Economia

Carroccio avanti tutta, con Canelli

Carroccio avanti tutta, con Canelli
Economia 25 Febbraio 2016 ore 08:18

NOVARA - Non serve interpretare le parole degli esponenti regionali, provinciali e cittadini del Carroccio, pronunciate ieri pomeriggio nella conferenza stampa «avente come argomento l’inizio della campagna elettorale e la situazione politica locale in vista delle prossime elezioni amministrative», perché - a torto o a ragione - sono state univoche e chiarissime: da mesi c’era un accordo che prevedeva un nostro candidato, nello specifico Alessandro Canelli, per il centrodestra; qualcuno ha remato contro; noi abbiamo avuto pazienza ma a questo punto non possiamo più aspettare; sabato partiamo con la campagna elettorale. Punto. Così il neo segretario piemontese Riccardo Molinari, lo stesso candidato sindaco Alessandro Canelli, il commissario provinciale Corrado Frugeri, quello cittadino Marzio Liuni e in più Roberto Cota. Dunque la Lega correrà con Canelli senza se e senza ma, anche da sola. Molinari, arrivato «per fare chiarezza», ha aperto l’incontro con i media: «Novara è per noi l’obiettivo principale. Da mesi abbiamo ripetuto che rivendichiamo il sindaco laddove abbiamo un candidato adatto e una squadra vincente. E a Novara così è. A Torino abbiamo “digerito” Osvaldo Napoli, di Forza Italia: non ci entusiasma ma non abbiamo posto ostacoli». A livello generale l’errore «è arrivare agli sgoccioli, e poi scegliere in tutta fretta un candidato. Noi vogliamo correre per vincere a Novara, e offrire un concreto supporto agli alleati a Torino. Ebbene, a Novara fin da subito siamo stati bersaglio di un fuoco incrociato contro Canelli, un vero ostruzionismo. Par di capire che qualcuno voglia far rivincere Ballarè». Ma la Lega non ci sta: «Ora siamo fuori tempo massimo, ovvero non possiamo stare nel limbo. Bloccati, e per colpe non nostre. Dunque partiamo sabato con la campagna elettorale a sostegno di Canelli. Uniti e compatti sul suo nome. Comunque sia. E a Torino con il nostro capogruppo in Consiglio comunale Fabrizio Ricca». In altre parole: il Carroccio ha perso la pazienza e, almeno in Piemonte, non aspetta più e… va da sé. 

p.v.

leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di giovedì 25 febbraio

NOVARA - Non serve interpretare le parole degli esponenti regionali, provinciali e cittadini del Carroccio, pronunciate ieri pomeriggio nella conferenza stampa «avente come argomento l’inizio della campagna elettorale e la situazione politica locale in vista delle prossime elezioni amministrative», perché - a torto o a ragione - sono state univoche e chiarissime: da mesi c’era un accordo che prevedeva un nostro candidato, nello specifico Alessandro Canelli, per il centrodestra; qualcuno ha remato contro; noi abbiamo avuto pazienza ma a questo punto non possiamo più aspettare; sabato partiamo con la campagna elettorale. Punto. Così il neo segretario piemontese Riccardo Molinari, lo stesso candidato sindaco Alessandro Canelli, il commissario provinciale Corrado Frugeri, quello cittadino Marzio Liuni e in più Roberto Cota. Dunque la Lega correrà con Canelli senza se e senza ma, anche da sola. Molinari, arrivato «per fare chiarezza», ha aperto l’incontro con i media: «Novara è per noi l’obiettivo principale. Da mesi abbiamo ripetuto che rivendichiamo il sindaco laddove abbiamo un candidato adatto e una squadra vincente. E a Novara così è. A Torino abbiamo “digerito” Osvaldo Napoli, di Forza Italia: non ci entusiasma ma non abbiamo posto ostacoli». A livello generale l’errore «è arrivare agli sgoccioli, e poi scegliere in tutta fretta un candidato. Noi vogliamo correre per vincere a Novara, e offrire un concreto supporto agli alleati a Torino. Ebbene, a Novara fin da subito siamo stati bersaglio di un fuoco incrociato contro Canelli, un vero ostruzionismo. Par di capire che qualcuno voglia far rivincere Ballarè». Ma la Lega non ci sta: «Ora siamo fuori tempo massimo, ovvero non possiamo stare nel limbo. Bloccati, e per colpe non nostre. Dunque partiamo sabato con la campagna elettorale a sostegno di Canelli. Uniti e compatti sul suo nome. Comunque sia. E a Torino con il nostro capogruppo in Consiglio comunale Fabrizio Ricca». In altre parole: il Carroccio ha perso la pazienza e, almeno in Piemonte, non aspetta più e… va da sé. 

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