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Cura “dimagrante” in Regione

Cura “dimagrante” in Regione
Economia 05 Gennaio 2015 ore 16:22

TORINO – Nell’ultima seduta del 2014 del Consiglio regionale, «per consentire l’esame completo della manovra di bilancio per il 2015», il competente assessore Aldo Reschigna ha chiesto e ottenuto (a maggioranza) l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio per i primi tre mesi del nuovo anno. Permette di impegnare le somme necessarie per un massimo di un dodicesimo al mese, escluse «le spese obbligatorie, le spese per interventi collegati alle calamità naturali, quelle per la tutela dell’incolumità pubblica, per la copertura di contratti già stipulati, per i trasferimenti necessari al settore sanità, per il pagamento di residui perenti agli effetti amministrativi reclamati dai creditori, nonché i trasferimenti finanziari al Consiglio regionale e le somme da ripartire tra le Province per garantire la continuità dell’esercizio delle funzioni conferite».

TORINO – Nell’ultima seduta del 2014 del Consiglio regionale, «per consentire l’esame completo della manovra di bilancio per il 2015», il competente assessore Aldo Reschigna ha chiesto e ottenuto (a maggioranza) l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio per i primi tre mesi del nuovo anno. Permette di impegnare le somme necessarie per un massimo di un dodicesimo al mese, escluse «le spese obbligatorie, le spese per interventi collegati alle calamità naturali, quelle per la tutela dell’incolumità pubblica, per la copertura di contratti già stipulati, per i trasferimenti necessari al settore sanità, per il pagamento di residui perenti agli effetti amministrativi reclamati dai creditori, nonché i trasferimenti finanziari al Consiglio regionale e le somme da ripartire tra le Province per garantire la continuità dell’esercizio delle funzioni conferite».

Il previsionale 2015 è stato approvato con 29 voti favorevoli (l’opposizione non ha votato): definisce il fabbisogno dell’ente in 51.494.268 euro. Di questi 50.860.144 derivano da trasferimenti dal bilancio della Regione e 634.124 da introiti acquisiti autonomamente dal Consiglio.

Il valore del fabbisogno evidenzia una riduzione rispetto al bilancio di previsione del 2014 di circa 4,3 milioni di euro. Le riduzioni di spesa maggiormente significative riguardano l’indennità di carica e di missione dei consiglieri regionali e per gli assegni vitalizi (meno 1,7 milioni), la spesa per il personale dei Gruppi (meno 2,2 milioni), la spesa del personale dipendente (meno 158mila euro), l’azzeramento del contributo per il funzionamento dei Gruppi (meno 521mila euro), spese per affitto locali e noleggio autovetture. Per contro si registra una minore entrata propria, determinata dal minore introito relativo alla contribuzione obbligatoria per assegno vitalizio e reversibilità per 1,3 milioni. Tra le maggiori spese si registra un aumento degli investimenti per la ristrutturazione dell’immobile ex Banco di Sicilia (più 192mila euro), «che permetterà di dismettere ulteriori affitti e ridurre le conseguenti spese».

La Regione “dimagrisce”, taglia le spese, ma tanto resta da fare: e non si parla solo del nodo delle indennità dei consiglieri. Ad esempio il personale. Una inchiesta  dell’Adnkronos svela che il Piemonte, per quanto riguarda il Nord Italia, ha costi ben maggiori al riguardo rispetto alle altre Regioni.

Paolo Viviani

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di lunedì 5 gennaio  

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