Economia

D’Intino e Diana formalizzano l’uscita dal Pd

D’Intino e Diana formalizzano l’uscita dal Pd
Economia 03 Aprile 2016 ore 15:58

NOVARA – I consiglieri comunali del neo-costituito gruppo de “La Città in comune”, Biagio Diana e Roberto D’Intino, dopo il passaggio alla nuova lista, che alle prossime amministrative sosterrà la candidatura a sindaco dell’avvocato Luigi Rodini, formalizzano ufficialmente l’uscita dal Partito democratico.

Lo comunicano alla stampa con un comunicato. “Lasciamo anche  il Partito Democratico dopo la scelta di uscire dal gruppo in Consiglio Comunale. Decisione  convinta e imposta dalla consapevolezza – spiegano - che questo soggetto politico, di cui entrambi fondatori,  è  ormai estraneo a quel concetto di centro- sinistra come fu concepito dai valori e azione politica praticati dai soggetti che formarono l’Ulivo. Pensiamo che l’abbandono di tanti compagni e amici, messo in evidenza dallo svuotamento dei circoli e il calo straordinario degli iscritti, sia essenzialmente legato alle ragioni che denunciamo, ma soprattutto alla deriva determinata dalle scelte autoritarie e coercitive perpetrate a tutti i livelli nel partito e nell’ azione di Governo sempre più di stampo neocentrista”. “Stessa prassi – continuano - in  modo ancora più marcato, avviene nel nostro territorio. Il sistema di governo della città di Novara, attraverso l’emulazione degli atteggiamenti e la ricerca di alleanze del capo di governo e segretario del Partito Democratico da parte del sindaco con l’annunciata presa in carico di Antonio Pedrazzoli, la definiamo indirizzata unicamente alla promozione di posizioni personali e all’abbandono delle esigenze vere della comunità più sofferente. Le scelte ultime, caratterizzate unicamente dalla promozione di presunti cambiamenti epocali della nostra città in sfregio alla realtà vera, che invece denuncia disagi sempre maggiori per la cittadinanza, le riteniamo frutto di quella politica insensibile e contraria al concetto di servizio per i cittadini capace solo di determinare occasioni positive per pochi e disagi sempre maggiori  per molti. La necessità di  promesse per creare illusioni alla parte più debole della comunità votante sono rappresentate dell’ ultima suggestione riguardante l’arrivo di Amazon sul nostro territorio e i relativi 1000 posti di lavoro per i nostri disoccupati. La riteniamo, nella sua assoluta infondatezza, crudele e finalizzata solo al consenso elettorale. Il Partito Democratico novarese, nonostante le nostre ripetute interpellanze e allarmi, non ha dimostrato la necessaria autorevolezza per impedire definitivamente che questo piano venga portato avanti  come in principio sottolineato dallo stesso nei programmi di governo della città . La trasformazione di un soggetto politico, che tante speranze aveva rappresentato, in un comitato capace solo di fagocitare buone istanze e allarmati pareri per governare solo la gestione del potere, lo riteniamo luogo non più adatto alla pratica dei nostri principi”.

mo.c.

 

NOVARA – I consiglieri comunali del neo-costituito gruppo de “La Città in comune”, Biagio Diana e Roberto D’Intino, dopo il passaggio alla nuova lista, che alle prossime amministrative sosterrà la candidatura a sindaco dell’avvocato Luigi Rodini, formalizzano ufficialmente l’uscita dal Partito democratico.

Lo comunicano alla stampa con un comunicato. “Lasciamo anche  il Partito Democratico dopo la scelta di uscire dal gruppo in Consiglio Comunale. Decisione  convinta e imposta dalla consapevolezza – spiegano - che questo soggetto politico, di cui entrambi fondatori,  è  ormai estraneo a quel concetto di centro- sinistra come fu concepito dai valori e azione politica praticati dai soggetti che formarono l’Ulivo. Pensiamo che l’abbandono di tanti compagni e amici, messo in evidenza dallo svuotamento dei circoli e il calo straordinario degli iscritti, sia essenzialmente legato alle ragioni che denunciamo, ma soprattutto alla deriva determinata dalle scelte autoritarie e coercitive perpetrate a tutti i livelli nel partito e nell’ azione di Governo sempre più di stampo neocentrista”. “Stessa prassi – continuano - in  modo ancora più marcato, avviene nel nostro territorio. Il sistema di governo della città di Novara, attraverso l’emulazione degli atteggiamenti e la ricerca di alleanze del capo di governo e segretario del Partito Democratico da parte del sindaco con l’annunciata presa in carico di Antonio Pedrazzoli, la definiamo indirizzata unicamente alla promozione di posizioni personali e all’abbandono delle esigenze vere della comunità più sofferente. Le scelte ultime, caratterizzate unicamente dalla promozione di presunti cambiamenti epocali della nostra città in sfregio alla realtà vera, che invece denuncia disagi sempre maggiori per la cittadinanza, le riteniamo frutto di quella politica insensibile e contraria al concetto di servizio per i cittadini capace solo di determinare occasioni positive per pochi e disagi sempre maggiori  per molti. La necessità di  promesse per creare illusioni alla parte più debole della comunità votante sono rappresentate dell’ ultima suggestione riguardante l’arrivo di Amazon sul nostro territorio e i relativi 1000 posti di lavoro per i nostri disoccupati. La riteniamo, nella sua assoluta infondatezza, crudele e finalizzata solo al consenso elettorale. Il Partito Democratico novarese, nonostante le nostre ripetute interpellanze e allarmi, non ha dimostrato la necessaria autorevolezza per impedire definitivamente che questo piano venga portato avanti  come in principio sottolineato dallo stesso nei programmi di governo della città . La trasformazione di un soggetto politico, che tante speranze aveva rappresentato, in un comitato capace solo di fagocitare buone istanze e allarmati pareri per governare solo la gestione del potere, lo riteniamo luogo non più adatto alla pratica dei nostri principi”.

mo.c.

 

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