Caffetteria Broletto: il Movimento 5 Stelle presenterà un esposto alla Procura della Repubblica

Caffetteria Broletto: il Movimento 5 Stelle presenterà un  esposto alla Procura della Repubblica
Economia 15 Marzo 2015 ore 14:34

NOVARA – Un esposto alla Procura della Repubblica in merito alle procedure che hanno portato all’affidamento gestionale della Caffetteria del Broletto a Novara di proprietà comunale.
Lo annunciano i consiglieri regionali e comunali di Novara del Movimento 5 Stelle con un comunicato stampa susseguente alle risposte avute dall’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi nel corso dei lavori dell Commissione VI (Cultura) svoltasi mercoledì pomeriggio a Torino.
Come spiega il sito web della Regione la Commissione ha infatti affrontato “la questione del bando indetto dal Circolo dei lettori per l’affidamento del servizio di caffetteria e piccola ristorazione del Broletto di Novara, aggiudicato all’unica proposta pervenuta”.

NOVARA – Un esposto alla Procura della Repubblica in merito alle procedure che hanno portato all’affidamento gestionale della Caffetteria del Broletto a Novara di proprietà comunale.
Lo annunciano i consiglieri regionali e comunali di Novara del Movimento 5 Stelle con un comunicato stampa susseguente alle risposte avute dall’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi nel corso dei lavori dell Commissione VI (Cultura) svoltasi mercoledì pomeriggio a Torino.
Come spiega il sito web della Regione la Commissione ha infatti affrontato “la questione del bando indetto dal Circolo dei lettori per l’affidamento del servizio di caffetteria e piccola ristorazione del Broletto di Novara, aggiudicato all’unica proposta pervenuta”.
L’assessore Parigi ha spiegato, secondo quanto riportato online, che “l’iniziativa ha preso avvio da un progetto del Circolo dei lettori, avviato nel 2011, per replicare il suo format in altri contesti ottimizzando le risorse programmate. Il Comune di Novara ha espresso interesse e conferito i locali da destinare a caffetteria del Broletto alla Fondazione teatro Coccia, che ha interpellato il Circolo dei lettori per l’apertura. Del bando per i servizi di caffetteria è stata data pubblicità da parte del Comune di Novara e dal Circolo dei lettori e sono state inviate complessivamente dieci lettere di partecipazione. L’affitto dei locali viene pagato al Circolo dei lettori e girato alla Fondazione Coccia e l’unica entrata che permane al Circolo riguarda le royalties per gli eventi organizzati”.
Il Movimento 5 Stelle definisce “Poco convincenti le spiegazioni sulla vicenda della Caffetteria Broletto fornite dall’assessore regionale alla Cultura Parigi” annunciando la prossima presentazione di esposto alla Procura della Repubblica. “Da subito infatti ci ha lasciati perplessi la notizia dell’affidamento del servizio attraverso un bando emesso dal Circolo dei Lettori di Torino, che ha visto come vincitore proprio il figlio della responsabile amministrativa della Fondazione Teatro Coccia. Parigi ha giustificato l’affidamento della procedura al Circolo dei Lettori (di cui è fondatrice) richiamando un non ben definito progetto risalente al 2011 attraverso il quale si voleva riproporre il format torinese del Circolo dei Lettori alla realtà novarese. Per il resto, secondo l’assessore, non ci sarebbe nessuna irregolarità: il bando sarebbe stato adeguatamente pubblicizzato – anche attraverso la pagina facebook del sindaco!”.
Il caso Caffetteria “Broletto” era nato con un’interrogazione del Gruppo consiliare del Comune di Novara della Lega Nord in data 13 febbraio di quest’anno. I consiglieri evidenziavano che Fondazione Teatro Coccia aveva ricevuto dal Comune di Novara “il conferimento in diritto di usufrutto, fra gli altri, della Caffetteria Broletto” e che la stessa Fondazione aveva stipulato “una scrittura privata in data 17 dicembre 2014 con il Circolo dei Lettori di Torino con la quale veniva affidata la locazione dei locali della Caffetteria al canone annuo di 30.000 euro + Iva”. Inoltre sottolineavano che il Circolo dei Lettori di Torino aveva pubblicato il 19 dicembre 2014 un avviso di procedura informale per la “Concessione dei servizi di caffetteria presso lo spazio caffetteria e altri spazi, sito al piano terra del Palazzo dei Paratici all’interno del Palazzo del Broletto” e che le offerte di tale bando dovevano pervenire entro le ore 12 del 16 gennaio 2015, “ma la richiesta della lettera di invito doveva pervenire prima del 9 gennaio, per effettuare il sopralluogo obbligatorio entro quella data” e che “risulterebbe che al bando abbia partecipato solamente un soggetto (la società M&C), al quale sarà affidata la gestione della Caffetteria”. Fatte queste premesse i consiglieri interrogavano sindaco e assessori per conoscere: “Cosa stabilisce esattamente la scrittura privata tra la Fondazione Coccia ed il Circolo dei Lettori di Torino? È possibile averne copia? È stata data adeguata informazione circa il bando del Circolo dei Lettori per l’assegnazione della Caffetteria? A riguardo, per quale motivo il bando non risultava pubblicato sul sito del Comune, ne tanto meno su quello della Fondazione Coccia? Non ritiene l’amministrazione comunale che, a fronte di questo, i tempi per rispondere al bando fossero estremamente brevi, essendo di 20 giorni, comprensivi di festività di Natale, Capodanno ed Epifania? Da chi e per quale motivo e è stata fatta la scelta di demandare al Circolo dei Lettori di Torino l’iter per il bando e la gara relativa all’affidamento della gestione del servizio di caffetteria? Per quale motivo quindi non è stata fatta la scelta da parte della Fondazione Teatro Coccia di gestire autonomamente il bando e la gara per l’affidamento in concessione del servizio di caffetteria così come è stato, per esempio, fatto con il Bar Coccia?” Da chi è formata la società M&C, aggiudicataria del bando? Dove è situata la sua sede legale e quando è stata costituita? Risultano veritiere le affermazioni di alcuni organi di informazione che riportano vi siano legami di parentela tra i rappresentanti della società M&C e figure professionali della Fondazione Coccia? Cosa prevede il contratto di affidamento in concessione sottoscritto tra M&C e Circolo dei Lettori sotto il profilo economico? E’ possibile averne copia? Qual è il programma culturale proposto dalla società aggiudicataria del servizio di caffetteria e dal Circolo dei Lettori di Torino relativo all’utilizzo della Caffetteria e degli spazi annessi?”. Una serie di domande che dovrebbero trovare risposta nel prossimo consiglio comunale probabilmente a fine mese.

m.d.