Comune: i consiglieri D’Intino e Diana lasciano il gruppo del Pd

Comune: i consiglieri D’Intino e Diana lasciano il gruppo del Pd
Economia 19 Aprile 2015 ore 21:03

NOVARA – La maggioranza a Palazzo Cabrino, sede del Comune, perde pezzi. Dopo gli ultimi accadimenti, in particolare la decisione di tenere momentaneamente nascosti ai consiglieri comunali i rilievi giunti dalla Corte dei Conti sui bilanci del Comune, il tutto mentre il Consiglio era impegnato in una vera e propria maratona per l’approvazione del bilancio preventivo, si è consumata quella che a tutti gli effetti è una rottura.

Così Biagio Diana, in passato anche segretario cittadino del Partito democratico, e Roberto D’Intino, hanno deciso di lasciare la maggioranza e il gruppo consigliare del Pd, ponendosi nel ‘gruppo misto’. Una decisione già chiara o che, comunque, era già nell’aria alcuni giorni fa e resasi ancora più evidente in una comunicazione dello scorso venerdì, con cui veniva convocata la conferenza in cui le scelte sarebbero state illustrate con maggiori dettagli. “Alcuni consiglieri comunali di maggioranza – si legge – intendono palesare agli organi di stampa una loro personale e autonoma posizione derivante dai fatti accaduti in merito all’approvazione del bilancio preventivo di questi giorni. Una prassi – continua la breve nota stampa – priva di trasparenza e assunzione di responsabilità da parte del sindaco, che ha determinato il venir meno della fiducia personale e della condivisione politica”. A far propendere i due consiglieri a tale scelta, proprio la faccenda legata alla Corte dei Conti, anche se son diverse, a quanto raccolto, le situazioni che non hanno visto in pieno accordo i due consiglieri con le scelte dell’Amministrazione. Certo non erano completamente favorevoli con il piano Musa, quantomeno non nei contenuti, ma con la sua attivazione così celermente e non in maniera graduale.

Lasceranno, quindi, il Pd, tenendo d’ora in poi una posizione di indipendenza. “Anche in considerazione – hanno riferito - di un mancato coinvolgimento nelle scelte e nelle azioni, tanto da parte della Giunta quanto maggiormente dal sindaco”. I due hanno comunicato l’intento di uscire dal gruppo comunale, ma di restare comunque nel Pd. Obiettivo, illustrare le motivazioni che li hanno condotti a questa scelta. “La questione della Corte dei Conti – ha sostenuto Diana – è un fatto per noi gravissimo”.

Immediata la risposta del sindaco Andrea Ballarè e di assessori e altri rappresentanti del Pd, in particolare il presidente cittadino Giuseppe Cremona e il presidente della Provincia, Matteo Besozzi, in una conferenza stampa convocata alla sede del Pd di via Alcarotti a solo un’ora e mezza da quella di Diana e D’Intino.

Per Ballarè la scelta dei due sarebbe di natura politica, una scelta partitica “legata alla vecchia politica. Pretesti legati alle prossime scadenze, che vengono riversati sull’Amministrazione (prossimamente si dovrà eleggere il segretario provinciale del Pd e poi ci saranno le comunali nel 2016, ndr)”.

Per il sindaco la maggioranza tiene: “abbiamo tutti i numeri per andare avanti. Non è mai mancato il confronto e siamo ancora disponibili a parlare con D’Intino e Diana”. In merito alla scelta di non comunicare l’intervento della Corte dei Conti, ha ribadito che si è trattato di una scelta politica per non ritardare l’approvazione del bilancio “e consentire a questa città, a Novara, di andare avanti, una scelta per i cittadini”.

mo.c.


NOVARA – La maggioranza a Palazzo Cabrino, sede del Comune, perde pezzi. Dopo gli ultimi accadimenti, in particolare la decisione di tenere momentaneamente nascosti ai consiglieri comunali i rilievi giunti dalla Corte dei Conti sui bilanci del Comune, il tutto mentre il Consiglio era impegnato in una vera e propria maratona per l’approvazione del bilancio preventivo, si è consumata quella che a tutti gli effetti è una rottura.

Così Biagio Diana, in passato anche segretario cittadino del Partito democratico, e Roberto D’Intino, hanno deciso di lasciare la maggioranza e il gruppo consigliare del Pd, ponendosi nel ‘gruppo misto’. Una decisione già chiara o che, comunque, era già nell’aria alcuni giorni fa e resasi ancora più evidente in una comunicazione dello scorso venerdì, con cui veniva convocata la conferenza in cui le scelte sarebbero state illustrate con maggiori dettagli. “Alcuni consiglieri comunali di maggioranza – si legge – intendono palesare agli organi di stampa una loro personale e autonoma posizione derivante dai fatti accaduti in merito all’approvazione del bilancio preventivo di questi giorni. Una prassi – continua la breve nota stampa – priva di trasparenza e assunzione di responsabilità da parte del sindaco, che ha determinato il venir meno della fiducia personale e della condivisione politica”. A far propendere i due consiglieri a tale scelta, proprio la faccenda legata alla Corte dei Conti, anche se son diverse, a quanto raccolto, le situazioni che non hanno visto in pieno accordo i due consiglieri con le scelte dell’Amministrazione. Certo non erano completamente favorevoli con il piano Musa, quantomeno non nei contenuti, ma con la sua attivazione così celermente e non in maniera graduale.

Lasceranno, quindi, il Pd, tenendo d’ora in poi una posizione di indipendenza. “Anche in considerazione – hanno riferito - di un mancato coinvolgimento nelle scelte e nelle azioni, tanto da parte della Giunta quanto maggiormente dal sindaco”. I due hanno comunicato l’intento di uscire dal gruppo comunale, ma di restare comunque nel Pd. Obiettivo, illustrare le motivazioni che li hanno condotti a questa scelta. “La questione della Corte dei Conti – ha sostenuto Diana – è un fatto per noi gravissimo”.

Immediata la risposta del sindaco Andrea Ballarè e di assessori e altri rappresentanti del Pd, in particolare il presidente cittadino Giuseppe Cremona e il presidente della Provincia, Matteo Besozzi, in una conferenza stampa convocata alla sede del Pd di via Alcarotti a solo un’ora e mezza da quella di Diana e D’Intino.

Per Ballarè la scelta dei due sarebbe di natura politica, una scelta partitica “legata alla vecchia politica. Pretesti legati alle prossime scadenze, che vengono riversati sull’Amministrazione (prossimamente si dovrà eleggere il segretario provinciale del Pd e poi ci saranno le comunali nel 2016, ndr)”.

Per il sindaco la maggioranza tiene: “abbiamo tutti i numeri per andare avanti. Non è mai mancato il confronto e siamo ancora disponibili a parlare con D’Intino e Diana”. In merito alla scelta di non comunicare l’intervento della Corte dei Conti, ha ribadito che si è trattato di una scelta politica per non ritardare l’approvazione del bilancio “e consentire a questa città, a Novara, di andare avanti, una scelta per i cittadini”.

mo.c.