Bilancio 2015 del Comune di Novara, Tari ridotta del 3%

Bilancio 2015 del Comune di Novara, Tari ridotta del 3%
Economia 11 Marzo 2015 ore 20:50

NOVARA – Tari ridotta del 3% per tutti i contribuenti, invariate le aliquote delle altre tasse comunali: sono alcuni dei contenuti del bilancio 2015 del Comune di Novara che ha iniziato oggi, con la riunione della Prima Commissione consiliare permanente, il suo percorso verso l’approvazione.
La riduzione della Tari andrà ad alleggerire ulteriormente un costo a carico delle famiglie novaresi che è già meno oneroso rispetto a molte altre città: «grazie all’altissima percentuale di raccolta differenziata – commenta il sindaco Andrea Ballarè – realizzata con la buona volontà dei Novaresi e l’efficienza dell’azienda di igiene urbana Assa, la Tares a Novara, con un ammontare di 215 euro (per un appartamento medio di 100 mq) è la più bassa in Piemonte e una delle più basse in Italia (fonte dossier Rifiuti Cittadinanzaattiva 20014)».

NOVARA – Tari ridotta del 3% per tutti i contribuenti, invariate le aliquote delle altre tasse comunali: sono alcuni dei contenuti del bilancio 2015 del Comune di Novara che ha iniziato oggi, con la riunione della Prima Commissione consiliare permanente, il suo percorso verso l’approvazione.
La riduzione della Tari andrà ad alleggerire ulteriormente un costo a carico delle famiglie novaresi che è già meno oneroso rispetto a molte altre città: «grazie all’altissima percentuale di raccolta differenziata – commenta il sindaco Andrea Ballarè – realizzata con la buona volontà dei Novaresi e l’efficienza dell’azienda di igiene urbana Assa, la Tares a Novara, con un ammontare di 215 euro (per un appartamento medio di 100 mq) è la più bassa in Piemonte e una delle più basse in Italia (fonte dossier Rifiuti Cittadinanzaattiva 20014)».
La riduzione della tassa rifiuti si accompagna con la scelta di lasciare invariate le aliquote delle altre tasse comunali, «nonostante – commenta il sindaco – le norme ce lo avrebbero consentito, e nonostante il quadro generale ulteriormente aggravato da nuovi tagli nei trasferimenti lo avrebbe ampiamente motivato».
Anche il bilancio 2015, infatti, è “vittima” di ulteriori pensanti tagli. «Quest’anno – dice il sindaco – da parte dello Stato, per il Comune di Novara sono € 6.561.000 di trasferimenti in meno su € 17.299.000. Dal 2010 ad oggi sono €19.600.000 in meno. Inoltre l’introduzione delle nuove regole di contabilità pubblica hanno ulteriormente aggravato il bilancio 2015 obbligando il Comune di Novara, come tutti i comuni ad accantonare fondi per la copertura di crediti potenzialmente di incerto incasso. A tutto ciò si aggiunge – prosegue il sindaco – una Regione Piemonte in grande crisi finanziaria e una Provincia, soggetta all’introduzione di una riforma radicale, che riducono drasticamente ogni trasferimento di fondi (trasporti, scuole, cultura) verso i comuni. Dal 2010 ad oggi sono € 3.149.000 in meno da parte della Regione Piemonte e € 1.509.000 in meno da parte della Provincia».
In questo quadro complesso, l’amministrazione comunale vuole comunque mettere in campo ogni sforzo per assecondare i primi timidi segnali di ripresa «senza mai perdere di vista – dice il sindaco – l’orizzonte ed il sogno di un futuro migliore. Questo spirito e quello che anima il nostro operare e che, anche per quest’anno, ci spinge ad individuare, attraverso lo strumento del bilancio due macro obiettivi primari: il mantenimento/incremento del livello di qualità della vita dei cittadini novaresi e la creazione delle condizioni di lungo periodo di crescita della città»
Il bilancio che ha iniziato oggi il suo percorso di approvazione, pareggia a quota 104.726.545,00 €, e mette a disposizione poco meno di 30 milioni (29.755.030 per la precisione) per gli investimenti.
Se ne parlerà nel corso dei prossimi giorni nelle commissioni consiliari. Dopo la seduta di questa mattina della I commissione, domani è prevista la riunione della II commissione (Lavori pubblici – Urbanistica ed edilizia privata – Arredo urbano – Grandi infrastrutture), venerdì della III (Istruzione – Cultura – Sport – Politiche giovanili), lunedì della IV (Commercio e mercati – Lavoro e sviluppo economico – Attività produttive e agricole – Turismo e gemellaggi – Promozione del territorio – Tutela diritti del consumatore), martedì della V (Ambiente e verde pubblico – Mobilità – Protezione Civile – Cimiteri – Sviluppo sostenibile – Politiche energetiche) , mercoledì della Vi (Politiche per la famiglia – Emergenze sociali – Accoglienza – Politiche abitative – Politiche per la sicurezza – Salute pubblica – Servizi alla persona) e della VII (commissione delle consigliere elette). Il voto finale in aula è previsto per il 30 marzo.

v.s.