entra, c’entrano, invece, gli atti amministrativi che hanno portato alla situazione attuale. «Affermare il contrario vuol dire tentare di distorcere la realtà a proprio uso e consumo,- attacca - falsando il senso stesso del lavoro dei magistrati contabili. Da parte nostra - conclude il sindaco - siamo certi che la Corte dei Conti lavorerà con la massima serenità individuando, come da sempre noi abbiamo auspicato, le eventuali responsabilità».

Sandro Devecchi

Il caso Sporting continua a suscitare polemiche, soprattutto dopo l’acquisizione degli atti da parte della Guardia di Finanza. In relazione all'avvio dell’ indagine della Procura della Corte dei Conti sulla questa vicenda, il sindaco di Novara Andrea Ballaré rimanda al mittente le accuse che il gruppo consiliare del Pdl, con le parole di Daniele Andretta, assessore allo sport nella precedente amministrazione Giordano, aveva rivolto, in particolare riguardo all’esito del lodo arbitrale che comporterà un ulteriore esborso per le casse comunali. 

«Non é mai stato mio costume utilizzare le vicende giudiziarie come strumento di lotta politica. Credo che la legalità e il rispetto delle regole, oltre che l'impegno per una buona e corretta amministrazione, debbano essere valori condivisi da tutti». Così attacca il primo cittadino prima di entrare nei particolari.

«Per questo motivo - spiega Ballarè -  non ho finora divulgato né commentato le notizie, che sono apparse su diversi organi di informazione a proposito dell'apertura di una indagine da parte della Procura della Corte dei Conti sulla vicenda Sporting».

Ma adesso, come si dice, è tirato per la “giacchetta”. «Ora però, di fronte alle dichiarazioni del gruppo consigliare del Pdl, ritengo che sia doveroso informare i cittadini su quanto, in realtà, sta accadendo. E la realtà - specifica il sindaco - é la seguente: non vi é alcun atto compiuto dalla nostra amministrazione in merito alla vicenda Sporting che sia in alcun modo oggetto di indagine da parte della magistratura contabile. Ciò che la Corte dei Conti sta analizzando non é il lodo arbitrale, che essendo una sentenza non é di per se un atto dell'amministrazione, ma tutti gli atti amministrativi, assunti dalle giunte precedenti dal 2004 al 2009 che hanno determinato l'esito finale, cioè, appunto, il lodo».

Insomma il lodo non c’entra, c’entrano, invece, gli atti amministrativi che hanno portato alla situazione attuale. «Affermare il contrario vuol dire tentare di distorcere la realtà a proprio uso e consumo,- attacca - falsando il senso stesso del lavoro dei magistrati contabili. Da parte nostra - conclude il sindaco - siamo certi che la Corte dei Conti lavorerà con la massima serenità individuando, come da sempre noi abbiamo auspicato, le eventuali responsabilità».

Sandro Devecchi

 

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