Economia

BpN: «La nostra banca è solida, dati alla mano». Assunzione per 56 giovani

BpN: «La nostra banca è solida, dati alla mano». Assunzione per 56 giovani
Economia 18 Dicembre 2015 ore 08:16

NOVARA - «I clienti possono stare tranquilli. La nostra banca è solida e continuerà nella propria strategia di essere attenta al territorio, al sistema delle piccole e medie imprese e alle famiglie. Siamo sempre stati una banca seria e i dati oggettivi lo dimostrano». 

Lo ha detto mercoledì Eliana Baici, presidente del Comitato  per la Consultazione e il Credito della Divisione Banca Popolare di Novara nel corso della presentazione, nella sede storica dell'istituto a Palazzo Bellini,  delle ultime delibere di erogazione di fondi a favore delle emergenze sociali da parte della Fondazione Bpn per il territorio.

In tutto circa 302mila euro a favore di 115 Enti ed istituzioni che quotidianamente offrono aiuto e assistenza ad anziani, disabili, persone senza lavoro ed emarginate: «Ben 218mila euro andranno a progetti assistenziali, 31mila all'ambito sanitario, 41mila all'istruzione e il rimanente ad altri progetti  - ha spiegato il presidente della Fondazione Bpn per il Territorio, Franco Zanetta - Quest'anno arriveremo ad erogare in tutto più di 1,4 milioni di euro che concorrono a superare, nel complesso, i 54 milioni  di euro assicurati al territorio dalla Fondazione dal 2002 ad oggi. Nel corso dell'anno abbiamo supportato le associazioni di volontariato anche in altre sedi, come ad esempio la manifestazione “Il bene moltiplica il bene”».

Banca Popolare di Novara inoltre ha aperto recentemente le porte a 56 giovani (nella foto) che entrano a far parte in qualità di dipendenti a tempo indeterminato nelle strutture della banca anche grazie agli accordi siglati con le organizzazioni sindacali. Le assunzioni riguardano risorse che già collaborano con la Banca Popolare di Novara come lavoratori interinali e contribuiranno ad attuare il necessario ricambio generazionale e il potenziamento della rete commerciale.

Per Veneto Banca invece, a pochi giorni dall’Assemblea dei soci del Gruppo il 19 dicembre - appuntamento definito “storico” dallo stesso presidente Pierluigi Bolla per via della trasformazione in spa e dell’aumento di capitale in vista della quotazione in Borsa - si concretizzano le linee guida del Piano industriale 2015-2020. 

Venerdì 11 è stato siglato un accordo con i sindacati aziendali che prevede la chiusura della seconda tranche di 40 filiali dal prossimo 25 gennaio, «redistribuendo i dipendenti delle filiali chiuse nelle altre unità organizzative, al netto di chi verrà accompagnato in pensionamento o prepensionamento, la stabilizzazione dei contratti di apprendistato in scadenza al 31 gennaio 2016 e la proroga di 50 contratti a tempo determinato tra quelli in scadenza al 31 dicembre 2015». Per quanto riguarda Novarese e Vco, dovrebbero saltare gli Sportelli di Borgolavezzaro, Pogno, Gargallo, Ghemme, e quelli verbanesi di Suna e Fondotoce. 

Redazione online

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 17 dicembre 2015 

NOVARA - «I clienti possono stare tranquilli. La nostra banca è solida e continuerà nella propria strategia di essere attenta al territorio, al sistema delle piccole e medie imprese e alle famiglie. Siamo sempre stati una banca seria e i dati oggettivi lo dimostrano». 

Lo ha detto mercoledì Eliana Baici, presidente del Comitato  per la Consultazione e il Credito della Divisione Banca Popolare di Novara nel corso della presentazione, nella sede storica dell'istituto a Palazzo Bellini,  delle ultime delibere di erogazione di fondi a favore delle emergenze sociali da parte della Fondazione Bpn per il territorio.

In tutto circa 302mila euro a favore di 115 Enti ed istituzioni che quotidianamente offrono aiuto e assistenza ad anziani, disabili, persone senza lavoro ed emarginate: «Ben 218mila euro andranno a progetti assistenziali, 31mila all'ambito sanitario, 41mila all'istruzione e il rimanente ad altri progetti  - ha spiegato il presidente della Fondazione Bpn per il Territorio, Franco Zanetta - Quest'anno arriveremo ad erogare in tutto più di 1,4 milioni di euro che concorrono a superare, nel complesso, i 54 milioni  di euro assicurati al territorio dalla Fondazione dal 2002 ad oggi. Nel corso dell'anno abbiamo supportato le associazioni di volontariato anche in altre sedi, come ad esempio la manifestazione “Il bene moltiplica il bene”».

Banca Popolare di Novara inoltre ha aperto recentemente le porte a 56 giovani (nella foto) che entrano a far parte in qualità di dipendenti a tempo indeterminato nelle strutture della banca anche grazie agli accordi siglati con le organizzazioni sindacali. Le assunzioni riguardano risorse che già collaborano con la Banca Popolare di Novara come lavoratori interinali e contribuiranno ad attuare il necessario ricambio generazionale e il potenziamento della rete commerciale.

Per Veneto Banca invece, a pochi giorni dall’Assemblea dei soci del Gruppo il 19 dicembre - appuntamento definito “storico” dallo stesso presidente Pierluigi Bolla per via della trasformazione in spa e dell’aumento di capitale in vista della quotazione in Borsa - si concretizzano le linee guida del Piano industriale 2015-2020. 

Venerdì 11 è stato siglato un accordo con i sindacati aziendali che prevede la chiusura della seconda tranche di 40 filiali dal prossimo 25 gennaio, «redistribuendo i dipendenti delle filiali chiuse nelle altre unità organizzative, al netto di chi verrà accompagnato in pensionamento o prepensionamento, la stabilizzazione dei contratti di apprendistato in scadenza al 31 gennaio 2016 e la proroga di 50 contratti a tempo determinato tra quelli in scadenza al 31 dicembre 2015». Per quanto riguarda Novarese e Vco, dovrebbero saltare gli Sportelli di Borgolavezzaro, Pogno, Gargallo, Ghemme, e quelli verbanesi di Suna e Fondotoce. 

Redazione online

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