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Cambio gestore luce, cinque informazioni chiave

Una serie di nozioni da sapere per chi si appresta a cambiare il fornitore di energia. Parliamo del cambio gestore luce

Cambio gestore luce, cinque informazioni chiave
Economia Novara, 07 Dicembre 2020 ore 06:21

Cambiare fornitore luce è un’operazione che in tanti si troveranno ad effettuare entro il 31 dicembre 2021. Entro tale data cesserà di esistere il servizio di maggior tutela, lasciando spazio esclusivamente al mercato libero. In virtù di questa piccola grande rivoluzione è fondamentale arrivare preparati. Può essere utile consultare una guida a proposito del cambio gestore luce, riassumiamo comunque in questo articolo alcune indicazioni importanti da tenere sempre presenti.

Cambio gestore luce: lo switching

Il compito del consumatore è quello di scegliere fra le diverse proposte disponibili sul mercato libero. Una volta stipulato il contratto con il nuovo fornitore prenderà il via l’iter del cambio gestore luce. Questa operazione in gergo si chiama switching e sarà il venditore (ossia il nuovo fornitore) ad attivarla. Allo stesso tempo si occuperà anche del recesso, ossia della cessazione del precedente contratto in essere.

Le tempistiche

In genere perché il passaggio dal vecchio al nuovo fornitore sia effettivo servono da uno a due mesi. Nel dettaglio va specificato che i cambi venditore solitamente si eseguono il primo giorno di ogni mese. Se lo switching è attivato entro il giorno 10 del mese, allora il cambio si effettuerà il primo giorno del mese successivo. In caso contrario slitterà al mese seguente.

Non ci sono costi

Una cosa è certa: il cambio di fornitore è sempre gratuito. Non sono infatti previste penali per l’abbandono di un dato fornitore: diffidate da chi afferma il contrario, potrebbe essere un truffatore. Ciascuno è libero di cambiare quanto e come meglio crede.

Nessuna interruzione

Il servizio, nonostante il cambio del fornitore, non sarà interrotto in alcun caso. Allo stesso tempo non ci sarà nemmeno nessun intervento fisico sul contatore: rimane sempre quello, non è necessaria la sua sostituzione.

Non c’è rischio di pagare doppio

Funziona così: al momento del cambio venditore si effettua la lettura del contatore. Il venditore entrante la userà per fatturare i consumi successivi alla variazione. Mentre quello uscente per i consumi precedenti, nella bolletta conclusiva. Nessun rischio di pagare doppio.

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