Nel 2025, il valore delle esportazioni dell’Alto Piemonte, comprendente le province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, ha raggiunto i 13 miliardi di euro, con un incremento del +2,7% rispetto all’anno precedente.
Analisi delle esportazioni
Questo dato complessivo nasconde andamenti diversificati a livello settoriale e territoriale. Il settore tessile e abbigliamento, che rappresenta il 31% dell’export totale, ha registrato un incremento del +2,3%, sebbene la provincia di Biella mostri segnali di contrazione. In calo il comparto dei macchinari, che, con una quota del 19,1%, segna un -1,3%, soprattutto nella provincia di Vercelli e, sebbene su valori assoluti più bassi, nel Verbano Cusio Ossola. Anche le sostanze e prodotti chimici, che pesano per il 13,1% sul totale, mostrano una contrazione del -1,6%, in particolare nel novarese. I prodotti alimentari e bevande, invece, hanno mantenuto una crescita del +1,6%, consolidando il quarto posto nel valore dell’export locale, con una quota del 10,3%.
A livello territoriale, emergono performance variabili: Novara, che da sola copre il 53,1% del valore delle esportazioni del quadrante, guida la crescita con un +4,6%. Vercelli, con un’incidenza del 27,3% sul totale, registra un +2,2%, mentre Biella, che rappresenta il 13,5% dell’export, subisce una flessione del -1,6%. Il Verbano Cusio Ossola, con il 6,1% del totale, segna una contrazione del -1%. Il risultato complessivo dell’Alto Piemonte (+2,7%) è in linea con la media regionale e leggermente al di sotto di quella nazionale (+3,3%). Le vendite all’estero del quadrante rappresentano il 21,1% del totale del Piemonte, quinta regione esportatrice d’Italia.
I mercati dell’Unione Europea continuano a essere la principale destinazione, assorbendo il 58,4% delle vendite e registrando un incremento del +5,5%. Al contrario, l’export verso i Paesi extra-UE ha subito un lieve calo del -0,9%.
Guardando ai principali mercati di sbocco, Germania e Francia rimangono i principali partner commerciali per quasi tutte le province, con alcune differenze locali.
«I dati del 2025 ritraggono un panorama imprenditoriale con performance differenziate nelle esportazioni, dove alcuni territori mostrano una crescita significativa, mentre altri affrontano un ridimensionamento delle vendite sui mercati internazionali», commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «La nostra storica vocazione agli scambi con l’estero è un punto di forza, ma richiede flessibilità e diversificazione dei mercati in un contesto di incertezze geopolitiche. Come Camera di Commercio, sosteniamo gli imprenditori con iniziative mirate, come il webinar sulla crisi in Medio Oriente del 24 marzo e il corso sulla pianificazione strategica internazionale, ancora aperto alle iscrizioni».
Focus su Novara
Nel 2025, l’export novarese ha registrato un incremento del +4,6% rispetto al 2024. Il settore dei macchinari, che rappresenta il 24,7% del totale, ha mostrato un lieve aumento del +1,9%. Il settore tessile/abbigliamento, secondo comparto provinciale con una quota del 17,1%, ha visto un incremento del +3,6% grazie alla ripresa nell’ultimo trimestre. Al contrario, il settore chimico, terzo per peso sull’export, ha visto un calo del -4,9%. I prodotti alimentari e bevande hanno registrato un buon incremento del +6,2%, così come i metalli (+18,2%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+11,1%), sebbene questi ultimi due comparti abbiano un peso minore in termini assoluti.
L’Unione Europea assorbe il 68,2% delle esportazioni, con una significativa crescita del +7,6%, mentre l’export verso i Paesi extra-UE ha segnato una battuta d’arresto del -1,2%. Tra i singoli Paesi, spicca il notevole incremento verso la Spagna (+29%), che diventa il terzo mercato di destinazione, mentre Francia e Germania restano i primi due partner, con una crescita rispettivamente del +4,7% e +2,6%.