«Coi soldi dell’Anci ci pago lo scuolabus»

«Coi soldi dell’Anci ci pago lo scuolabus»
Economia 17 Settembre 2015 ore 20:42

GALLIATE - Fuori dall’Anci. Ormai è deciso. Il Comune di Galliate non verserà la quota per il rinnovo dell’adesione all’Associazione dei Comuni italiani. La decisione, assunta nei giorni scorsi dalla Giunta, non è certo una sorpresa. Il sindaco Davide Ferrari (nella foto) già all’inizio dell’estate aveva manifestato la propria insoddisfazione: «Mancanza di trasparenza, nessuna difesa degli interessi dei Comuni, scarsa comunicazione e prese di pozione politiche che non rappresentano tutti: ma perché Galliate deve restare nell’Anci? Se l’associazione non si adeguerà alle regole di trasparenza, i 3.500 euro di iscrizione il Comune li terrà nelle proprie casse e li spenderà per qualcosa di più utile».

Detto, fatto: «Abbiamo deciso - dice Ferrari - di uscire definitivamente dal carrozzone dell'Anci. Il denaro risparmiato (3500 euro circa) ci servirà a ridurre nel 2016 la tariffa dello scuolabus del 50% circa a 105 famiglie che tutti i giorni fanno sacrifici a mandare i propri bimbi a scuola».

La notizia,  postata su Facebook dal sindaco, ha ottenuto il plauso del segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini, che l’ha portata ad esempio “classificando” l’Anci come “ente inutile gestito dal Pd”. E, dice Ferrari, «sulla pagina del Capitano, la nostra iniziativa fa 5000 "mi piace" all'ora».

Una scelta, quella caldamente appoggiata da Salvini,  condivisa da molti sindaci leghisti della zona (ad Arona Alberto Gusmeroli l’ha intrapresa fin dal 2011), ma che in verità si è rivelata “bipartisan”: lo stesso provvedimento è stato assunto anche dall’Amministrazione del Comune di Cerano, che certamente leghista non è...

Laura Cavalli

GALLIATE - Fuori dall’Anci. Ormai è deciso. Il Comune di Galliate non verserà la quota per il rinnovo dell’adesione all’Associazione dei Comuni italiani. La decisione, assunta nei giorni scorsi dalla Giunta, non è certo una sorpresa. Il sindaco Davide Ferrari (nella foto) già all’inizio dell’estate aveva manifestato la propria insoddisfazione: «Mancanza di trasparenza, nessuna difesa degli interessi dei Comuni, scarsa comunicazione e prese di pozione politiche che non rappresentano tutti: ma perché Galliate deve restare nell’Anci? Se l’associazione non si adeguerà alle regole di trasparenza, i 3.500 euro di iscrizione il Comune li terrà nelle proprie casse e li spenderà per qualcosa di più utile».

Detto, fatto: «Abbiamo deciso - dice Ferrari - di uscire definitivamente dal carrozzone dell'Anci. Il denaro risparmiato (3500 euro circa) ci servirà a ridurre nel 2016 la tariffa dello scuolabus del 50% circa a 105 famiglie che tutti i giorni fanno sacrifici a mandare i propri bimbi a scuola».

La notizia,  postata su Facebook dal sindaco, ha ottenuto il plauso del segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini, che l’ha portata ad esempio “classificando” l’Anci come “ente inutile gestito dal Pd”. E, dice Ferrari, «sulla pagina del Capitano, la nostra iniziativa fa 5000 "mi piace" all'ora».

Una scelta, quella caldamente appoggiata da Salvini,  condivisa da molti sindaci leghisti della zona (ad Arona Alberto Gusmeroli l’ha intrapresa fin dal 2011), ma che in verità si è rivelata “bipartisan”: lo stesso provvedimento è stato assunto anche dall’Amministrazione del Comune di Cerano, che certamente leghista non è...

Laura Cavalli