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Conto deposito: a chi si rivolge?

Conto deposito: a chi si rivolge?
Novara, 09 Dicembre 2019 ore 06:43

Il conto deposito è uno strumento di risparmio, disponibile in moltissimi istituti di credito online e “fisici”, che è destinato a remunerare con un tasso di interesse più alto di quanto applicato sugli ordinari conti correnti, le giacenze versate dal cliente della banca.

Ma a chi si rivolge il conto deposito? E perché così tante persone hanno scelto di dedicare molta attenzione a questo strumento di raccolta, piuttosto che ad altri?

Chi può aprire un conto deposito

Andando con ordine, iniziamo con il rammentare che chiunque può oggi aprire un conto deposito, mettendo così a frutto i propri risparmi.

Detto ciò, è evidente che il conto deposito si rivolge principalmente a quelle persone che hanno dei risparmi da parte, e che sanno di non doverli utilizzare nel brevissimo termine (almeno entro qualche mese). Così facendo, infatti, sarà possibile massimizzare il rendimento ottenibile da questo strumento, scegliendo i vincoli più redditizi.

Conti deposito liberi e vincolati

Non sfugge, infatti, che oggi giorno esistano sul mercato bancario dei conti deposito “liberi” e dei conti deposito “vincolati”.

Come intuibile, la differenza è principalmente rappresentata dal fatto che i conti deposito liberi possono essere oggetto di prelevamento dei fondi in qualsiasi momento e senza alcun tipo di limite caratteristico.

Di contro, i conti deposito vincolati sono dei rapporti che prevedono delle scadenze fisse di disponibilità, scelte dal titolare. Pertanto, il cliente della banca presso cui è stato aperto un conto deposito vincolato potrebbe scegliere di non disporre della somma versata per 3, 6 o 12 mesi.

Attenzione, però. Il vincolo non è quasi mai assoluto: di norma, infatti, è sempre possibile rompere il vincolo rinunciando però a una parte dei vantaggi tipici del conto deposito (come gli interessi maturandi e quelli già maturati). Ma perché, considerati tali vincoli, il cliente dell’istituto di credito dovrebbe optare per i conti vincolati piuttosto che per quelli liberi?

Il rendimento dei conti deposito

La risposta è presto formulabile nei rendimenti dei conti deposito, che sono notevolmente più alti per i conti deposito vincolati, piuttosto che per quelli liberi.

Evidentemente, ciascun cliente troverà la migliore combinazione per poter scegliere il tipo di conto deposito che ritiene essere più conveniente per le proprie finalità, ma è difficile resistere alla qualità di quelli vincolati, considerato anche che le banche di norma propongono diverse scadenze tra le quali poter scegliere in flessibilità la propria preferita.

Pertanto, al cliente sarà anche consentita la possibilità di effettuare un mix di scadenze. Per esempio, invece di vincolare 100.000 euro su un’unica scadenza a 12 mesi, il cliente potrebbe scegliere di aprire tre distinti vincoli: ad esempio, un primo vincolo di 20.000 euro a 3 mesi, un secondo vincolo di 40.000 euro a 6 mesi e un ultimo vincolo di 40.000 euro a 12 mesi. Un buon modo per poter rendere questo prodotto ancora più flessibile, in linea con quelle che sono le proprie effettive esigenze di disponibilità finanziaria futura.