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Completamento tangenziale: ci siamo

Completamento tangenziale: ci siamo
Economia 23 Luglio 2015 ore 16:31

NOVARA – Il Consiglio comunale di Novara ha preso atto, con 21 voti favorevoli e 1 contrario (M5S), del verbale della Conferenza dei servizi (Cds) del 30/10/2014 avvenuta presso il Ministero dei Trasporti. Si tratta del  verbale  di approvazione del progetto con contestuale variante urbanistica al Piano regolatore generale relativo al completamento ed ottimizzazione della Torino – Milano con viabilità locale, mediante interconnessione tra la strada statale 32 e la strada provinciale 299 tangenziale di Novara lotto 0 e lotto1. 

L’incipit che suona certamente non semplice da comprendere per i non addetti ai lavori,  è stato spiegato dall’assessore all’urbanistica Marco Bozzola che ne ha fatto rilevare gli aspetti più significativi.

«La grande Cds – ha detto Bozzola – che ha approvato il progetto,  si è chiusa e sono stati ottenuti tutti i pareri dagli enti competenti, si chiede al Consiglio di ratificare i verbali per dare compimento all’iter. Ciò che noi, Comune di Novara, abbiamo adottato sulla variazione del Prg, relativamente a tracciati e interferenze diventa a tutti gli effetti prescrittivo, chiudiamo la parte urbanistica».

L’assessore ha aggiunto che il Comune di Novara «insieme alle osservazioni ha portato anche le istanze avanzate dal Consiglio. In primis la richiesta di evidenziare che gli eventuali ribassi d’asta siano usati da Anas per le manutenzioni della tangenziale esistente. Questa richiesta del Comune è il presupposto che si realizzi in fase di gara. Altro aspetto importante è il fatto che Anas è in fase di un avanzamento nelle determine degli aspetti di appalto. Parliamo di un’opera del valore di oltre 120 milioni di euro. Le aziende che verranno ammesse devono possedere dei requisiti di capacità di primaria importanza. Sono più di 50 le imprese che hanno manifestato l’intenzione di partecipare. Questa è un’opera che completerà, se non l’anello di tangenziali, poiché manca ancora il lotto 2, tutte quelle radiali in grado di concentrare il traffico degli assi ‘vallini’ e delle conurbazioni più importanti. Grande occasione per diventare motore di sviluppo industriale che ancora saremo in grado di agganciare».

Dietro ad ogni delibera urbanistica c’è sempre un corposo lavoro tecnico nella predisposizione degli atti. In aula era presente l’architetto Mario Mariani, funzionario del settore urbanistico che questo lavoro, peraltro molto apprezzato dai consiglieri, ha svolto. 

Contrario alla presa d’atto il consigliere Luca Zacchero (M5S) «Questo  non è un investimento, è buttare i soldi in un pozzo, sarebbe stato più utile fare il lotto 2». Opposta la visione del consigliere Antonio Pedrazzoli di FI: “Ben venga questa opera importante per la viabilità e grande occasione di lavoro in generale”.

Quella della tangenziale  è una storia iniziata tanti anni fa e come ha ricordato Silvana Moscatelli capogruppo del Pdl «c’è stato l’impegno di molte amministrazioni perché venisse realizzata. Nel 2004 vennero stanziati 50 milioni di euro, oggi quelle risorse vengono messe a frutto. Se noi oggi rifiutassimo i 124 milioni, ci sarebbe subito qualche altra città pronta a richiederli, poiché questi fondi non potrebbero transitare nella parte corrente delle risorse statali. Siamo lieti dell’attuale attenzione che il Governo riserva al territorio novarese. Quello che mi preoccupa sono i tempi della realizzazione e gli aspetti di tutela ambientale sui quali dovremo vigilafre». Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Tino Zampogna (Pd) «Riusciamo a far partire un’opera che porterà un po’ di lavoro alla nostra città». Il capogruppo del Pd, Roberto Brivitello ha sottolineato che «con l’eliminazione del traffico passivo nelle strade più interne diminuirà anche l’inquinamento». In conclusione l’assessore ha replicato a Zacchero: «Opere come questa vanno ricercate con il lanternino, porterà lavoro e sviluppo sul nostro territorio. Averla portata a casa è per noi un vanto».

Mariateresa Ugazio

NOVARA – Il Consiglio comunale di Novara ha preso atto, con 21 voti favorevoli e 1 contrario (M5S), del verbale della Conferenza dei servizi (Cds) del 30/10/2014 avvenuta presso il Ministero dei Trasporti. Si tratta del  verbale  di approvazione del progetto con contestuale variante urbanistica al Piano regolatore generale relativo al completamento ed ottimizzazione della Torino – Milano con viabilità locale, mediante interconnessione tra la strada statale 32 e la strada provinciale 299 tangenziale di Novara lotto 0 e lotto1. 

L’incipit che suona certamente non semplice da comprendere per i non addetti ai lavori,  è stato spiegato dall’assessore all’urbanistica Marco Bozzola che ne ha fatto rilevare gli aspetti più significativi.

«La grande Cds – ha detto Bozzola – che ha approvato il progetto,  si è chiusa e sono stati ottenuti tutti i pareri dagli enti competenti, si chiede al Consiglio di ratificare i verbali per dare compimento all’iter. Ciò che noi, Comune di Novara, abbiamo adottato sulla variazione del Prg, relativamente a tracciati e interferenze diventa a tutti gli effetti prescrittivo, chiudiamo la parte urbanistica».

L’assessore ha aggiunto che il Comune di Novara «insieme alle osservazioni ha portato anche le istanze avanzate dal Consiglio. In primis la richiesta di evidenziare che gli eventuali ribassi d’asta siano usati da Anas per le manutenzioni della tangenziale esistente. Questa richiesta del Comune è il presupposto che si realizzi in fase di gara. Altro aspetto importante è il fatto che Anas è in fase di un avanzamento nelle determine degli aspetti di appalto. Parliamo di un’opera del valore di oltre 120 milioni di euro. Le aziende che verranno ammesse devono possedere dei requisiti di capacità di primaria importanza. Sono più di 50 le imprese che hanno manifestato l’intenzione di partecipare. Questa è un’opera che completerà, se non l’anello di tangenziali, poiché manca ancora il lotto 2, tutte quelle radiali in grado di concentrare il traffico degli assi ‘vallini’ e delle conurbazioni più importanti. Grande occasione per diventare motore di sviluppo industriale che ancora saremo in grado di agganciare».

Dietro ad ogni delibera urbanistica c’è sempre un corposo lavoro tecnico nella predisposizione degli atti. In aula era presente l’architetto Mario Mariani, funzionario del settore urbanistico che questo lavoro, peraltro molto apprezzato dai consiglieri, ha svolto. 

Contrario alla presa d’atto il consigliere Luca Zacchero (M5S) «Questo  non è un investimento, è buttare i soldi in un pozzo, sarebbe stato più utile fare il lotto 2». Opposta la visione del consigliere Antonio Pedrazzoli di FI: “Ben venga questa opera importante per la viabilità e grande occasione di lavoro in generale”.

Quella della tangenziale  è una storia iniziata tanti anni fa e come ha ricordato Silvana Moscatelli capogruppo del Pdl «c’è stato l’impegno di molte amministrazioni perché venisse realizzata. Nel 2004 vennero stanziati 50 milioni di euro, oggi quelle risorse vengono messe a frutto. Se noi oggi rifiutassimo i 124 milioni, ci sarebbe subito qualche altra città pronta a richiederli, poiché questi fondi non potrebbero transitare nella parte corrente delle risorse statali. Siamo lieti dell’attuale attenzione che il Governo riserva al territorio novarese. Quello che mi preoccupa sono i tempi della realizzazione e gli aspetti di tutela ambientale sui quali dovremo vigilafre». Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Tino Zampogna (Pd) «Riusciamo a far partire un’opera che porterà un po’ di lavoro alla nostra città». Il capogruppo del Pd, Roberto Brivitello ha sottolineato che «con l’eliminazione del traffico passivo nelle strade più interne diminuirà anche l’inquinamento». In conclusione l’assessore ha replicato a Zacchero: «Opere come questa vanno ricercate con il lanternino, porterà lavoro e sviluppo sul nostro territorio. Averla portata a casa è per noi un vanto».

Mariateresa Ugazio

 

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