Commercio trecatese in difficoltà: come aiutarlo?

Commercio trecatese in difficoltà: come aiutarlo?
Economia 03 Agosto 2015 ore 16:05

TRECATE - Meno tasse per il commercio in difficoltà: lo ha proposto il consigliere di minoranza Rossano Canetta che sull’argomento ha presentato una mozione, discussa durante la seduta consiliare dello scorso 28 luglio. «Chiedo all’Amministrazione – ha detto Canetta nell’illustrare la mozione – di impegnarsi a ricercare soluzioni percorribili per diminuire le tasse ai commercianti in difficoltà».

«Il panorama del commercio trecatese – ha commentato Canetta – è desolante: le chiusure di negozi sono continue e le catene commerciali non aprono punti vendita nella nostra città perché l’ambiente non è attrattivo». Quella degli sgravi fiscali non sembra, però, una via facilmente percorribile: «Quella che stiamo vivendo – ha dichiarato il consigliere delegato al Bilancio, Pier Paolo Almasio – è una situazione di difficoltà generalizzata, che coinvolge tutti i settori economici, non solo il commercio. Gli sgravi dovrebbero, dunque, essere concessi a tutte le categorie in difficoltà. Bisogna inoltre considerare che ogni diminuzione di imposte ad una determinata categoria, ricade sul resto della collettività». Secondo il consigliere Crivelli «si potrebbe prendere in considerazione la formula del baratto amministrativo anche per i commercianti in difficoltà».

«Il Comune di Trecate – ha ricordato la vicesindaco, Antonella Marchi – già due anni fa ha concesso il baratto amministrativo ai morosi incolpevoli delle case popolari. Ci rendiamo conto che le persone in difficoltà sono molte e sarebbe bello poter aiutare tutti, purtroppo è molto difficile. Le proposte relative ad eventuali sgravi fiscali avrebbero dovuto essere presentate come emendamenti al bilancio: i conti devono tornare e non è possibile concedere sgravi senza coperture».

«Le persone e le categorie in difficoltà sono molte – ha affermato il consigliere di maggioranza Pietro Mocchetto – credo, dunque, che l’unico impegno serio che l’Amministrazione attualmente possa prendere sia quello di non aumentare le tasse».

L’aiuto al commercio locale in difficoltà è stato però ritenuto da tutti un argomento su cui discutere approfonditamente. Il Consiglio ha perciò deciso di sospendere la votazione sulla mozione, riservandosi di trattare il problema nella commissione consigliare competente al fine di individuare qualche iniziativa utile a dare una mano agli esercenti in difficoltà.

 

Daniela Uglietti

TRECATE - Meno tasse per il commercio in difficoltà: lo ha proposto il consigliere di minoranza Rossano Canetta che sull’argomento ha presentato una mozione, discussa durante la seduta consiliare dello scorso 28 luglio. «Chiedo all’Amministrazione – ha detto Canetta nell’illustrare la mozione – di impegnarsi a ricercare soluzioni percorribili per diminuire le tasse ai commercianti in difficoltà».

«Il panorama del commercio trecatese – ha commentato Canetta – è desolante: le chiusure di negozi sono continue e le catene commerciali non aprono punti vendita nella nostra città perché l’ambiente non è attrattivo». Quella degli sgravi fiscali non sembra, però, una via facilmente percorribile: «Quella che stiamo vivendo – ha dichiarato il consigliere delegato al Bilancio, Pier Paolo Almasio – è una situazione di difficoltà generalizzata, che coinvolge tutti i settori economici, non solo il commercio. Gli sgravi dovrebbero, dunque, essere concessi a tutte le categorie in difficoltà. Bisogna inoltre considerare che ogni diminuzione di imposte ad una determinata categoria, ricade sul resto della collettività». Secondo il consigliere Crivelli «si potrebbe prendere in considerazione la formula del baratto amministrativo anche per i commercianti in difficoltà».

«Il Comune di Trecate – ha ricordato la vicesindaco, Antonella Marchi – già due anni fa ha concesso il baratto amministrativo ai morosi incolpevoli delle case popolari. Ci rendiamo conto che le persone in difficoltà sono molte e sarebbe bello poter aiutare tutti, purtroppo è molto difficile. Le proposte relative ad eventuali sgravi fiscali avrebbero dovuto essere presentate come emendamenti al bilancio: i conti devono tornare e non è possibile concedere sgravi senza coperture».

«Le persone e le categorie in difficoltà sono molte – ha affermato il consigliere di maggioranza Pietro Mocchetto – credo, dunque, che l’unico impegno serio che l’Amministrazione attualmente possa prendere sia quello di non aumentare le tasse».

L’aiuto al commercio locale in difficoltà è stato però ritenuto da tutti un argomento su cui discutere approfonditamente. Il Consiglio ha perciò deciso di sospendere la votazione sulla mozione, riservandosi di trattare il problema nella commissione consigliare competente al fine di individuare qualche iniziativa utile a dare una mano agli esercenti in difficoltà.

 

Daniela Uglietti