Economia

Caso Sporting: il Pdl all’attacco del sindaco

Caso Sporting: il Pdl all’attacco del sindaco
Economia 01 Giugno 2015 ore 09:21

NOVARA - “Già in passato lo Sporting è stato oggetto di numerosi esposti sia alla Magistratura Ordinaria che Contabile. Nel 2009 la Giunta Giordano ebbe a rispondere e a trasmettere relazione dettagliata su una ennesima denuncia presentata. L’indagine della Procura della Corte dei Conti di Torino, pertanto, non può sorprendere ed insieme ai numerosi esposti degli anni passati, aiuterà a far ulteriormente chiarezza sulla questione”.

Inizia così il comunicato stampa diramato dai consiglieri del gruppo Pdl a Palazzo Cabrino, sede del Comune di Novara, Silvana Moscatelli, Daniele Andretta, Raimondo Giuliano, Riccardo Monteggia e Isabella Arnoldi. “Su questa vicenda si sono scritti fiumi d’inchiostro – sostengono i consiglieri – e si sono consumate le più tristi strumentalizzazioni politiche riguardo ad un fatto amministrativo che è stato certamente complesso, ma sul quale sono stati montati anche teoremi farneticanti, utili solo a gettare discredito su un’opera pubblica che era ed è tuttora utile alla città”. “Quello che invece sorprende, e ci preoccupa, è l’aggiornamento delle notizie delle ultime ore – sostengono ancora i consiglieri azzurri -  diverse dalle prime cronache circa la natura dell’accesso, che sembrano andare nella direzione di un accertamento generale ma anche in particolare della scelta del Lodo Arbitrale della Giunta Ballarè”.

“E infatti, perché si è deciso di non trovare un accordo con il gestore dell’impianto prima di intraprendere un contenzioso dai rischi così elevati? Perché il Comune di Novara ha chiesto 90milioni di euro di risarcimento ed è stato invece condannato a pagarne quasi venti? Come mai si è scelto di non impugnare più la sentenza del Lodo che ha visto soccombere il Comune di Novara? Perché quindi si è scelto di pagare – prosegue la nota stampa del Pdl - contrariamente a quanto paventato direttamente alla Corte dei Conti? Perché alcune richieste economiche avanzate dal Comune verso il gestore sono state respinte dai Giudici del lodo perché non sufficientemente documentate? Il Revisore dei Conti del Comune di Novara di quegli anni, Andrea Ballarè, che pensiero aveva quando il Comune approvava gli atti deliberativi dello Sporting? Saranno anche questi, probabilmente prima ancora di altri – sostengono ancora nel loro comunicato i consiglieri Pdl - gli interrogativi cui la Magistratura Contabile saprà dare risposta. Anche perché come detto, è fin dall’origine che la documentazione dello Sporting Village è stata oggetto di esposti, denunce,  verifiche e controlli. Insomma è oltremodo palese la potenziale responsabilità degli amministratori che hanno intrapreso la scelta della lite col gestore tanto quanto il clima di caccia alle streghe che si è registrato in queste ore – sostiene ancora il Pdl - decisamente inaccettabile”.

mo.c.


NOVARA - “Già in passato lo Sporting è stato oggetto di numerosi esposti sia alla Magistratura Ordinaria che Contabile. Nel 2009 la Giunta Giordano ebbe a rispondere e a trasmettere relazione dettagliata su una ennesima denuncia presentata. L’indagine della Procura della Corte dei Conti di Torino, pertanto, non può sorprendere ed insieme ai numerosi esposti degli anni passati, aiuterà a far ulteriormente chiarezza sulla questione”.

Inizia così il comunicato stampa diramato dai consiglieri del gruppo Pdl a Palazzo Cabrino, sede del Comune di Novara, Silvana Moscatelli, Daniele Andretta, Raimondo Giuliano, Riccardo Monteggia e Isabella Arnoldi. “Su questa vicenda si sono scritti fiumi d’inchiostro – sostengono i consiglieri – e si sono consumate le più tristi strumentalizzazioni politiche riguardo ad un fatto amministrativo che è stato certamente complesso, ma sul quale sono stati montati anche teoremi farneticanti, utili solo a gettare discredito su un’opera pubblica che era ed è tuttora utile alla città”. “Quello che invece sorprende, e ci preoccupa, è l’aggiornamento delle notizie delle ultime ore – sostengono ancora i consiglieri azzurri -  diverse dalle prime cronache circa la natura dell’accesso, che sembrano andare nella direzione di un accertamento generale ma anche in particolare della scelta del Lodo Arbitrale della Giunta Ballarè”.

“E infatti, perché si è deciso di non trovare un accordo con il gestore dell’impianto prima di intraprendere un contenzioso dai rischi così elevati? Perché il Comune di Novara ha chiesto 90milioni di euro di risarcimento ed è stato invece condannato a pagarne quasi venti? Come mai si è scelto di non impugnare più la sentenza del Lodo che ha visto soccombere il Comune di Novara? Perché quindi si è scelto di pagare – prosegue la nota stampa del Pdl - contrariamente a quanto paventato direttamente alla Corte dei Conti? Perché alcune richieste economiche avanzate dal Comune verso il gestore sono state respinte dai Giudici del lodo perché non sufficientemente documentate? Il Revisore dei Conti del Comune di Novara di quegli anni, Andrea Ballarè, che pensiero aveva quando il Comune approvava gli atti deliberativi dello Sporting? Saranno anche questi, probabilmente prima ancora di altri – sostengono ancora nel loro comunicato i consiglieri Pdl - gli interrogativi cui la Magistratura Contabile saprà dare risposta. Anche perché come detto, è fin dall’origine che la documentazione dello Sporting Village è stata oggetto di esposti, denunce,  verifiche e controlli. Insomma è oltremodo palese la potenziale responsabilità degli amministratori che hanno intrapreso la scelta della lite col gestore tanto quanto il clima di caccia alle streghe che si è registrato in queste ore – sostiene ancora il Pdl - decisamente inaccettabile”.

mo.c.