Banco Popolare, continua l’iter verso la trasformazione in Spa

Banco Popolare, continua l’iter verso la trasformazione in Spa
Economia 19 Settembre 2015 ore 05:26

Procede l’iter per la trasformazione del Banco Popolare in una spa, così come previsto dalla riforma delle banche popolari varata dal Governo. E nell’autunno del 2016 dovrebbe essere convocata l’assemblea straordinaria dei soci per l’esame della proposta di trasformazione in società per azioni e dello statuto della Banca post-trasformazione. 

Ne dà notizia lo stesso Istituto, ricordando comunque che la Banca ha la facoltà “di anticiparne la convocazione, in coincidenza con eventuali operazioni straordinarie ovvero per altre ragioni di opportunità; in ogni caso sempre e comunque nel rispetto del termine di 18 mesi” previsto dalla legge di riforma delle Popolari.

Il Consiglio di amministrazione del Banco, riunitosi martedì a Lodi, “atteso il superamento della soglia di attivo di 8 miliardi prevista dalla normativa vigente”, ha infatti approvato le modifiche statutarie obbligatorie in conformità a quanto previsto dalla riforma e nei prossimi giorni “presenterà istanza” alla Banca d’Italia per il rilascio del provvedimento di accertamento e la successiva iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.

Il Cda, sentito il Collegio sindacale, ha inoltre approvato, sempre nella seduta di martedì, di “dare avvio al progetto di trasformazione della forma giuridica del Banco Popolare da società cooperativa per azioni a responsabilità limitata a società per azioni e il piano contenente le iniziative a tal fine necessarie nonché la tempistica della loro attuazione, nel rispetto dei termini di legge”. E quindi indicato nel prossimo autunno la data per l’assemblea dei soci.

Laura Cavalli

Procede l’iter per la trasformazione del Banco Popolare in una spa, così come previsto dalla riforma delle banche popolari varata dal Governo. E nell’autunno del 2016 dovrebbe essere convocata l’assemblea straordinaria dei soci per l’esame della proposta di trasformazione in società per azioni e dello statuto della Banca post-trasformazione. 

Ne dà notizia lo stesso Istituto, ricordando comunque che la Banca ha la facoltà “di anticiparne la convocazione, in coincidenza con eventuali operazioni straordinarie ovvero per altre ragioni di opportunità; in ogni caso sempre e comunque nel rispetto del termine di 18 mesi” previsto dalla legge di riforma delle Popolari.

Il Consiglio di amministrazione del Banco, riunitosi martedì a Lodi, “atteso il superamento della soglia di attivo di 8 miliardi prevista dalla normativa vigente”, ha infatti approvato le modifiche statutarie obbligatorie in conformità a quanto previsto dalla riforma e nei prossimi giorni “presenterà istanza” alla Banca d’Italia per il rilascio del provvedimento di accertamento e la successiva iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.

Il Cda, sentito il Collegio sindacale, ha inoltre approvato, sempre nella seduta di martedì, di “dare avvio al progetto di trasformazione della forma giuridica del Banco Popolare da società cooperativa per azioni a responsabilità limitata a società per azioni e il piano contenente le iniziative a tal fine necessarie nonché la tempistica della loro attuazione, nel rispetto dei termini di legge”. E quindi indicato nel prossimo autunno la data per l’assemblea dei soci.

Laura Cavalli