I dati

Confartigianato Piemonte “Emergenza manodopera, giovani non preparati”

Tante le professionalità che scarseggiano

Confartigianato Piemonte “Emergenza manodopera, giovani non preparati”
10 Dicembre 2019 ore 06:36

SOS manodopera: nel 2018 le imprese del Piemonte e della Valle d’Aosta non hanno potuto assumere 29.770 giovani under 30, pari al 28,6% del fabbisogno.

Confartigianato Piemonte

Giorgio Felici (Confartigianato Imprese Piemonte): “L’emergenza manodopera nelle imprese è ‘figlia’ della scarsa preparazione dei ragazzi al mondo del lavoro”.

Simone Capra (Giovani imprenditori Confartigianato Imprese Piemonte): “Siamo al paradosso, abbiamo un tasso di disoccupazione elevato dei giovani under 30 ma non riusciamo a reperire giovani da inserire in azienda”.

Panorama drammatico per i profili professionali più ricercati. A soffrire sono soprattutto le piccole imprese artigiane. A lanciare l’allarme è Confartigianato Imprese Piemonte che ha recentemente stilato un rapporto.

I dati

Nel 2018, a livello nazionale, le imprese hanno registrato difficoltà di reperimento per 1.198.680 persone, pari al 26,3% delle assunzioni previste, a causa della scarsità dei candidati ma anche per la loro inadeguatezza rispetto alle mansioni da svolgere. L’allarme carenza di manodopera riguarda anche i giovani under 30: lo scorso anno le imprese non hanno potuto assumerne 352.420, pari al 27,8% del fabbisogno.

In Piemonte e Valle d’Aosta nel 2018 le imprese hanno registrato difficoltà di reperimento per 91.380 persone, pari a 27,8% delle assunzioni previste e per i giovani under 30, sempre nel 2018, le imprese non hanno potuto reperirne 29.770, pari al 28,6% del fabbisogno.

Le professionalità che scarseggiano

A scarseggiare sono soprattutto le professionalità del digitale e Ict. E’ difficile trovare laureati e diplomati adeguati: laureati in ingegneria industriale, in indirizzo scientifico, matematico e fisico, ingegneri elettronici e informatici, diplomati in informatica e telecomunicazioni. Ma mancano anche camerieri, commessi, cuochi attrezzisti macchine utensili, meccanici e montatori, tecnici vendite e distribuzione, autoriparatori, installatori e autisti di mezzi pesanti. Lavori che sembra che nessuno voglia più fare.

Sempre a livello nazionale, le competenze digitali al di là delle mansioni svolte, anche quelle più tradizionali, sono richieste da quasi il 60% delle imprese. Ma questo requisito è difficile da soddisfare e lascia scoperti 236.830 posti di lavoro per giovani under 30.