“Coworking”, la fabbrica del futuro

“Coworking”, la fabbrica del futuro
Economia 01 Marzo 2015 ore 09:07

NOVARA - Riempire uno spazio vuoto con il talento per trasformarlo in “fabbrica della conoscenza”. Questa la filosofia alla base di “Vittoria 12”, nuovo centro di coworking sorto in Corso della Vittoria 12/B all’interno di una prestigiosa palazzina liberty di inizio '900. Professionisti, freelance, imprenditori operanti in autonomia in settori diversi, ma anche società ed ordini professionali avranno la possibilità di condividere il luogo di lavoro e, con esso, conoscenze e strumenti. Potranno incontrarsi, "fare rete" e collaborare a nuove opportunità e a processi di lavoro innovativi. Dalla ristrutturazione dei quattro piani di Palazzo Della Piana sono state ricavate postazioni open space, uffici privati di 15 e 22 mq, un ufficio direzionale di circa 25 mq con tavolo per le riunioni, una sala meeting da 12 persone, un’altra per riunioni e corsi da 40 posti, persino una mansarda per eventi e cene di lavoro. La struttura è dotata di spazi comuni e di ristoro, di un servizio di segreteria e di accesso codificato 24/7. C’à la possibilità di affitto per un'ora, un giorno o su base mensile. Il tutto a condizioni più vantaggiose rispetto a quanto può comportare una soluzione “in solitaria”:  «Il coworking è un concetto nuovo per Novara - ha spiegato l’architetto Ilaria Guaglio, coordinatrice e ideatrice di “Vittoria 12” insieme ad Elena Malquati, durante l’inaugurazione di mercoledì scorso  - Non ci sono spese di attivazione, né caparre da versare». Presente al “vernissage” anche Giovanni Campagnoli, autore di “Riusiamo l'Italia”, libro di ricerca sulle buone pratiche di riuso degli spazi: «L’Italia è piena di spazi vuoti - ha detto Campagnoli - Questo palazzo verrà riempito di idee, talenti e lavoro, offrendo più opportunità  di un ufficio tradizionale ai giovani, specie in questo momento di crisi. E’ un spazio per  i cosiddetti “lavoratori della conoscenza”, poco tutelati, oltre che un modo per combattere la disoccupazione». Roberto Tognetti, architetto e fondatore di “iperPIANO” (Ecosistema di soluzioni e innovazioni per il governo del territorio e della città), ha aggiunto:  «Gli spazi in coworking sono le fabbriche del futuro, il volano di una nuova economia. Ce ne saranno sempre di più e tenderanno a specializzarsi, divenendo un valore aggiunto per la comunità». Le istituzioni plaudono:  «Questa nuova formula di condivisione dà spazio alle idee dei giovani e di chi vuole reinventarsi  - ha evidenziato l’assessore al Commercio del Comune di Novara, Sara Paladini - A Novara sta già funzionando l’esempio di Casa della Porta, promossa dal Comune in collaborazione con l’Università “Avogadro” e l’incubatore d’impresa Enne 3». Il consigliere regionale del Piemonte, Domenico Rossi, ha concluso: «“Vittoria 12” è la risposta ad un bisogno diffuso: da una parte un patrimonio, pubblico o privato, può rappresentare un costo insostenibile. Dall’altra c’è chi necessità di spazio per lavorare. Qui possono nascere forme nuove di collaborazione». Malquati Real Estate è stata incaricata della gestione commerciale: «Si parte da 70 euro al giorno per la sala riunioni e da 700 euro al mese per un ufficio di rappresentanza  - ha informato Diego Mancin - Postazioni di lavoro ed uffici privati sono disponibili rispettivamente da 250 e 500 euro al mese. Fino al 7 marzo si può provare gratis. Per informazioni: www.vittoria12.it». Intanto, la prima ad assicurarsi uno spazio è stata l’arte: a “Vittoria 12” sono esposte opere dei pittori Fabrizio Molinario, Corrado Bonomi e di Lino Molinario, Walter Simonetti, Stefano Invernizzi, Riccardo Corciolani e Igor De Marchi.

Filippo Bezio

NOVARA - Riempire uno spazio vuoto con il talento per trasformarlo in “fabbrica della conoscenza”. Questa la filosofia alla base di “Vittoria 12”, nuovo centro di coworking sorto in Corso della Vittoria 12/B all’interno di una prestigiosa palazzina liberty di inizio '900. Professionisti, freelance, imprenditori operanti in autonomia in settori diversi, ma anche società ed ordini professionali avranno la possibilità di condividere il luogo di lavoro e, con esso, conoscenze e strumenti. Potranno incontrarsi, "fare rete" e collaborare a nuove opportunità e a processi di lavoro innovativi. Dalla ristrutturazione dei quattro piani di Palazzo Della Piana sono state ricavate postazioni open space, uffici privati di 15 e 22 mq, un ufficio direzionale di circa 25 mq con tavolo per le riunioni, una sala meeting da 12 persone, un’altra per riunioni e corsi da 40 posti, persino una mansarda per eventi e cene di lavoro. La struttura è dotata di spazi comuni e di ristoro, di un servizio di segreteria e di accesso codificato 24/7. C’à la possibilità di affitto per un'ora, un giorno o su base mensile. Il tutto a condizioni più vantaggiose rispetto a quanto può comportare una soluzione “in solitaria”:  «Il coworking è un concetto nuovo per Novara - ha spiegato l’architetto Ilaria Guaglio, coordinatrice e ideatrice di “Vittoria 12” insieme ad Elena Malquati, durante l’inaugurazione di mercoledì scorso  - Non ci sono spese di attivazione, né caparre da versare». Presente al “vernissage” anche Giovanni Campagnoli, autore di “Riusiamo l'Italia”, libro di ricerca sulle buone pratiche di riuso degli spazi: «L’Italia è piena di spazi vuoti - ha detto Campagnoli - Questo palazzo verrà riempito di idee, talenti e lavoro, offrendo più opportunità  di un ufficio tradizionale ai giovani, specie in questo momento di crisi. E’ un spazio per  i cosiddetti “lavoratori della conoscenza”, poco tutelati, oltre che un modo per combattere la disoccupazione». Roberto Tognetti, architetto e fondatore di “iperPIANO” (Ecosistema di soluzioni e innovazioni per il governo del territorio e della città), ha aggiunto:  «Gli spazi in coworking sono le fabbriche del futuro, il volano di una nuova economia. Ce ne saranno sempre di più e tenderanno a specializzarsi, divenendo un valore aggiunto per la comunità». Le istituzioni plaudono:  «Questa nuova formula di condivisione dà spazio alle idee dei giovani e di chi vuole reinventarsi  - ha evidenziato l’assessore al Commercio del Comune di Novara, Sara Paladini - A Novara sta già funzionando l’esempio di Casa della Porta, promossa dal Comune in collaborazione con l’Università “Avogadro” e l’incubatore d’impresa Enne 3». Il consigliere regionale del Piemonte, Domenico Rossi, ha concluso: «“Vittoria 12” è la risposta ad un bisogno diffuso: da una parte un patrimonio, pubblico o privato, può rappresentare un costo insostenibile. Dall’altra c’è chi necessità di spazio per lavorare. Qui possono nascere forme nuove di collaborazione». Malquati Real Estate è stata incaricata della gestione commerciale: «Si parte da 70 euro al giorno per la sala riunioni e da 700 euro al mese per un ufficio di rappresentanza  - ha informato Diego Mancin - Postazioni di lavoro ed uffici privati sono disponibili rispettivamente da 250 e 500 euro al mese. Fino al 7 marzo si può provare gratis. Per informazioni: www.vittoria12.it». Intanto, la prima ad assicurarsi uno spazio è stata l’arte: a “Vittoria 12” sono esposte opere dei pittori Fabrizio Molinario, Corrado Bonomi e di Lino Molinario, Walter Simonetti, Stefano Invernizzi, Riccardo Corciolani e Igor De Marchi.

Filippo Bezio