Danni da cinghiali, raccolti a rischio

Danni da cinghiali, raccolti a rischio
Economia 04 Ottobre 2015 ore 02:55

Non si arrestano i danni provocati dalla fauna selvatica sul territorio delle due province di Novara e Vco: i cinghiali, in particolare, stanno devastando i raccolti agricoli, mettendo a rischio, per le imprese agricole, il frutto di un lavoro durato lunghi mesi.

Non si arrestano i danni provocati dalla fauna selvatica sul territorio delle due province di Novara e Vco: i cinghiali, in particolare, stanno devastando i raccolti agricoli, mettendo a rischio, per le imprese agricole, il frutto di un lavoro durato lunghi mesi.
«Il periodo è delicato, a ridosso dei raccolti» evidenzia il direttore della Coldiretti interprovinciale Gian Carlo Ramella. «E non è solo l’agricoltura a ‘rischiare’, quanto gli stessi cittadini che, percorrendo soprattutto di notte le strade delle due province, rischiano di fare ‘brutti incontri’ trovandosi la carreggiata invasa da cinghiali di oltre 100 chili di peso, con conseguenze facilmente immaginabili nel caso di un incidente stradale. Ed è già successo più volte, purtroppo. Occorre fare attenzione e, nel caso di incidente con un animale selvatico, chiedere sempre l’intervento delle forze dell’ordine, onde verbalizzare correntemente l’accaduto: ciò anche per chiedere il risarcimento dei danni, ove possibile».
Per affrontare l’emergenza anche attraverso soluzioni strutturali, lo scorso 10 luglio Coldiretti Piemonte ha consegnato all’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero un documento elaborato da Coldiretti a livello nazionale per intraprendere un’analisi della pianificazione faunistico-venatoria sul territorio, al fine di sostenere in modo organico il problema della fauna selvatica, unitamente ad una proposta di legge regionale.
«Apprezziamo lo sforzo fatto dalla Giunta Regionale che, lo scorso 31 luglio ha approvato una delibera con la quale sono state fornite le disposizioni riferite ai risarcimenti del 2014 per 840 mila euro – spiegano Delia Revelli e Federico Boieri, rispettivamente presidente di Coldiretti Piemonte e presidente di Coldiretti Novara Vco – I nostri agricoltori però continuano a subire gravi danni alle proprie infrastrutture, agli animali ed alle loro colture con ripercussioni sui risultati economici delle attività. Per questo è fondamentale riuscire a prevenire tali fenomeni, ancora prima di risarcire i danni. Guardiamo con favore l’avvio dell’iter per il disegno di legge sulla tutela della fauna e sulla gestione dell’attività venatoria, ma riteniamo che una norma così complessa richieda tempi di approvazione troppo lunghi».
«Coldiretti Piemonte, che fin da subito ha assicurato il suo supporto e contributo all’edificazione di percorsi tesi a riordinare e a razionalizzare l’intero sistema, propone alla Giunta Regionale di riformulare la propria delibera onde evitare gli effetti negativi dell’applicazione degli aiuti in regime de minimis ai danni successivi al 30 giugno 2014. Contestualmente è necessario approvare in tempi brevi un articolato che risolva il problema del risarcimento ed affronti anche le misure di prevenzione, così come da noi proposto lo scorso 10 luglio», afferma Antonio De Concilio direttore di Coldiretti Piemonte. «Diviene importante, infine, anche l’azione che si sta concordando a livello Stato-Regioni per poter affrontare con Bruxelles in modo organico la materia che richiede misure strutturali e straordinarie nell’interesse delle attività agricole».

l.c.